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Posted lunedì, 14 maggio 2018 by Roberto Russo in Premi letterari
 
 

Premio Strega Europeo 2018: vince «Patria» di Fernando Aramburu

Fernando Aramburu vince il Premio Strega Europeo 2018
Fernando Aramburu vince il Premio Strega Europeo 2018

Il Premio Strega Europeo 2018 è stato vinto da Fernando Aramburu con il romanzo Patria, tradotto da Bruno Arpaia e pubblicato da Guanda. L’annuncio del conferimento del Premio è avvenuto durante il Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il riconoscimento, del valore di 3.000 euro è stato consegnato da Beatrice Covassi, madrina della manifestazione. Un altro riconoscimento di 1.500 euro, offerto dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori, è stato attribuito a Bruno Arpaia, traduttore del libro premiato.

La sinossi di Patria di Fernando Aramburu è la seguente:

Due famiglie legate a doppio filo, quelle di Joxian e del Txato, cresciuti entrambi nello stesso paesino alle porte di San Sebastián, vicini di casa, inseparabili nelle serate all’osteria e nelle domeniche in bicicletta. E anche le loro mogli, Miren e Bittori, erano legate da una solida amicizia, così come i loro figli, compagni di giochi e di studi tra gli anni Settanta e Ottanta. Ma poi un evento tragico ha scavato un cratere nelle loro vite, spezzate per sempre in un prima e un dopo: il Txato, con la sua impresa di trasporti, è stato preso di mira dall’ETA, e dopo una serie di messaggi intimidatori a cui ha testardamente rifiutato di piegarsi, è caduto vittima di un attentato…

Bittori se n’è andata, non riuscendo più a vivere nel posto in cui le hanno ammazzato il marito, il posto in cui la sua presenza non è più gradita, perché le vittime danno fastidio. Anche a quelli che un tempo si proclamavano amici. Anche a quei vicini di casa che sono forse i genitori, il fratello, la sorella di un assassino. Passano gli anni, ma Bittori non rinuncia a pretendere la verità e a farsi chiedere perdono, a cercare la via verso una riconciliazione necessaria non solo per lei, ma per tutte le persone coinvolte.

Foto | By Aramburu [CC BY-SA 4.0], from Wikimedia Commons

Premio Strega Europeo 2018: la cinquina finalista

10 aprile 2018 – Un altro tassello del Premio Strega si avvia per essere messo al suo posto. Dopo la premiazione dell’edizione per bambini e ragazzi è stata annunciata la cinquina del Premio Strega Europeo 2018. Nel corso di un incontro tenutasi a Torino, Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro, e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, hanno annunciato la cinquina dell’edizione di quest’anno dello Strega Europeo.

La cinquina finalista del Premio Strega Europeo 2018

I libri finalisti sono i seguenti:

  • Fernando Aramburu [Spagna], Patria (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia – Premio Nacional de Narrativa 2017;
  • Olivier Guez [Francia], La scomparsa di Josef Mengele (Neri Pozza), tradotto da Margherita Botto – Prix Renaudot 2017;
  • Lisa McInerney [Irlanda], Peccati gloriosi (Bompiani), tradotto da Marco Drago – Baileys Women’s Prize 2016;
  • Auður Ava Ólafsdóttir [Islanda], Hotel Silence (Einaudi), tradotto da Stefano Rosatti – Icelandic Literature Prize 2016;
  • Lize Spit [Belgio], Si scioglie (E/O), tradotto da David Santoro – Nederlandse Boekhandelsprijs 2017.

L’annuncio del titolo vincitore ci sarà durante il Salone del Libro di Torino. Dopo una due giorni di incontri con gli autori, il 13 maggio alle 18.30 nella Sala Azzurra verrà proclamato il libro che si aggiudicherà il Premio Strega Europeo 2018. L’ammontare del premio è di tremila euro per l’autore e di millecinquecento per il traduttore (quest’ultimo è offerto dalla FUIS-Federazione Unitaria Italiana Scrittori).

La Giuria del Premio Strega Europeo è composta da scrittrici e scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega. A essi si aggiungono Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Lucio Battistotti, consigliere della Commissione europea, Maria Ida Gaeta, direttore della Casa delle Letterature di Roma e del Festival Internazionale Letterature, Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, presidente e direttore della Fondazione Bellonci.

L’albo d’oro del Premio Strega Europeo

I vincitori del Premio Strega Europea dalla sua fondazione sono i seguenti:

Ricordiamo che il Premio Strega Europeo, è «nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea per diffondere la conoscenza di alcune tra le voci più originali e profonde della narrativa contemporanea», come si legge sul sito del Premio stesso.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.