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Posted lunedì, 23 luglio 2018 by Susanna Trossero in Zibaldone
 
 

Lettere d’amore: consigli per scrivere una lettera bellissima

Lettere d'amore
Lettere d'amore

Le lettere d’amore passate di moda? Diffidate di chi lo sostiene! Fin dalle sue origini, la lettera è stata strumento di comunicazione. Lo sanno bene grandi filosofi greci come Platone o Epicuro, e forse i tempi non sono così cambiati. Ancora oggi, nonostante il sopraggiungere di nuovi modi di comunicare, per fortuna è ancora viva l’esigenza di esternare e condividere un’emozione usando la scrittura. In fondo resta un mezzo efficace per confessarsi o raccontarsi senza il timore d’essere interrotti e soprattutto senza fretta, concedendosi il tempo per scegliere le giuste parole, per riflettere, per guardarsi dentro.

Un’emoticon o un like non potranno mai sostituire questo intimo e lento piacere, al quale ci si dovrebbe abbandonare senza alcun pudore né temendo d’essere ridicoli. «Le lettere d’amore, se c’è l’amore, devono essere ridicole», ci ricorda il grande Fernando Pessoa.

Ma come scrivere una lettera d’amore bellissima? Come conquistare (o riconquistare…) qualcuno usando questo magico strumento capace di regalare sottili piaceri e conferme?

Come scrivere una lettera d’amore per lui

Prima di scrivere una lettera d’amore per lui, abbandonate ogni preconcetto sulle reazioni maschili davanti a romanticismo o tenerezze. Ogni persona – indipendentemente da sesso, identità di genere o orientamento sessuale – è un mondo a parte. Ricordatelo. E voi il mondo che intendete conquistare o abitare, o semplicemente lusingare, dovreste conoscerlo almeno un po’ per capire come muovervi.

In linea generale possiamo suggerirvi di evitare troppi giri di parole o termini pomposi: non servono per provocare l’effetto desiderato. Apritevi con semplicità, mettetevi a nudo ricordando che state comunicando anche alla vostra anima ciò che vorreste lui sapesse.

Una lettera d’amore per lui necessita di istinto ma anche di accuratezza nell’esprimere ciò che provate. Poche ma giuste parole, una freccia che lusinghi, un pensiero libero da bavagli e censure, qualcosa che susciti in lui il desiderio di rileggerla ancora e ancora. Che diventi memoria, rendendo voi indimenticabili.

Può essere condita da frasi di altri autori o rubate dalla sua canzone preferita, perché no. Anche un’escursione tra gli splendidi versi di autori come Neruda, Alda Merini, Shakespeare, Lawrence, vi farà scoprire un mondo di poesie d’amore per lui, grazie alle quali si sentirà unico, perché…

Nell’incanto dell’aurora io ho scelto te
nelle bufere più tormentose, io ho scelto te.

Come scrivere una lettera d’amore per lei

Attenzione: sembra facile attrarre una donna, conquistarla o ribadirle che l’amate se mai avesse dubbi… ma non lo è! La sua mente analitica, il suo senso della logica (mescolati all’intuito), quell’osservare e scomporre dettagli apparentemente insignificanti, ne fanno una destinataria tosta. Sappiatelo!

Intanto, nello scrivere una lettera d’amore per lei, niente trucchi per solleticare ego e vanità. Se le vostre parole non saranno sincere, se ne accorgerà di sicuro. E allora, il nostro consiglio è di concedervi un momento di raccoglimento lasciandovi andare, fingendo che la vostra lettera d’amore mai arriverà a destinazione. Ciò vi aiuterà a non sentirvi patetici o ridicoli, a scavare nella vostra stessa anima. A non scrivere necessariamente per attrarre qualcuno bensì per confessare a voi stessi o al foglio bianco che mai giudica, ciò che realmente state provando. Che la vostra lettera d’amore per lei, risponda al suo bisogno di verità, di calore e di passione, di coinvolgimento che tocchi anima e sensi.

