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Posted mercoledì, 1 marzo 2017 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Quante storie ci sono, dietro un libro? Incontro con Livia Ottomani

Incontro con il collettivo di autori che va sotto il nome di Livia Ottomani
Incontro con il collettivo di autori che va sotto il nome di Livia Ottomani

Quando ho letto il romanzo Il condominio degli amori segreti, pubblicato dalla Newton Compton, mi ha particolarmente interessata ciò che dietro il nome dell’autrice – Livia Ottomani – in realtà si cela. Non una, bensì otto persone, si sono cimentate nella stesura del romanzo.

Dopo aver frequentato un corso di scrittura, infatti, è nata in loro l’idea di continuare a condividere ciò che fino a quel momento li aveva uniti, ovvero la voglia di raccontare storie, e così hanno dato vita a ciò che si è rivelato essere un romanzo piacevole, scorrevole, divertente. Personalmente lo definisco una… vacanza. Sì, una vera vacanza, di quelle in cui ti rilassi davvero, ti godi il momento di grazia senza pensare a nulla, e trasformi il quotidiano – almeno per un po’ – nella boccata d’aria fresca a tutti necessaria. Un libro può essere anche questo, per fortuna!

Mi sono domandata che cosa ci fosse, dietro una lettura così piacevole; quale lavoro, quali difficoltà, costruzione e organizzazione… Insomma, diciamocelo, non capita tutti i giorni di leggere un romanzo scritto da ben otto persone diverse, e di non cogliere tra l’altro niente che – nella narrazione – riveli l’apporto di tanti autori. Un libro, si sa, è composto di storie, ma quante e quali storie vi siano dietro, e non solo “dentro”, non sempre abbiamo la fortuna di scoprirlo!

Socia della Fo.ri.fo., da ottobre, seguo a Ostia un gruppo di allievi molto promettente, condividendo con loro la bellezza (ma anche i trabocchetti) della scrittura narrativa. Lezione dopo lezione, si stanno evidenziando punti di forza e debolezze del loro narrare, e sempre più determinati si sono trasformati da circospetti e indecisi a… Narratori Seriali, così si sono autobattezzati ironicamente. Si è formata nei mesi una sorta di piccola comunità che di certo meritava un piccolo regalo, un pomeriggio diverso, stimolante, nel quale la lezione non vedesse me in cattedra come sempre. Ho invitato proprio Livia Ottomani, ovvero gli autori de Il condominio degli amori segreti, a condividere con tutti noi la loro esperienza, e a raccontarci i vari “dietro le quinte” di un simile lavoro.

L’incontro con Livia Ottomani

Con mio grande piacere hanno accettato raggiungendoci in aula lunedì 27, accompagnati dalla editor nonché in un certo senso levatrice del loro nascituro, la gentilissima Alessandra Penna. Un incontro davvero interessante, informale ma formativo, durante il quale ci è stato spiegato quanto lavoro e quanta disciplina ci sia dietro un romanzo che è apparentemente «soltanto» una commedia leggera. Intanto la capacità non da tutti di pensare in gruppo, decidere in gruppo, lavorare in gruppo, senza che alcun singolo venga privilegiato o possa prendere il sopravvento. Non otto persone, bensì team a racchiudere formando un insieme; non compiti precisi e separati a ognuno, ma interazione. Complicato? Forse.

Per portare avanti un progetto di questo tipo è necessario il rispetto per la squadra, per il lavoro di tutti, nonché la capacità di adattarsi a modifiche e stravolgimenti, critiche o proposte di ogni singolo membro, valutando ogni dettaglio. Il singolo quindi ha sempre voce in capitolo, ma è l’intero gruppo che decide.

Supponevamo a torto che ognuno di loro si fosse preoccupato di caratterizzare un personaggio, in realtà tutti hanno scritto tutto, componendo qualcosa che ha funzionato al meglio grazie anche all’importante apporto dell’editor Alessandra Penna, necessario a cogliere il meglio, amalgamare, suggerire e perché no, fungere da moderatore durante gli incontri.

Si è parlato di tutto questo, ma anche dell’importanza della scaletta, del lavoro di ricerca per curare l’ambientazione, dell’importanza dei personaggi secondari o comprimari, fino ad arrivare a quella verità che oramai chi scrive – compreso il mio gruppo – tocca quotidianamente con mano: a un certo punto di ogni storia, i personaggi vanno da soli per la loro strada, e non c’è più nulla che l’autore possa fare per fermarli o deviarne il cammino. Questa e altre, sono le incredibili magie che la scrittura prima o poi regala, e che conducono anche a incontri stimolanti come quello avvenuto tra i Narratori Seriali e gli Ottomani autori de Il condominio degli amori segreti.

Un grazie a tutti loro, per il pomeriggio che già ha prodotto i suoi frutti: la classe, trasferitasi davanti a una pizza fumante, già si apprestava a valutare la trama per un romanzo corale, in un chiassoso e spassoso alternarsi di possibilità!

Foto | Fabio Mazza




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.