0
Posted domenica, 19 agosto 2018 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Alla scoperta dei più antichi libri di cucina

Antichi libri di cucina
Antichi libri di cucina

Le biblioteche, si sa, sono da sempre le discrete ma preziose custodi della conoscenza umana, del sapere che l’uomo nel lento dipanarsi dei Millenni ha accumulato e condiviso, affidandolo quando poteva alla pagina scritta. Tra gli imponenti scaffali di questa o quella biblioteca fanno spesso bella mostra di sé libri di cucina, ricette millenarie in cui si mescolano decotti medicamentosi oltre che idee e suggerimenti per una cena con i fiocchi.

Non possiamo non citare fin dalle prime battute la raccolta di ricette più antica del mondo, ospitata dal Yale Peabody Museum o il De re culinaria, il libro di cucina più «venerando» di tutto l’Occidente che data addirittura al nono secolo dopo Cristo e oggi custodito presso l’Accademia medica di New York. Ricettari di tale importanza, va detto, erano allora intesi e stilati esclusivamente per famiglie ricche e altolocate.

Per gli appassionati di antiche ricette, ecco qui di seguito un elenco dei libri di cucina più antichi del mondo. Le curiosità non mancano di certo.

I libri di cucina più antichi del mondo

Libro de Arte Coquinaria

Conservato presso la Biblioteca del Congresso americano, il libro venne scritto dal celebre Maestro Martino da Como, considerato il primo grande cuoco della storia dell’Occidente. Nel suo famosissimo ricettario del XV secolo non manca assolutamente nulla, dal budino di riso al latte di mandorla fino alla decorazione finale di un arrosto di pavone che ai commensali doveva apparire (assolutamente) come ancora vivo e sfolgorante di piume.

Manoscritto senza titolo

La sua stesura risale al secolo dei lumi ed è custodito presso la Biblioteca Beinecke di Yale. Il prezioso manoscritto racchiude ben 502 ricette e quattordici sezioni che spaziano dalla carne ai dolci, passando per conserve e composte. Poco si conosce di questo prezioso manoscritto che la biblioteca ha comperato nel 2007.

Proprietà della Biblioteca nazionale di Spagna, questo ricettario del XVI secolo è il primo libro di cucina che sia mai stato pubblicato in castigliano. Il libro di Ruberto de Nola, cuoco di re Ferrante di Napoli, sarebbe una «traduzione» del Llibre de Sent Soví che univa ricette italiane, occitane, francesi e arabe.

Un formulario anglo-sassone

Bene della Wellcome Library, questo singolo foglio è in verità una sorta di formulario medico, di prescrizioni medicamentose scritte nell’XI secolo dopo Cristo. È il solo frammento di un’opera più vasta, facente forse parte di una raccolta appartenuta a qualche convento di monaci. Tra le sue ricette curative (dove ovviamente non mancava l’uso di erbe, aglio incluso) preparati per i tumori, le malattie polmonari, il mal di cuore e, dulcis in fundo, anche quello di fegato.

Dizionario completo di cucina e cantina

Stilato dallo scrittore tedesco Paul Jacob Marperger e custodito presso la Biblioteca pubblica di Oslo (il volume è una copia del 1716), il Dizionario completo di cucina e cantina ha più di mille pagine e contiene la descrizione di svariati cibi e bevande (sia note che sconosciute).

The Art of Cookery Made Plain and Easy

La libreria gratuita di Filadelfia ne possiede una copia datata 1758. The Art of Cookery Made Plain and Easy di Hannah Glasses fu una sorta di bibbia per le cucine non solo delle case inglesi ma anche di quelle delle lontane colonie. Benché molte ricette vennero prese da altri libri, come del resto era abitudine allora fare, il ricettario della Glasses fu senza ombra di dubbio il più popolare di tutto il Settecento, tanto che Google ha recentemente celebrato la scrittrice britannica con un irresistibile Doodle.

De secreti del Reverendo don Alessio Piemontese

Proprietà dell’Università di Cardiff, questo libro alchemico di Alessio Piemontese (nom de plume del celebre Girolamo Ruscelli) venne tradotto in inglese nel 1595. Un libro di segreti tra cui spicca una ricetta per una superba marmellata.

The English and Australian Cookery Book

Un ricettario di cucina, conservato presso la Biblioteca nazionale d’Australia, che venne pubblicato nel 1864. Attribuito ad Edward Abbott, un eccentrico che aveva anche colpito il Primo Ministro australiano con un ombrello, il libro tenta di diversificare la dieta degli australiani con ingredienti del tutto locali. Tra le ricette anche le cervella di canguro con grasso di emù.

Via | Atlas Obscura
Foto | Pixabay




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).