Vi sembra difficile? Anche in questo caso, si può chiedere aiuto ai grandi poeti, i quali vi regaleranno splendide poesie d’amore per lei dalle quali attingere o trarre ispirazione. Perché sappia – così come lo sapeva Neruda – che

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti.

Alcune lettere d’amore famose

I più grandi autori – moderni o classici non importa – sono stati colpiti dal mal d’amore! Deliziati o afflitti da ciò, hanno esternato emozioni e sentimenti che sono giunti o giungono a noi attraverso i libri. Libri benedetti, che raccolgono debolezze umane, intensità, dolorose passioni o intimità travolgenti nelle quali ognuno di noi può ritrovarsi. Nel panorama letterario troviamo davvero tanto sull’argomento! Noi vogliamo citare solo alcune lettere d’amore famose – anche per ragioni di spazio – suggerendovi di abbandonarvi ad esse per riuscire a cogliere la forza che ha mosso la penna di chi le ha scritte.

Scriveva Zelda a Francis Scott Fitzgerald nell’agosto 1831:

«Tesoro, amore mio… Vorrei che tu fossi qui così potremmo stendere giù le gambe uno accanto all’altra e sentirci nascosti al caldo nel letto, come semi rincalzati nella terra. Perché c’è felicità e conforto ed emozione solo dove sei tu e in nessun altro luogo al mondo».

E ancora, nel novembre dello stesso anno:

«Ricordo tutte le volte che siamo stati insieme assolutamente soli in qualche ora sospesa, una vacanza dal Tempo a vagare in quei posti tranquilli estraniati dal passato e dal futuro, dove non c’è alcun suono salvo l’ascolto e la vista è un anestetico».

Di queste lettere esistono diverse raccolte. Noi abbiamo letto quella pubblicata da Baldini & Castoldi nel 2003 Caro Scott, carissima Zelda, e ve la consigliamo sebbene non si tratti di una storia a lieto fine.

Altre bellissime lettere d’amore, sono quelle che Kafka scrisse a Milena, nelle quali frasi suggestive ci avvolgono per non lasciarci più

«Per qualche motivo che ignoro mi piaci moltissimo. Molto, niente di irragionevole, direi quel poco che basta a far sì che di notte, da solo, mi svegli e non riuscendo a riaddormentarmi, inizi a sognarti».

Oppure:

«Domenica saremo insieme, cinque, sei ore, troppo poche per parlare, abbastanza per tacere, per tenerci per mano, per guardarci negli occhi.

Scriveva invece Sartre a Simone de Beauvoir:

«Amore mio voi non siete “una cosa della mia vita” – sia pure la più importante – perché la mia vita non è più mia, non la rimpiango nemmeno e voi siete sempre me. Voi siete molto di più, siete voi che mi permettete di immaginare qualsiasi avvenire in qualsiasi vita».

«Amore mio mi manchi»

Quante volte lo abbiamo detto, pensato o… scritto in una lettera, in un sms d’amore?

La poetessa Vita Sackville West e la scrittrice Virginia Woolf, entrambe sposate, ebbero una lunga e appassionata relazione clandestina. Si evince dai loro scritti, che Vita appariva più debole e insicura, accusando spesso Virginia d’essere fin troppo razionale. In un momento di lontananza, Vita scrisse una lunga e bellissima lettera d’amore per lei, manifestando il vuoto incolmabile che l’assenza dell’amata le provocava e quasi scusandosi per questa sua debolezza.

«Mi manchi più di quanto potessi immaginare anche se mi ero preparata a sentire molto la tua mancanza. Ecco perché questa lettera è una sofferenza continua. È incredibile come tu sia diventata essenziale per me. Penso che tu sia abituata a sentirti dire questo genere di cose dagli altri, maledetta creatura viziata. Sono un libro aperto eppure so che così non mi amerai di più: ma cosa ci posso fare? Cara, non riesco a essere furba e scostante con te, ti amo troppo per comportarmi così».

