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Posted 23 Febbraio 2017 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

Oscar 2017: 5 film candidati basati sui libri

Oscar 2017
Oscar 2017

Come ogni anno, il mondo del cinema è in fibrillazione per l’assegnazione dei premi più importanti del settore. O, per lo meno, dei più mediatici. Gli Oscar 2017 saranno seguiti in diretta da milioni di persone in tutto il mondo in attesa di conoscere i film, i registi, gli attori e le attrici migliori del pianeta. (Sempre secondo Hollywood, sia chiaro).

Tra film candidati agli Oscar 2017 ce ne sono anche di tratti dai libri. In tutto ne sono diciotto. Noi ne abbiamo selezionati cinque.

Oscar 2017: film tratti da libri

Moonlight

Diretto da Barry Jenkins, che ne ha anche curato la sceneggiatura, è un film molto apprezzato da parte della critica. È basato sull’opera teatrale di Tarell Alvin McCraney dal titolo In moonlight black boys look blue. Il titolo del film, letteralmente, vuol dire «chiaro di luna» e non sembra molto aver a che fare con la storia che racconta. La pellicola, infatti, narra dell’adolescenza di un giovane nero dei quartieri bassi di Miami e del suo cammino per accettare di essere omosessuale. Il titolo dell’opera teatrale, tradotto letteralmente, vuol dire: «Al chiaro di luna i ragazzi sembrano blu». Ma, come nota ABA English, scuola d’inglese online con milioni di alunni in tutto il mondo, blue vuol anche dire «triste», «malinconico». Quindi «il chiaro di luna ha un potere quasi trasformativo, capace di rivelare l’anima dei ragazzi neri al di là del colore della loro pelle e degli stereotipi».

Arrival

Diretta da Villeneuve, è una poetica storia di fantascienza che racconta del contatto con gli alieni da un punto di vista non molto comune. Il film – di cui su GraphoMania potete trovare la recensione – è basata sul racconto di Ted Chiang, Storie della tua vita. In italiano il libro è stato pubblicato da Frassinelli.

Lion. La strada verso casa

È l’adattamento dell’autobiografia dell’autore australiano Saroo Brierley (in italiano nel catalogo Rizzoli). Brierly nacque in India ma a cinque anni vene adottato da una coppia australiana. Il libro racconta di come riuscì a trovare la sua madre biologica dopo venticinque anni.

Barriere

Barriere è un film fortemente voluto da Denzel Washington: lui ne è il protagonista, ma anche regista e produttore. Il film si basa su Fences, opera teatrale di August Wilson – inedita in Italia – che ha vinto il Pulitzer per la drammaturgia nel 1987. Il titolo originale ha molte più sfumature rispetto all’italiano barriere. Come nota ABA English: «“Fence” letteralmente significa “staccionata”, come quella che i protagonisti costruiscono attorno alla loro casa. In questo caso, però, il titolo allude anche alle divergenze e “barriere” invisibili che dividono i personaggi. La parola “fence” deriva proprio da “defence”, che significa “difesa”. L’uso della parola si è poi esteso a indicare lo sport della scherma (in inglese, “fencing”), e solo dopo ha assunto il significato di “recinto”. È senza dubbio una parola con una storia importante, che evoca duelli, divisioni ma anche un desiderio di protezione».

Il diritto di contare

Pubblicato da HarperCollins Italia, le memorie Il diritto di contare di Margot Lee Shetterly sono alla base di questo film diretto da Theodore Melfi. Il film – e il libro, va da sé – affrontano il ruolo, sconosciuto ai più, delle matematiche afroamericane nella Nasa.

Foto | ** RCB ** via Visual Hunt / CC BY




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.