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Posted domenica, 20 maggio 2018 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Chi è stato Emil Berliner, inventore del grammofono e dei dischi

Emil Berliner (1851-1929) nel doodle di Google
Emil Berliner (1851-1929) nel doodle di Google

Nasceva oggi, nel 1851, Emil Berliner, passato alla storia come inventore del grammofono e dei dischi. Google lo celebra con un doodle disegnato da Barbara Ott. Oltre a essere inventore, Berliner ha lavorato intensamente per diffondere misure di igiene atte a prevenire la mortalità infantile e su questo tema ha scritto alcuni libri.

Chi è stato Emil Berliner

Nato ad Hannover, in Germania, il 20 maggio 1851 Emil Berliner emigrò negli USA nel 1870 e come milioni di donne e uomini del suo tempo lavorò per sopravvivere, portare avanti la propria formazione e potersi permettere, così, una vita migliore.

Visse nell’epoca delle grandi invenzioni in America del Nord e venne contattato da Alexander Graham Bell interessato ad acquistare il brevetto del microfono, una delle sue prime invenzioni.

La sua vita conobbe anche il dolore: la figlia morì piccola a causa del latte contaminato, il che gli diede la spinta per impegnarsi a favore dell’igiene e dell’educazione per madri e figli.

Il grammofono e i dischi

La sua invenzione più famosa – il grammofono e i dischi di riproduzione del suono – arrivò dopo un lungo processo fatto di prove e, come è naturale che sia, di errori.

Prima di tutto decise di lavorare con il metodo di registrazione delle vibrazioni della voce sviluppato da Leon Scott nel 1850 per la terapia del linguaggio. In pratica, si realizzare un grafico della voce attraverso la vibrazione di una membrana collegata a una sorta di pennino. Nessuno fino ad allora aveva pensato di fare il contrario, cioè riprodurre la voce o i suoni usando quella specie di grafici. Berliner lavorò con varie sostanze sulle quali si poteva disegnare o fare piccoli rilievi grazie a queste grafiche e dopo anni di prove ottenne buoni risultati con un disco di zinco che veniva verniciato dopo l’incisione. Questo disco poteva così essere inserito su un tavolo girevole e il suono riprodotto grazie a una penna metallica. I dischi erano fatti di vari materiali, inclusi gomma e ceramica.

Berliner vendette licenze per poter produrre grammofoni e dischi in varie parti del mondo. Questo è stato l’inizio dell’industria discografica che portò con sé la fine della musica riservata a una élite e la diffusione e proliferazione di generi musicali.

Emil Berliner morì il 3 agosto 1929. In una lettera dell’anno precedente a sua moglie aveva scritto:

Quando me ne andrò non voglio un funerale costoso: i funerali solenni sono un modo criminale di spendere i soldi. Fai un’offerta alle madri povere e ai loro figli e seppelliscimi al tramonto. Sono orgoglioso di aver potuto dire ai miei figli e nipoti che si deve lottare principalmente per la pace interiore.

Berliner e «La voce del padrone»

Altra «scoperta» di Berliner è stato il celebre quadro di Francis Barraud che raffigurava il suo cane Nipper, un Jack Russell Terrier, intento ad ascoltare un grammofono. Berliner acquistò i diritti per usare questa immagine come logo della sua ditta, ma non poté usarlo per tutta una serie di rallentamenti burocratici, così che venne poi acquistato dalla società Gramophone a scopo pubblicitario con lo slogan La voce del padrone (il titolo del quadro è His Master’s Voice) conosciuto in tutto il mondo.

Tra i bozzetti realizzati da Barbara Ott per il doodle del 167° anniversario della nascita di Emil Berliner, ci sono anche alcune prove proprio con Nipper.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.