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Posted domenica, 10 dicembre 2017 by Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Grazia Deledda: i principali libri della scrittrice Premio Nobel per la letteratura

Il doodle di Google per Grazia Deledda
Il doodle di Google per Grazia Deledda

L’occasione del doodle di Google dedicato a Grazia Deledda (1871-1936) – in cui la scrittrice appare in una cornice con sullo sfondo alcuni paesaggi della Sardegna, mentre una penna stilografica scrive la parola «Google» – è perfetta per approfondire la figura di questa scrittrice, unica donna italiana a essere premiata con il Nobel per la letteratura (proprio il giorno 10 dicembre).

Per noi è anche un motivo di vanto, visto che nella collana Natale ieri e oggi abbiamo pubblicato un suo racconto: si tratta de Il dono di Natale contenuto nel libro Luci di Natale, in cui compare anche un testo distopico di Daniele Mencarelli e una poesia di Edmond Rostand.

Grazia Deledda (1871-1936)

Grazia Deledda (1871-1936)

I libri di Grazia Deledda

Esordì a diciassette anni con alcuni racconti pubblicati su una rivista di moda e qualche anno dopo scrisse il suo primo romanzo, Fior di Sardegna (1892). Proseguì poi pubblicando di anno in anno una quarantina di volumi di romanzi e racconti, tra i quali ricordiamo Amore regale (1892), Anime oneste (1895), La giustizia (1899), Elias Portolu (1900). Questo romanzo è considerato una delle sue opere migliori ed è la storia di un amore tra un giovane pastore, poi fattosi prete, e la cognata: passione e senso del peccato sono i sentimenti che animano il protagonista sino alla fine.

Altre sue opere in ordine cronologico sono Cenere (1903), L’edera (1908, notevole per la suggestiva descrizione del paesaggio e dei costumi della Sardegna), Colombi e sparvieri (1912), Canne al vento (1913), altro romanzo di successo in cui la maledizione, in seguito a un delitto rimasto incompiuto, sembra pesare sulla casa delle sorelle Pintor. Ma la vicenda si conclude serenamente e il colpevole muore pentito.

Proseguiamo l’elenco delle principali opere di Grazia Deledda con La madre (1919), Il segreto dell’uomo solitario (1921), Il Dio dei viventi (1922), Annalena Bilsini (1927), La vigna sul mare (1932). Postumo (1937) apparve Cosima che è una sorta di autobiografia romanzata (ricordiamo che il nome completo della scrittrice era Grazia Maria Cosima Damiana).

Grazia Deledda trasse dai suoi romanzi qualche dramma (L’edera, Cenere – che arrivò sugli schermi nel 1913 interpretato da Eleonora Duse –, La Grazia) e tradusse l’Eugene Grandet di Balzac.

I principali temi di Grazia Deledda

Nei suoi romanzi si intrecciano in vari modi i suoi temi prediletti, storie di amori e colpe.  La ricorrenza nelle sue opere narrative di paesaggi e personaggi del folclore sardo, che potrebbe indurre a collocare la scrittrice nel filone della narrativa veristica di fine Ottocento, è in realtà per la Deledda un modo di esprimere il proprio lirismo inquieto: paesaggi e personaggi sono infatti trasformati in protagonisti di un mitico e primordiale, e le ragioni sociali ed economiche cedono il posto a un’indagine su creature chiuse e pervase da un oscuro misticismo, da un moralismo superstizioso.

Nel 1926 le fu assegnato il premio Nobel per la letteratura: fu la prima donna italiana (e finora l’unica) la seconda donna in generale a ricevere il prestigioso riconoscimento. La motivazione dell’assegnazione del Premio Nobel è la seguente: «per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi».

Via | Dizionario della letteratura italiana, a cura di Ettore Bonora




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.