Tu puoi scrivere la lettera d’amore più bella

Quante bellissime parole, emozioni d’altre epoche, che impregnano lettere d’ogni tempo e paese, tra messaggi d’amore per lui o dediche d’amore per lei! È difficile pensare d’essere all’altezza di far felice qualcuno con una lettera d’amore tutta solo nostra, scritta da noi «comuni mortali», non è vero?

Ebbene, chi ama non è mai un comune mortale, dunque anche tu che stai leggendo, sì proprio tu puoi scrivere la lettera d’amore più bella. Guardati dentro, ascoltati, cerca in te ciò che stai provando e raccontalo all’oggetto del tuo amore. Non importa se si tratta di una storia già finita o che deve ancora cominciare, di qualcuno che hai appena conosciuto o della persona che ti vive accanto da una vita. Importa che cosa è per te, quali sussulti del cuore e dei sensi è capace di farti provare, quali e quante mutilazioni provocherebbe o provoca la sua assenza o mancanza.

Importa che cosa avete costruito o che cosa intendete costruire. O importa solo ciò che nel presente ti lega a questa persona, indipendentemente da ciò che il futuro vi riserva. La lettera d’amore più bella può essere la tua se nasce dal profondo e mira a raggiungere il profondo di un’altra persona. Lo è se fa vibrare corde inaspettate e lasciando traccia indelebile di te, di voi. E, a volte, l’intensità delle parole riversate sulla carta può essere tale da produrre una così bella lettera d’amore da far piangere chi la riceve…

Un esempio di lettera d’amore da far piangere

Amore mio,

questo scritto è in ricordo del nostro anniversario, di quel 27 ottobre 1943 quando ti ho ascoltato cantare per la prima volta nel nord dell’Africa. Quella canzone mi porta ricordi dei momenti più felici che io mai abbia vissuto: uno spettacolo organizzato dal reggimento, le tende fatte con palloni di sbarramento; i faretti ricavati da barattoli di cacao; le prove che duravano fino a tarda sera e di un bellissimo ragazzo con una meravigliosa voce da tenore. La notte della prima e presso il teatro di Canastel: forse esagerammo con il moscatello e qualcuno capì. Un anello e una promessa fatta.

Sono ricordi di una notte in cui pioveva a catinelle e di due soldati inzuppati sono un albero solitario nella pianura africana… Ricordi di una notte fredda e ventosa che ci ha fatto entrare in un teatro e addormentarci nascosti dietro le quinte, stretti tra le nostre braccia, e ricordi del sussulto che ci ha fatto svegliare e scoprire che miracolosamente nessuno ci aveva scoperti… Sono ricordi della felicità di quando ci dissero che saremmo tornati a casa e della devastazione che provammo quando sapemmo che non saremmo tornati insieme. Un caldo addio su una spiaggia isolata sotto il morbido cielo stellato di una notte africana e le lacrime che non smettevano di scendere mentre ero sul molo e vedevo la tua nave allontanarsi all’orizzonte.

Giurammo che saremmo stati insieme di nuovo “a casa”, ma il destino ne sapeva più di noi. Non sei mai arrivato a casa. E per questo, Dave, spero che là dove tu sei, questi ricordi ti siano preziosi come lo sono per me. Buona notte, dormi bene, amore mio.

Brian Keith

Questa lettera (non è la versione integrale) è stata scritta dal soldato Brian Keith per Dave, un commilitone che conobbe nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, e di cui si innamorò perdutamente. La lettera, oggi custodita in un museo, ha fatto il giro del mondo emozionando e commuovendo tanti…

Ma vogliamo concludere ricordandovi che una lettera d’amore da far piangere, non necessariamente è quella che contiene un dramma. Quando un sentimento profondo trova corrispondenza in un’altra anima, le parole che ne scaturiscono arrivano all’altro come le più belle poesie d’amore famose. Quelle che avremmo voluto scrivere noi per chi amiamo. In realtà, il nostro destinatario – se ebbro di noi – le vivrà come se lo fossero e saprà leggervi la stessa meravigliosa promessa che Ludwig van Beethoven fece alla sua amata:

Eternamente tuo
Eternamente mia
Eternamente nostri.

Foto | OlegKovalevichh / Shutterstock




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.