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Posted sabato, 19 maggio 2018 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Cacce al tesoro letterarie di oggi e di ieri

Cacce al tesoro letterarie
Cacce al tesoro letterarie

«Preparati ad ascoltare cose che tra gli uomini non sono mai state udite prima, e di cui gli Elfi parlano di rado…». (J.R.R. Tolkien, Racconti ritrovati)

Racconti inediti, incompiuti, perduti e – a volte – ritrovati dei grandi autori della letteratura di ogni tempo e di ogni luogo. Oggi parliamo di questo, di cacce al tesoro letterarie, perché solo negli ultimi cinque anni di casi eclatanti ce ne sono stati diversi, a volte creati ad arte, altre volte, invece, in cui ci si è imbattuti fortuitamente.

Cacce al tesoro letterarie

Lo stagno dei caimani, recente scoperta by Salgari

L’ultimo di neanche un mese fa, quando al mondo è stata annunciata la pubblicazione di Lo stagno dei caimani, fatica a lungo cercata che Emilio Salgari firmò con uno degli pseudonimi che preferiva: Capitan Guido Altieri. L’ambito manoscritto giaceva – pare – nel deposito di un libraio romano, anche se alcuni esperti lo davano per pubblicato già nel 1901 e sarebbe ambientato nel Far West dei Pellerossa, con Wallalka, la figlia del capo indiano Scure Spezzata, a fare da protagonista. Oggi Bompiani lo ha pubblicato assieme ad altri racconti che Salgari diffuse sotto pseudonimo e che scrisse pensando ai luoghi più sperduti del pianeta, dall’inospitale Polo Nord al verdissimo Arkansas, fino all’insidiosissimo mare della Papuasia.

Il tardo Fitzgerald, incupito e stanco

Ebbene sì, anche il grande Gatsby pare avere eredi, oltre tutto alquanto noiosi, stando al giudizio delle diverse riviste e case editrici che rifiutarono spesso e volentieri la pubblicazione delle ultime fatiche di Francis Scott Fitzgerald, quelle scritte negli anni Trenta per intenderci.

L’autore, ormai segnato dalla vita e in effetti vicino alla morte (che sopraggiungerà a quarantaquattro anni, facendogli di fatto lasciate incompiuto il romanzo Gli ultimi fuochi) aveva abbandonato la narrazione delle scorribande di giovani ricchi, belli e dannati, per tracciare figure più realistiche, intrappolate in vicende di divorzi, malattie, solitudini e disperazioni, sempre e comunque nell’amatissima – e odiatissima – New York.

Rizzoli ne ripropone ben diciotto nel volume Per te morirei, che trae il nome dall’omonima storia di Carley Delannux, alter ego di Gatsby, e come lui destinato a un tragico epilogo, dettato dalle manie suicide del protagonista. Molti gli elementi autobiografici disseminati anche negli altri racconti, da Pagherò, feroce satira sul mondo dell’editoria, a Le donne di casa e Un saluto a Lucy ed Elsie, che tratteggiano due momenti di felicità invero ormai rari nella vita dell’autore dopo il ricovero di Zelda e le ristrettezze economiche seguite alle costosissime cure della moglie.

Novità anche per Kurt Vonnegut, maestro delle storie brevi

L’autore di Ghiaccio-neve e Mattatoio n.5 che consigliava agli aspiranti scrittori di inserire nelle loro storie un solo personaggio per cui il lettore avrebbe dovuto fare il tifo, è tornato a far parlare di sé in seguito al ritrovamento di ben cinque racconti inediti a ben dieci anni dalla morte. Questa scoperta, fatta l’anno scorso, ha spinto un editore indipendente americano a pubblicare l’opera omnia dello scrittore di Indianapolis e cioè novantasette racconti inclusi questi ultimi (risalenti, pare, agli anni Cinquanta), dei quali il più famoso è certamente The drone king, l’incontro tra un consulente d’affari e un ex milionario eccentrico deciso a ricostruire la propria fortuna sfruttando il business delle api.

Giovani e vecchi Holden nell’opera di Salinger

Sono stati, inoltre, giudicati autentici alcuni racconti inediti di J.D. Salinger, l’autore del Giovane Holden famoso per non aver pubblicato più nulla dopo il 1965. Non pubblicare, però, almeno in questo caso, non significa non scrivere: nella sua ultima intervista – datata 1974 – lo scrittore affermava di scrivere assiduamente, ma ormai soltanto per se stesso e che avrebbe considerato qualunque eventuale violazione del suo divieto assoluto di diffondere la propria opera una brutale «invasione della privacy».

Fu così che quando morì, nel 2010, tra le sue ultime volontà si scoprì che molti suoi scritti – finora disponibili solo per consultazione in alcune biblioteche – si sarebbero potuti pubblicare solo tra il 2015 e il 2020; la maggior parte, però, addirittura solo dopo 50 anni dalla morte. Non è ancora chiaro se i tre racconti apparsi in internet – Birthday boy, Paula e The ocean full of bowling balls, storia della morte di Kenneth Caulfield che nel giovane Holden diventerà Allie – fratello minore del protagonista, appartengano al primo o al secondo gruppo.

Vargas Llosa: il libro richiede uno sforzo intellettuale inutile per lo schermo della tv

Pur avendo appena assaggiato l’argomento, siamo già arrivati alla fine della nostra chiacchierata… chissà quanti altri racconti inediti, incompiuti e perduti ci sono ancora da trovare e parlo di quelli realmente smarriti, non come le raccolte Racconti perduti e Racconti ritrovati di Tolkien al quale abbiamo fatto in incipit un gentile omaggio. Quante cacce al tesoro letterarie, dunque, ancora ci attendono, a patto che, come si augurava pochi giorni fa Mario Vargas Llosa dalla Fiera del Libro di Bogotà, «i libri sopravvivano a queste nuove piattaforme come Netflix». Il Premio Nobel se lo augura e noi con lui.

Foto | Pixabay




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.