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Posted domenica, 4 marzo 2018 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Festa della Donna 2018, le novità in libreria

Festa della Donna 2018, le novità in libreria
Festa della Donna 2018, le novità in libreria

In un Paese in cui purtroppo abbiamo ancora bisogno che un presidente della Camera (donna ndr) insista sul tema violenza contro le donne invocando non solo leggi ad hoc, ma una mobilitazione generale, e in cui la piaga del femminicidio necessita di approdare sul palco musicale più prestigioso (quello del Festival di Sanremo ndr) per sensibilizzare le coscienze, è già tanto se la ricorrenza dell’8 Marzo ci ricordiamo di celebrarla a dovere. Poi, che questa festa in Italia abbia un significato oltre la facciata, è tutto da dimostrare. Noi, però, con la consueta onestà intellettuale che ci contraddistingue, festeggiamo eccome, e lo facciamo alla nostra maniera: con un tuffo nella letteratura che di genere ha solo quello delle autrici e delle protagoniste delle storie, perché il pubblico, per come la vedo io, sesso non ne ha né ne deve avere.

In libreria per la festa della donna 2018

Le grandi scrittrici

Le donne scrivono, scrivono tanto e scrivono bene, spesso anche di temi che le riguardano. È il caso di So tutto di te, thriller di Clare Mackintosh pubblicato in italiano da DeA Pianeta: a Londra la quarantenne Zoe, divorziata con due figli, leggendo un giornale trova una sua foto a corredo dell’annuncio di una chat erotica di quelle a pagamento. Da qui si dipana una trama mozzafiato tutta da divorare che intreccia il noir vero e proprio con l’allarme sull’uso scorretto dei social (l’autrice è un’ex agente di polizia) in cui oltre alla protagonista, c’è un altro grande personaggio femminile: quello della detective Kelly, l’unica che le darà davvero una mano.

È una mamma coraggio che affronta la disabilità di un figlio nel mondo di oggi, invece, quella di Sotto il segno dei gemelli, bel racconto di Laura Grimaldi in cui la donna protagonista si racconta al lettore approfondendo le proprie paure e il profondo senso di inadeguatezza che la pervade davanti alla diagnosi di malattia rara quale è la sindrome di Rett, che nel nostro Paese conta una quindicina di casi al massimo.

Ha scelto di raccontare un’eroina dello sport come la tiratrice a volo emiliana Jessica Rossi, oro a Londra 2012, Mirella Valentini, nel suo Polvere rosa edito da Minerva. Solo una donna, inoltre, come Anna Rita Cammerata, poteva riuscire a intervistare l’anima nel suo La formula dell’anima, appunto, in cui l’immensa interlocutrice, anziché fornire risposte, lascia i lettori spiazzati, alle prese con ulteriori interrogativi che sorgono dalla singolare “chiacchierata”.

Infine segnaliamo l’ultima fatica della storica Loretta Napoleoni, che firma per Rizzoli Kim Jong-Un, il nemico necessario, indagando a fondo nella figura misteriosa del terribile dittatore nordcoreano che tanto fa tremare l’Occidente, l’uomo solo al comando, capace – a quanto si dice – di sbarazzarsi senza scrupoli di rivali e nemici, zio e fratellastro compresi.

Le grandi protagoniste

E ora spaziamo tra le grandi protagoniste di alcune ultime uscite in libreria piuttosto interessanti: sopraffatte, schiave del sesso e di un’ineluttabile sudditanza psicologica, sono le donne africane delle colonie d’epoca fascista, raccontate nell’opera Venere nera dello storico Massimo Boddi, edizioni Caramanica, che analizza la rappresentazione letteraria della femmina di Eritrea, Etiopia, Libia e Somalia da parte di un maschio italiano nutrito dal mito del totalitarismo virile.

Derelitte e sfruttate anche le protagoniste di Princesa e altre regine, un progetto di Concita De Gregorio pubblicato da Giunti, che offre venti voci femminili tratte dalle canzoni del poeta moderno Fabrizio De André, il quale le guarda, però, non con l’occhio della commiserazione, ma con quello del mistero, del coraggio e della dignità, trasformandole da «ultime» a vere e proprie regine.

Fiere, coraggiose e avanguardiste per il loro tempo le ventuno Madri Costituenti che diedero la vita – come ogni buona madre sa fare – alla nostra amata Carta costituzionale. Ora le biografie di Nilde Iotti e compagne compongono il libro Costituenti al lavoro, donne e Costituzione 1946-1947, che la Fondazione Iotti presieduta dall’ex ministro Livia Turco offre a lettori e lettrici in occasione del 70.mo anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione italiana.

Infine, ma non per ultimo, il secondo attesissimo capitolo di Storie della buonanotte per bambine ribelli, bestseller mondiale di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Una rivoluzione, più che nei contenuti, nel meccanismo dell’editoria: anche questa seconda carrellata di primedonne, infatti, (tra le quali ci sono la regina Nefertiti e la popstar Beyoncé), è stata finanziata da un’imponente operazione di crowdfunding e addirittura accompagnata da un podcast a puntate.

Premi al femminile

Veniamo, dunque, alle soddisfazioni che la scrittura, fortunatamente, non risparmia alle nostre amiche donne: il Premio Bagutta, decano tra i riconoscimenti italiani che nel 2018 compie 91 anni, quest’anno è andato alla scrittrice milanese d’adozione Helena Janeczek per La ragazza con la Leica (Guanda), dedicato alla figura della giovane fotografa Gerda Taro, collega di Frank Capa deceduta nel 1937 durante i combattimenti della guerra in Spagna.

Finalista con altri cinque uomini alla XXXI edizione del Premio Chianti, Silvia Bencivelli con Le mie amiche streghe di Einaudi, storia semiseria di Alice, medico, giornalista scientifica ma soprattutto un po’ strega.

Infine potrebbe essere l’anno delle scrittrici anche per il Premio Strega, che da quattordici anni non si aggiudica una donna. Tra le prime indiscrezioni sulle candidature al momento in cui stiamo scrivendo ci sarebbero Daria Bignardi che per Mondadori ha pubblicato Storia della mia ansia, ma anche Lia Levi, autrice di Questa sera è già domani con e/o e ancora la Janeczek fresca del premio Bagutta.

Foto | Bethany Laird via Unsplash




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.