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Posted giovedì, 29 novembre 2018 by Roberto Russo in Zibaldone
 
 

Le più belle frasi dedicate ai cavalli

Le più belle frasi dedicate ai cavalli
Le più belle frasi dedicate ai cavalli

Il cavallo è simbolo di bellezza, forza, nobiltà, grazia, velocità, libertà. È per questo che diverse autrici e autori nel corso del tempo ci hanno lasciato delle frasi dedicate ai cavalli che fanno riflettere.

In molti testi letterari, infatti, si scrive di cavalli: non solo testi ambientati nel passato (in cui magari i cavalli erano fondamentali per viaggiare), ma anche in libri più moderni.

Ci sono poi i film con i cavalli: come non pensare, per esempio, a Spirit – Cavallo selvaggio? Un bellissimo film di animazione che incarna i valori veicolati dal cavallo.

E non dimentichiamo, infine, i proverbi che spesso, con sagacia e ironia, riescono a guardare molto profondamente nella realtà.

18 belle frasi dedicate ai cavalli

Cominciamo con frasi dedicate ai cavalli tratti di libri di ogni tempo.

  1. A cavallo d’un caval. (Giovanni Visconti-Venosta, La partenza del Crociato)
  2. Andavano e cantavano «Eterna memoria» e quando si fermavano, sembrava che quel canto lo seguitassero i cavalli, lo scalpiccio dei piedi e i soffi del vento. (Boris Pasternak, Il dottor Živago).
  3. È meglio lasciare che il cavallo segua la sua strada, e fingere che sia la tua. Non c’è segreto più intimo di quello che c’è tra un cavaliere e il suo cavallo. (Robert Smith Surtees, Mr. Sponge’s Sporting Tour)
  4. Guarda il cavallo, quel nobile animale che vive accanto all’uomo, o il bue, che lo nutre e lavora per lui, curvo e pensoso; guarda i loro musi: quanta mitezza, quanta dedizione verso chi spesso li batte senza pietà, quanta benevolenza, e fiducia e bellezza nei loro tratti! Ed è commovente pensare che non hanno alcun peccato; infatti tutto è perfetto, tutto è innocente, tranne l’uomo, e Cristo è con loro prima ancora che con noi. (Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov)
  5. Guardate la maggior parte della gente, impazziscono per le macchine… e se si comprano una macchina nuova già cominciano a pensare di «darla dentro» per una ancora più nuova. A me non piacciono neanche le macchine vecchie. Non mi interessano. Preferirei un dannato cavallo. Un cavallo per lo meno è umano. (Jerome David Salinger, Il giovane Holden)
  6. I cavalli compiangono solamente sé stessi o, di tanto in tanto, solamente coloro nella cui pelle riescono a immaginarsi senza fatica. (Lev Tolstoj, Cholstomér: storia di un cavallo)
  7. I cavalli simboleggiano la libertà. Un cavallo in libertà è un cavallo che non vuole la sella, non vuole un padrone, non vuole un fantino, che vuole essere libero. (Luciano Lutring)
  8. Il cavallo è la più nobile conquista dell’uomo (George-Louis Buffon, Storia degli animali)
  9. Il cavallo, come ognuno sa, è la parte più importante del cavaliere. (Jean Giraudoux, Ondine)
  10. Infelice è il cavallo, il cui padrone non ha occhi, perché non ingrasserà mai. (Baltasar Gracián, Aprir gli occhi per tempo)
  11. Io ricordo benissimo che, nella mia infanzia, andavo spesso a consolarmi nella stalla e, con le piccole braccia, cingevo il grande collo di una cavalla e sussurravo i miei crucci nelle sue orecchie. (Adriana Zarri, La gatta Arcibalda e altre storie)
  12. L’animale che egli cavalcava era un cavallo rovinato dall’aratro, che con l’età aveva perduto ogni bella qualità, ma conservato tutti i vizi; era magro e irsuto, con un collo da pecora ed una testa a forma di martello, la criniera spelacchiata e la coda erano tutte aggrovigliate con bacche spinose; un occhio era senza pupilla, e guardava fisso come quello di uno spettro, ma l’altro conservava un luccichio davvero diabolico. Pure, a giudicare dal suo nome, «Polvere da sparo», doveva essere stato un tempo un cavallo focoso e vivace. (Washington Irving, La leggenda di Sleepy Hollow)
  13. Non credete al cavallo, troiani. (Virgilio, Eneide)
  14. Non si impicca un uomo perché ha rubato dei cavalli, ma perché i cavalli non vengano più rubati. (George Savile, I marchese di Halifax, Political, Moral and Miscellaneous Thoughts and Reflections)
  15. Più l’uomo è stupido e meglio lo capisce il suo cavallo (Anton Čechov, Quaderni)
  16. Tra ‘l nitrir de’ magnanimi cavalli. (Torquato Tasso, Gerusalemme liberata)
  17. Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo! (William Shakespeare, Riccardo III)
  18. Una mosca, signore, può pungere un maestoso cavallo e farlo sobbalzare; ma la mosca è sempre e solo un insetto, l’altro resta comunque sempre un cavallo. (Samuel Johnson citato in James Boswell, Life of Johnson)

