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Posted sabato, 23 giugno 2018 by Graphe.it in Poesia e dintorni
 
 

Le mamme e l’universo: una poesia per la madre

Le mamme e l'universo, poesia di Elza Angelova Milenova
Le mamme e l'universo, poesia di Elza Angelova Milenova

Oltre alle tre poesie vincitrici del primo Concorso internazionale di poesia Grigore Vieru organizzato dall’Associazione di promozione sociale Italia-Moldavia onlus con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Moldova in Italia e della Provincia di Varese e di cui noi della Graphe.it edizioni siamo stati partner, ci sono state anche due menzioni speciali, tra cui Le mamme e l’universo che pubblichiamo a seguire.

La poesia Le mamme e l’universo è un testo dedicato alla madre scritta da Elza Angelova Milenova alla quale la Giuria del Concorso internazionale di poesia Grigore Vieru ha dato una menzione speciale.

Le mamme e l’universo

Le mamme ci donano un ventre,
una matrice, un calice e una culla.
Da dentro si forma il nostro centro,
la vita trionfa sul nulla!

Col filo dell’ombelico ci colleghiamo
ci nutriamo e respiriamo insieme.
senza conoscerci – già ci amiamo,
stesso sangue, stesso piccolo seme.

Nascosto tra l’origine e l’originale
giace il nocciolo del segreto maternale.
Riflessi negli occhi della mamma siamo suoi frutti unici e speciali,
siamo alberi, ma abbiamo anche ali.

La mamma è sempre un arrivo e una partenza,
è con lei che nasce la più antica, ma eterna coesistenza.

Alla mamma ci conduce
il sentiero dei più teneri ricordi –
sapori dolci, tanta luce,
allegri giocosi accordi.
Piedini scalzi, lacrime asciugate,
manine sporche, ricci spettinati…
e un insieme di immagini e visioni,
che cura il dolore di tutti gli abbandoni.

La mamma è una pittrice ispirata,
un’instancabile fata
che con la fantasia crea forme e colori
e il minuscolo chicco trasforma in fiore.

La mamma è la creatrice che sulle ali del tempo vola,
e quando abbraccia e consola
ogni suo figlio triste e disperso
svela i misteri dell’universo.

Foto | Pixabay




Graphe.it

 
“La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare” (A. Schopenhauer)