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Posted mercoledì, 18 luglio 2018 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Gino Bartali: 6 libri per ricordare il campione di ciclismo

104° anniversario della nascita di Gino Bartali
104° anniversario della nascita di Gino Bartali

Buon compleanno Gino Bartali! Così Google ci invita a omaggiare Bartali con il doodle pubblicato in occasione del 104° anniversario della sua nascita.

Nato a Firenze il 18 luglio del 1914, Gino Bartali è sempre stato in sella alla bicicletta. Ha vinto per tre volte il Giro d’Italia e per due il Tour de France, oltre a brillare in diverse altre gare podistiche. Ma Bartali era un campione anche nella vita, non solo nella sport. Forte della sua popolarità, infatti, negli anni tra il Trenta e il Quaranta si muoveva indisturbato tra Toscana e Umbria, ufficialmente per allenarsi, ma di fatto per portare nella canna della sua bici documenti e foto di ebrei che avevano bisogno di nuovi documenti per salvarsi dalle leggi razziali. Una storia, questa, che è venuta fuori solo nel 2003, insieme al fatto di aver nascosto nella sua cantina una famiglia di ebrei, con tutti i rischi che questo comportava.

Proprio alla sua attività umanitaria è dedicato il doodle di Google per il 104° anniversario della nascita di Gino Bartali: una breve animazione, infatti, mostra il contenuto della canna della sua biclicletta. Un esempio forte quello di Gino Bartali, che si staglia ancora di più in questo periodo in cui rigurgiti di fascismo sono sempre più frequenti.

6 libri su Gino Bartali che devi leggere

Per conoscere meglio Gino Bartali, tanto lo sportivo quanto l’uomo, consigliamo la lettura di alcuni libri.

Andrea Bartali, Gino Bartali, mio papà

Il primo testo che consigliamo è quello scritto da Andrea Bartali, figlio di Gino, che ci offre uno sguardo dall’interno sulla vita del campione. Le vicende sono quelle note a tutti i fan di Gino Bartali, solo che qui sono raccontate da un testimone d’eccezione che getta luce nuova sulla figura del padre.

Paolo Alberati, Gino Bartali. «Mille diavoli in corpo»

Una biografia fotografica di Gino Bartali, che svela diversi particolari inediti della vita privata e pubblica del campione, documentati da foto e ricerche storiche approfondite.

Marco Pastonesi, I diavoli di Bartali. Ginettaccio raccontato da chi correva insieme, contro e soprattutto dietro

Gino Bartali raccontato da chi lo ha conosciuto: capitani e, soprattutto, gregari, mai conosciuti fino in fondo, ma confinati soltanto in un nome e cognome che affollavano ordini d’arrivo o classifiche generali. Marco Pastonesi nel corso degli anni ha accumulato confidenze, sfoghi, memorie, dettagli, sentimenti, resoconti, particolari che nel tempo, come il vino buono, si sono arricchiti di significato, importanza, valore.

Aili e Andres McConnon, La strada del coraggio. Gino Bartali, eroe silenzioso

Gli autori raccolgono in questo testo la testimonianza di Giorgio Goldenberg, figlio di una famiglia ebrea che venne messa in salvo da Gino Bartali in quella rete di soccorso clandestina organizzata dal cardinale Elia Dalla Costa. L’opera, senza mai cedere alla retorica, ricostruisce l’attività di salvataggio portata avanti da Gino Bartali tra il 1943 e il 1945, quando il campione faceva spesso il tragitto Firenze-Assisi in sella a una bicicletta che nasconde nel telaio fotografie e documenti di identità contraffatti. Per gli ebrei rintanati nei conventi dell’Umbria e della Toscana, quel carico rappresenta l’unica possibilità di salvezza dalla persecuzione nazifascista.

Oliviero Beha, Un cuore in fuga

Anche Oliviero Beha si sofferma sulla figura di Bartali oltre la bicicletta. Una storia di coraggio e orrore, di eroismo e follia. Mentre le leggi razziali vengono applicate con brutalità in Europa, circa quindicimila ebrei raggiungono l’Italia per trovare rifugio. È allora che il campione diventa una sorta di staffetta al servizio della rete clandestina Delasem. Migliaia di chilometri percorsi avanti e indietro da Firenze, per consegnare nuove identità alle famiglie ricercate con feroce determinazione dai fascisti della Rsi e dai nazisti. Sono più di ottocento gli ebrei che hanno avuta salva la vita grazie al valore silenzioso di un grande del Novecento.

Paolo Reineri, A colpi di pedale. La straordinaria storia di Gino Bartali

La vita di Gino Bartali raccontata ai lettori da undici anni in su.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.