Alcuni frasi tratte dal film Spirit – Cavallo selvaggio

Se ti è piaciuto il film Spirit – Cavallo selvaggio allora avrai amato anche queste frasi che in esso sono contenute.

  • Quello che vi voglio raccontare non si legge sui libri. Dicono che la storia del West sia stata scritta in sella a un cavallo, ma non è mai stata raccontata da uno di noi… almeno finora. Io sono nato qui, in quello che avrebbero chiamato il vecchio West, ma per quelli come me questa terra è senza età, senza inizio e senza fine, senza limite fra terra e cielo. Come il vento nell’erba della prateria, noi eravamo parte di questo posto, e ne saremmo sempre stati parte. Dicono che i Mustang siano lo spirito del West; che quel West sia stato vinto o perso alla fine dovrete deciderlo voi. Ma la storia che vi voglio raccontare è vera. Io ero là… e me lo ricordo. Mi ricordo il sole, e il cielo e il vento che mi chiamava per nome, al tempo in cui i cavalli selvaggi correvano liberi.
  • E da puledro sono diventato stallone, selvaggio e temerario come il tuono sopra la terra. Gareggiando con l’aquila, sfidando il vento. Volare? A volte credevo di riuscirci.
  • Come mio padre prima di me, diventai il capobranco del Cimarron, e insieme all’onore arrivarono le responsabilità.
  • Una notte apparve qualcosa di nuovo sulla terra. Qualcosa che avrebbe cambiato la mia vita per sempre. E così cominciò il mio viaggio.
  • Forse un cavallo più saggio sarebbe tornato indietro di corsa, ma io volevo sapere che strane creature fossero quelle.
  • Con il cuore ho galoppato attraverso i cieli quella notte, per tornare al branco, al mio branco. E mi chiedevo se avessero nostalgia di me quanto io di loro.
  • Certo che gli esseri a due gambe erano proprio strani.
  • Ci sono volte in cui un cavallo deve comportarsi da cavallo, e questa era una di quelle volte!

I proverbi italiani sui cavalli

Concludiamo quest’approfondimento sulle frasi dedicate ai cavalli vedendo come questo superbo animale è presentato nei proverbi della tradizione italiana.

  • A buon cavallo non manca sella.
  • Ai cani e cavalli magri vanno addosso le mosche.
  • Al cavallo che meglio tira, tocca le peggio scudisciate.
  • Briglia e bacchetta formano il buon cavallo.
  • Cade anche un cavallo, che ha quattro zampe.
  • Calcio di cavalla, non fece mai male a puledro.
  • Campa cavallo che l’erba cresce.
  • Cavallo di ferro porta tutti.
  • Cavalli, cani e servitori rovinano i signori.
  • Cavallo non morire, che l’erba ha da venire.
  • Chi ha un buon cavallo, non cammina a piedi.
  • Cavallo senza sprone è come la nave senza timone.
  • Chi non può prendersela col cavallo, se la prende con la sella.
  • Chi si guarda dal calcio della mosca, tocca quel del cavallo.
  • Comprar cavalli e prender moglie, serra gli occhi e raccomandati a Dio.
  • Di figli di osti e cavalli di mugnai, non te n’impacciar mai.
  • Di puledro scabioso, talvolta hai cavallo prezioso.
  • Donne e cavalli, nulla id migliore, nulla di peggiore.
  • I cavalli di montagna cacciano quelli di stalla.
  • Il cavallo del barrocciaio si ferma a tutte le osterie.
  • In mancanza di cavalli, trottano gli asini.
  • L’occhio del padrone ingrassa il cavallo.
  • Meglio perder la sella che il cavallo.
  • Non si conosce il cavallo dalla sella.
  • Ogni cavallo rompe la sua cavezza.
  • Ognuno sa come corre il suo cavallo.
  • San Paolo quando cadde da cavallo, disse: «Volevo scendere».
  • Se il cavallo si vuol dissetare, la fiera testa si deve pur chinare.
  • Si può portare il cavallo all’acqua, ma non costringerlo a bere.

Foto | Pixabay




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.