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Posted martedì, 12 dicembre 2017 by Anna Clara Basilicò in Mondolibri
 
 

Libri sul Natale per bambini: i nostri consigli di lettura (e per i regali!)

I migliori libri sul Natale per bambini
I migliori libri sul Natale per bambini

Si avvicina il Natale e ormai le luci, l’atmosfera accogliente delle nostre città sono oscurate dall’inevitabile corsa ai regali. Sono giorni frenetici, alla ricerca di un «pensiero» che faccia sorridere le persone a noi vicine. E sicuramente i sorrisi cui teniamo di più sono quelli dei più piccini, ancora avvolti nella magia del Natale e così pronti ad ascoltare il rumore della carta da pacchi che si strappa.

I migliori libri sul Natale per bambini

Proprio per mantenere intatto il più a lungo possibile l’entusiasmo che coglie i bambini in questo periodo dell’anno, perché non regalare loro le più belle favole natalizie, da leggere assieme o in solitaria? I libri a questo proposito sono infiniti, e stilarne una classifica richiederebbe davvero molta pazienza, ma alcuni che sopra tutti gli altri ci sentiamo di consigliarvi ci sono. A partire dall’intramontabile Canto di Natale di Charles Dickens, un libro forse erroneamente ascritto ai «racconti per bambini», ma che è comunque un bene che anche i più piccoli conoscano.

«Il canto di Natale» di Dickens

La storia, che rappresenta la più nota tra i Libri di Natale (Le campane; Il grillo del focolare; La battaglia della vita; Il patto col fantasma), non è una semplice novella sulla notte del 25, ma una compiuta riflessione critica a come lo «spirito del Natale» fosse stato, già nel XIX secolo, travisato e frainteso. Non si tratta di una narrazione semplice, ma non è poi così fuori luogo ricordare, o insegnare, a tutti che il Natale, nel suo significato storico, è una festa di condivisione profondissima. Al di là dei pacchi sotto l’albero.

«Il Grinch»

Un’altra storia che probabilmente i vostri bimbi conosceranno già è quella del Grinch, il buffo mostro verde rintanato nella grotta in cima al Monte Crumpit. Probabilmente però non sanno che la trama è tratta dall’opera del Dr. Seuss, un meraviglioso racconto in versi che, come nel caso di Dickens, supera la semplice narrazione per raccontare ai bambini qualcosa in più: che il Natale sopravvive anche senza le sue evidenze materiali, al di là dei regali e delle decorazioni.

«Polar express»

Le storie natalizie hanno sempre avuto grandissimo successo, tanto da essere spesso trasposte anche in forma cinematografica: un altro caso è quello di Polar express, il cui adattamento è uscito nelle sale nel 2004. Il romanzo (che risale al 1985) è stato scritto da Chris Van Allsburg. Protagonista è un bambino (di cui non viene mai riferito il nome) che nella notte della Vigilia ha la fortuna di salire sull’espresso che lo porterà dritto da Babbo Natale, da cui riceverà in dono una campanella d’argento. E la fortuna ancora più grande di continuare a sentirne il suono per tutta la vita.

«Le lettere di Babbo Natale» di Tolkien

Non possono poi mancare le Lettere di Babbo Natale di Tolkien: nel 1920, infatti, lo scrittore inglese inaugurò la tradizione (destinata a durare per trent’anni!) di scrivere per i propri figli delle lettere firmate da Babbo Natale. Si tratta di testi estremamente divertenti, in cui alle avventure di Babbo Natale vengono affiancate quelle dell’Orso bianco pasticcione e dell’Uomo della Luna. Papà Tolkien prese davvero sul serio quest’abitudine, sicché ogni lettera era addirittura affrancata con francobolli delle Poste Polari!

Si potrebbe continuare ancora per molto, citando ancora tra i grandi classici Lo Schiaccianoci di Hoffman (riadattato per primo da Dumas e poi da numerosissimi altri, per le esigenze di tutte le età), Vita e avventure di Babbo Natale di L.F. Baum, già autore de Il meraviglioso Mago di Oz, e L’albero di Natale (o L’Abete di H. C. Andersen, 1844), ma anche storie più recenti, ad esempio Topazio e il cappellino di Natale (A. Benevelli e L. Senofilli, 2009), Magia di Natale (T. Wolf-Dami, 2009). Non avete che da sceglierne uno!

Foto | Andrew Neel via Unspalsh




Anna Clara Basilicò

 
(Quasi) laureata in Lettere classiche, vivo tra Milano e Palermo per soddisfare il bisogno di agire e quello di sognare. Il mio motto è il kantiano “Sapere aude”, ma nel mondo dello scibile sono attratta soprattutto dalla letteratura e dalla filosofia medievale. O almeno per ora.