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Posted giovedì, 18 ottobre 2018 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Nelson Mandela, un uomo che ha fatto la storia

Nelson Mandela (1918-2013)
Nelson Mandela (1918-2013)

Quest’anno, lo scorso 18 luglio, il tradizionale appuntamento con il Mandela Day è stato davvero speciale: Nelson Mandela, infatti, se fosse stato ancora vivo, avrebbe spento ben 100 candeline.

Grande è stata la festa in tutto il Sudafrica e molte sono state le celebrazioni anche nei cinque continenti, come la grande mostra itinerante che sta facendo il giro del mondo o la statua che le Nazioni Unite gli hanno dedicato nella loro principale sede: il Palazzo di Vetro a New York.

E molti sono anche i libri d’attualità che illustrano alle nuove generazioni pensanti e a quelle vecchie e distratte cosa era l’Africa di quegli anni e chi era Madiba – come lo chiamavano nel suo clan d’appartenenza – quali erano i suoi ideali, quali i valori per cui lottò fino a sopportare una detenzione lunga 27 anni, e il ruolo fondamentale che ebbe nell’abolizione dell’apartheid (il sistema di segregazione razziale vigente in Sudafrica, nda) e, diciamocelo, anche nel rendere il mondo un bel po’ migliore di come lo aveva trovato.

Ma dal momento che nessun uomo si conosce meglio di se stesso, le migliori pubblicazioni sul tema che vi possiamo consigliare sono proprio quelle scritte da Mandela di suo pugno. Eccole.

7 bei libri di Nelson Mandela che dovresti proprio leggere

Lungo cammino verso la libertà

Così s’intitolava la prima parte della monumentale autobiografia di Nelson Mandela uscita in Italia nel 1995, due anni dopo la fine ufficiale dell’apartheid e l’anno dopo l’elezione di Madiba a presidente del Sudafrica, il primo nero nelle prime elezioni davvero a suffragio universale.

L’opera si concludeva con Mandela che affermava la consapevolezza che il suo cammino non fosse ancora concluso perché assieme alla libertà a un uomo arrivano anche le responsabilità… e infatti…

La sfida della libertà. Come nasce una democrazia

Il nuovo capitolo sulla storia di Mandela, uscito circa un anno fa in vista del centenario, copre l’arco temporale dal 1994 al 1999, immediatamente dopo la fine delle leggi di segregazione razziale e tutti gli anni in cui l’uomo politico rimase alla guida del Sudafrica.

Al momento della sua morte, però, nel 2013, questa seconda parte della propria autobiografia non era ancora pronta, così il prestigioso quanto delicato incarico di portarla a termine fu affidato a Mandla Langa, voce tra le più poetiche e autorevoli del Paese, anche lui a sua volta incarcerato per le idee di uguaglianza tra bianchi e neri e per le sue iniziative politico-culturali.

Utilizzando i manoscritti originali, nonché appunti, interviste e registrazioni private, l’autore riesce a raccontare magistralmente la trasformazione del rivoluzionario visionario in statista, analizzando la lenta conversione dello Stato, dell’economia e della società locali, nonché la difficile ricostruzione totale del Sudafrica del dopo-apartheid, passando per la piaga dilagante dell’Aids e per i difficili rapporti tra Mandela e de Klerk, suo “collega” di Nobel.

Nonno Mandela

Uscito dalla penna dei pronipoti Zindzi, Zazi e Ziwelene, ecco un albo tenero e commovente, costantemente in bilico tra pubblico e privato, che insegna ai lettori più piccoli gli ideali di giustizia, fratellanza e libertà di cui Mandela fu incarnazione vivente.

Facile immaginare come i tre autori non smettessero mai di chiedere all’illustre nonno una nuova storia e no si stancassero di ascoltare dalla sua viva voce vere e proprie perle di saggezza, come quando raccontava loro che gli uomini sono come i confetti: diversi, all’esterno, per il colore, ma dentro tutti identici.

E sono ancora loro a spiegare, con candore tutto infantile, il motivo per cui il nonno avesse scelto di studiare legge: capire come realizzare l’ideale di giustizia nel suo Paese, perché era convinto che quello che si stesse vivendo laggiù non fosse giusto.

Le mie fiabe africane

Di nuovo la penna di Madiba e di nuovo un libro pensato per i più piccoli, perché loro sono il futuro del mondo.

Si tratta di un’antologia di fiabe tradizionali e alcune, invece, più moderne, dedicata a chi volesse approfondire la cultura africana, dove la figura del cantastorie è destinata, fortunatamente, a non morire mai, ma anche per “completare”, diciamo così, l’analisi del processo evolutivo del Paese, guardandolo attraverso un altro punto di vista.

Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso

In quest’opera Mandela si mette completamente a nudo raccontando l’uomo che è e che sta dietro al personaggio pubblico che tutti conoscono, o meglio, credono di conoscere. Anche qui, le fonti sono appunti e riflessioni di tutta una vita, ma anche semplici chiacchierate tra amici.

Un ideale per cui sono pronto a morire

Il discorso che Nelson Mandela pronunciò il 20 aprile 1964 durante quello che passò alla storia come il processo di Rivonia, in cui Madiba dovette rispondere delle accuse di terrorismo e sovversione.

Un’arringa fortissima e appassionata in cui rivendica la giustizia sociale e il diritto della popolazione nera sudafricana – la maggioranza nel Paese – a non rassegnarsi al regime di apartheid allora in vigore e con cui ripercorre il viaggio compiuto dall’African National Congress, partito che sposò le necessità della lotta armata e della clandestinità. Un’arringa che gli costò l’ergastolo.

Parole per il mondo

Infine, ancora oltre 300 frasi e citazioni di Mandela, tratte dai suoi più famosi discorsi e la trascrizione integrale di quello che fece in occasione dell’accettazione del Premio Nobel conferitogli dall’Accademia di Svezia nel 1993, in cui emerge un Mandela uomo non privo di fragilità, delusioni e solitudini. Come chiunque di noi, uomini piccoli e grandi.

Foto | John-Paul Henry via Unsplash




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.