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Posted domenica, 2 dicembre 2018 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Edmond Rostand: papà di uno spadaccino dal cuore tenero

Edmond Rostand
Edmond Rostand

Nasce a Marsiglia il 1° aprile del 1868 Edmond Rostand, un nome che per sempre verrà associato al romantico spadaccino dal grande naso che noi tutti conosciamo: Cyrano de Bergerac!

Poeta e drammaturgo, appassionato di teatro, Edmond fu facilitato nella sua vocazione artistica dal nascere in seno a una famiglia agiata e intellettualmente stimolante: suo padre – filantropo estremamente colto – era un poeta e si occupava anche di giornalismo e traduzioni di testi latini, mentre suo zio, direttore di un istituto finanziario all’epoca molto importante, era anche musicista.

Il giovane Edmond Rostand, completò i suoi studi a Parigi dove divenne avvocato senza mai però esercitare, e in quegli anni nacque una grande amicizia con René Doumic, diventato poi un famoso critico letterario.

Poco più che ventenne, scrisse il suo primo vero pezzo teatrale, Il guanto rosso (Le gant rouge); successivamente si dedicò a un volume di poesie e – poco più in là nel tempo – pubblicò un saggio che lo vide entrare ufficialmente nel panorama culturale francese.

Dopo il suo matrimonio con la poetessa Rosemonde Gerard avvenuto nel 1890, dal quale nacquero due figli, scrisse due opere in versi che gli diedero un discreto successo; avvenne in seguito l’incontro decisivo che lo trasformò in colui che ha fatto la storia del teatro, con un’opera rappresentata in tutto il mondo e tradotta in film e in romanzi per pubblico e lettori di ogni età.

Accadde che l’attore Benoît-Constant Coquelin (una strada di Parigi ancor oggi porta il suo nome), chiese a Rostand di scrivere un ruolo importante, significativo, per lui.

Cyrano de Bergerac: l’immortale eroe moderno

Non ci mise molto a unire il divo della commedia francese di quegli anni con la figura di Hector-Savinien Cyrano de Bergerac, uomo libero, fiero e coraggioso realmente esistito nel 1600: uno scrittore degno di nota (precursore della letteratura fantascientifica), un abile spadaccino dalla personalità irrequieta ma geniale.

Sembra che Rostand abbia detto dei due uomini: «L’anima di Cyrano è racchiusa in Coquekin!»

La storia del vero Cyrano, non era mai stata raccontata prima, poiché i letterati francesi non ne apprezzavano l’indole ribelle e la capacità di dire tutto ciò che pensava, e lo consideravano per questo un eretico e un pazzo. Lui, Edmond, lo fece riuscendo a portare alla ribalta la vita – sebbene romanzata – di colui che non si era mai piegato ai potenti e alle convenienze.

Romanzata, abbiamo detto, e ciò per vari aspetti, ma il più evidente sta nel fatto che lo trasformò in personaggio dal naso di incredibili proporzioni, allo scopo di mescolare i temi del brutto e dell’amore.

Davvero, una caratteristica fisica tanto brutta quanto oggetto di derisione, può cambiarci la vita o sottrarci alla possibilità d’essere amati?, sembrò domandare al suo pubblico l’autore della commedia.

Il Cyrano di Rostand è un eroe romantico ma ancor oggi moderno, capace di possedere in sé doti di astuzia e coraggio mescolate a una incredibile vena romantica e passionale.

La commedia dell’amore di Edmond Rostand

Lo spadaccino ama in segreto Rossana, bellissima cugina a sua volta attratta dall’affascinante giovane cadetto militare Cristiano.

Cyrano, che si sente penalizzato dal nasone bitorzoluto, è un uomo di nobili sentimenti, e scoperto che il ragazzo non sa come si tiene legata una donna, con quali parole d’amore la si corteggia, decide di aiutare i due giovani a coronare il sogno d’amore.

Sarà lui infatti, a suggerire le giuste parole a Cristiano così povero di spirito e per nulla poeta, o a scrivere al suo posto le lettere destinate all’amata di entrambi. Addirittura, quando il cadetto andrà in guerra anche lo spadaccino lo seguirà in trincea per continuare a scrivere in sua vece.

Cristiano, poco romantico ma non stupido, ad un certo punto dedurrà che Rossana ama non lui ma colui che scrive o suggerisce la parole che la conquistano…

Rossana comprenderà troppo tardi di aver amato due uomini (completamento l’uno dell’altro) ma nessuno dei due se presi singolarmente: l’essenza romantica e appassionata del brutto Cyrano celata nell’aspetto bellissimo di Cristiano.

L’autore illustra una felicità illusoria, che pare sempre là a portata di mano ma che in realtà si rivela soltanto sogno, come gli amori impossibili che possibili non divengono mai del tutto.

Edmond Rostand, alla prima della sua commedia in cinque atti, era molto agitato, e temeva che il nasone posticcio applicato sul volto dell’attore non reggesse per tutto quel tempo; pensate che riuscì addirittura a salire sul palco travestito da guardia per verificarne la tenuta. Inoltre si era convinto che tutto si sarebbe rivelato un fiasco, ma il «fiasco» richiamò sul palco per ben quaranta volte gli attori e valse all’autore La Legion D’Onore del Presidente del Consiglio.

Il successo proseguì con un’opera che parlava del figlio di Napoleone (L’Aiglon), sebbene altri lavori che seguirono non furono invece considerati all’altezza della sua fama.

Non ebbe purtroppo il tempo di creare dell’altro per dimostrare o confermare la sua bravura, poiché se lo portò via a soli cinquant’anni, vittima dell’influenza spagnola: era il 2 dicembre 1918.

Foto | WikiCommons




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.