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Posted giovedì, 5 luglio 2018 by Roberta Barbi in Premi letterari
 
 

Premio Strega Mixology 2018: cosa berranno stasera vincitore e vinti

I finalisti del Premio Strega mixology 2018
I finalisti del Premio Strega mixology 2018

È ormai scattato il conto alla rovescia per la serata finale dell’edizione 2018 del Premio Strega, tra i più illustri riconoscimenti del panorama letterario italiano che, come sempre, si svolgerà nell’incantevole cornice del Ninfeo del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, ma mentre di questo ne avrete già ampiamente sentito parlare, oggi invece volevamo raccontarvi del «fratello minore», chiamato Premio Strega Mixology, ossia il riconoscimento che ogni anno viene assegnato al migliore barman o alla migliore barlady della penisola, capace di creare la ricetta più innovativa e originale da versare nel bicchiere.

Una tradizione che nasce da lontano: il liquore Strega

Come al solito, anche quest’anno i finalisti del Mixology sono stati selezionati in base alle loro invitanti creazioni a base del popolarissimo liquore Strega. Ebbene sì: forse pochi di voi avrebbero saputo collegare tra loro il premio letterario al liquore, eppure sono proprio figli l’uno dell’altro!

Nato a Benevento, in Campania, nel lontanissimo 1860, lo Strega è un prodotto assolutamente naturale, ottenuto con la distillazione di 70 erbe diverse e spezie provenienti da molte parti del mondo e negli anni è diventato un must per l’arte della miscelazione, uno di quei sapori dei quali proprio non si può fare a meno. Da qui l’idea del premio Mixology, che chiede ricette originali a tecnica libera, a patto che contengano almeno 3 cl di liquore Strega.

Il Premio Strega Mixology 2018, quando cocktail e lettura s’incontrano

All’edizione di quest’anno hanno partecipato oltre duecento ricette arrivate da tutta Italia, con un incremento notevole della partecipazione delle donne al concorso dedicato a un’arte che si credeva finora assoluto patrimonio maschile.

Tra le novità, c’è che i cinque finalisti hanno realizzato un cocktail facendosi ispirare da uno dei libri vincitori del premio Strega (letterario stavolta) delle passate edizioni e questa sera avranno il privilegio di servire la propria creazione al vincitore e ai vari ospiti che prenderanno parte alla speciale soirée.

Il primo si chiama Testa dura, ed è stato realizzato da Ugo Acampora, barman di Napoli, miscelando allo Strega l’amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone e ginger beer; è ispirato a Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo, vincitore del Premio Strega 2014.

Ancora una volta, invece, è la creazione di Jonathan Bergamasco, barman di Vercelli, che dopo aver letto La strada per Roma di Paolo Volponi, vincitore dell’edizione 1991, ha mescolato lo Strega con Tanquerary Ten Gin, succo di limone, honey miz Dzenevrà e foglie di menta.

C’è anche una barlady tra i finalisti: si tratta di Solomiya Grytsyshyn di Roma che propone Cosmo stregato, un mix di Strega, vodka torrone mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu, ispirata a Microcosmi di Claudio Magri, opera che lo Strega lo ha vinto nel 1997.

Il barman palermitano Gianluca Di Giorgio, invece, è in gara con Ottovolante, un cocktail a base di Strega, vermouth al pop corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia tratto da Vita di Melania Mazzucco, premio Strega 2003.

Infine – ma non per ultimo – I bei momenti di Enzo Siciliano, vincitore dell’edizione 1998 del Premio Strega, ha ispirato Il compositore stregato, cocktail a base di Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata, camomilla e menta con una grattata di noce moscata, firmata dal barman genovese Edoardo Nervo.

Non resta che assaggiare, ma sorseggiando: da veri intenditori…

Foto | Ufficio stampa




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.