0
Posted giovedì, 15 novembre 2018 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Più di 40 frasi sulla cattiveria per provare a capirla

Frasi sulla cattiveria
Frasi sulla cattiveria

A volte si cercano frasi sulla cattiveria perché si ha bisogno di riflettere su questo aspetto dell’essere umano.

Secondo la psicologia, la cattiveria sarebbe un qualcosa di biologico. Ci sono persone che quasi godono nell’essere cattive. In questi casi assistiamo a continue espressioni di cattiveria gratuita.

Senza giungere a questi livelli patologici, tutti noi abbiamo esperienza della cattiveria delle persone. Per questo alcune frasi sulla cattiveria possono essere di aiuto per capire cosa succede nell’altro e, chissà, anche in noi.

La cattiveria, come sappiamo, va di pari passo con l’invidia e, molto spesso, con l’ignoranza.

Forse l’aspetto che fa più male è quando la cattiveria si sposa con la falsità; se poi questa falsità viene dai parenti allora la delusione può essere molto forte.

47 intense frasi sulla cattiveria

Andiamo alla scoperta, quindi, di frasi sulla cattiveria che ci hanno lasciato autrici e autori di ogni tempo.

La cattiveria delle persone

  • Ce ne sono dei buoni, alcuni sono mediocri, ma i più sono cattivi. (Marco Valerio Marziale)
  • Che il Cielo perdoni ai malvagi. Dopo averli puniti (Joseph Joubert)
  • Di uomini molto cattivi non si può neppure immaginare che muoiano (Theodor Adorno)
  • Dio sopporta i cattivi, ma non poi sempre sempre. (Miguel de Cervantes)
  • È cattiva la gente che non ha provato il dolore. […] Perché quando si prova il dolore, non si può più voler male a nessuno. (Carlo Cassola)
  • Gli uomini diventano cattivi e colpevoli perché parlano e agiscono senza figurarsi l’effetto delle loro parole e delle loro azioni. Sono sonnambuli, non malvagi. (Franz Kafka)
  • I malvagi che hanno successo sono insopportabili (Eschilo)
  • Il cattivo, anche se impossibilitato a far del male, tuttavia ci pensa! (Publilio Sirio)
  • Il mondo è diventato così malvagio che gli scriccioli riescono a predare persino là dove le aquile non oserebbero appollaiarsi (William Shakespeare)
  • Il mondo si divide in buoni e cattivi. I buoni dormono meglio, ma i cattivi da svegli si divertono di più (Woody Allen)
  • Io non chiamo malvagio propriamente colui che pecca, ma colui che pecca o peccherebbe senza rimorso (Giacomo Leopardi)
  • L’uomo è quasi sempre tanto malvagio quanto gli bisogna. Se si conduce dirittamente, si può giudicare che la malvagità non gli bisogna (Giacomo Leopardi)
  • L’uomo non è mai migliore di quando ha coscienza, nel profondo dell’anima, della sua malvagità (Heinrich von Kleist)
  • La cattiveria è rara, la maggior parte degli uomini si occupa troppo di se stessa per essere malvagia (Friedrich Nietzsche)
  • La cattiveria la puoi trovare anche nell’ultima delle creature, ma quando Dio ha fatto l’uomo doveva avere il diavolo accanto. (Cormac McCarthy)
  • La persona di animo cattivo si nutre sempre della sua stessa natura! (Publilio Sirio)
  • Nel serpente il veleno è nei denti, nella mosca è nel capo, nello scorpione nella coda, nel malvagio in tutto il corpo (Vrddhacanakya)
  • Non è un effetto necessario della costituzione delle cose che il malvagio tragga duplice vantaggio, dalla sua ingiustizia e dalla probità altrui? (Jean-Jacques Rousseau)
  • Poche volte manca alla cattiveria l’accortezza (Antonio de Solís y Ribadeneyra)
  • Quello che mi meraviglia del mondo è che i cattivi non siano anche contenti (Giuseppe Prezzolini)
  • Selce. Sostanza molto usata nella fabbricazione dei cuori umani (Amrbose Bierce)
  • Sovente gli uomini cattivi creano, a loro danno, discepoli che li superano. (Jean Puget de la Serre)
  • Spesso un’intera città ha pagato per un uomo malvagio (Esiodo)
  • Un uomo buono può essere stupido e tuttavia rimanere buono. Ma un uomo cattivo non può assolutamente fare a meno di essere intelligente (Maksim Gorkij)
  • Un uomo moderatamente cattivo crede sempre di essere buono. (Fulton John Sheen)
  • Vi sono uomini che non hanno mai ucciso, eppure sono mille volte più cattivi di chi ha assassinato sei persone (Fëdor Dostoevskij)

Frasi sulla cattiveria e invidia

  • Dall’invidia si diventa strabici (Anton Čechov)
  • L’invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia (Francisco Gómez de Quevedo y Villegas)
  • Ecco un invidioso: non augurategli di avere dei figli perché sarebbe geloso di loro dal momento che non può più avere la loro età (Friedrich Nietzsche)
  • L’invidia del cretino per l’uomo brillante trova sempre qualche consolazione nell’idea che l’uomo brillante farà una brutta fine. (Max Beerbohm)
  • Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai (Pierre Daninos)
  • L’invidia è innata nell’uomo (Erodoto)
  • O invidia, radice di male infiniti, verme roditore di tutte le virtù! (Miguel de Cervantes)
  • L’invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca (Corrado Alvaro)
  • Solo la miseria è senza invidia (Giovanni Boccaccio)

Aforismi sulla cattiveria e l’ignoranza

  • C’è un solo bene, il sapere, e un solo male, l’ignoranza. (Socrate)
  • L’ignoranza è la madre delle tradizioni (Charles Montesquieu)
  • Gl’ignoranti hanno questo di comune con gli empii: quando sono nel profondo, disprezzano (Lorenzo Magalotti)
  • L’ignoranza è un male invincibile (Sofocle)
  • Ignoranza è madre di tutti i mali. (François Rabelais)
  • L’ignorante non è solo zavorra, ma pericolo della nave sociale (Cesare Cantù)
  • L’ignoranza non è innocenza, ma peccato (Robert Browning)
  • Non c’è scusa all’essere cattivi, ma v’è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi. (Charles Baudelaire)
  • Nulla è più terribile di un’ignoranza attiva (Johann Wolfgang Goethe)
  • Parla da saggio a un ignorante ed egli dirà che hai poco senno (Euripide)

Altre due frasi sulla cattiveria

A proposito di cattiveria e falsità ebbe a dire Carlo Dossi:

Il falso amico è come l’ombra che ci segue finché dura il sole.

Sulla cattiveria dei parenti è particolarmente significativa questa citazione di Martin Lutero:

La famiglia è fonte delle fortune e sfortune dei popoli.

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.