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Posted giovedì, 13 Dicembre 2018 by Susanna Trossero in Mondolibri
 
 

Charles Perrault: biografia e opere del celebre autore di fiabe

Charles Perrault (1628-1703)
Charles Perrault (1628-1703)

Charles Perrault: quanti di noi credono di non sapere chi sia? Capita spesso, e non solo in letteratura, di ricordare più le opere dell’autore che il suo nome, in particolar modo se questi è vissuto in epoche lontane.

Ma è difficile trovare nel mondo qualcuno che non conosca fiabe come Barbablù, La bella addormentata nel bosco, Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Il gatto con gli stivali, o che almeno non ne abbia sentito parlare!

Ebbene, lo scrittore delle nostre storie della buonanotte più famose è proprio lui, Charles Perrault, celebre autore di fiabe tradotte in tutto il mondo e conosciute da più generazioni.

La biografia di Charles Perrault

Nato a Parigi il 12 gennaio 1628 da una famiglia piuttosto ricca e appartenente all’alta borghesia, poté studiare nelle migliori scuole francesi.

Laureatosi in legge, divenne avvocato come suo padre Pierre, e scelse di lavorare ai servizi statali, contribuendo alla fondazione dell’Accademia delle Scienze, e al restauro dell’Accademia della Pittura.

Prese parte a La querelle des Anciens et des Modernes (Polemica degli antichi e dei moderni), dove si fronteggiavano due “fazioni”. I Moderni, ai quali Perrault apparteneva e che rappresentava, osannavano le qualità degli artisti alla corte di Re Luigi XIV.

Rinnovamento era il messaggio di questa posizione, ritenendo necessario che la letteratura si facesse portavoce della realtà contemporanea, e soprattutto che nessuno potesse essere considerato insuperabile.

Gli Antichi, invece, erano sostenitori della grandezza artistica di romani e antichi greci, da imitare perché unici e rappresentativi della perfezione in campo letterario.

Fu in quel tempo che cominciò a scrivere concretamente, ma non ottenne un grande successo, che arrivò invece quando si dedicò alle fiabe, dopo il 1697.

Diverse fiabe furono non tanto da lui inventate quanto ispirategli dal primo scrittore italiano – nato in epoca barocca – a utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare: Giambattista Basile. Orchi, Fate, Principi, il caso e la fortuna… Storie arricchite, modificate, riviste da Charles Perrault seguendo la fantasia e le sue grandi intuizioni.

Importante precisare che se le fiabe di Basile erano destinate a un pubblico adulto, Perrault ne modificò la qualità e la destinazione.

Sappiamo che poi, nel tempo, proprio in virtù del fatto che il destinatario era il bambino, le fiabe furono progressivamente “ripulite” da elementi considerati proibiti nell’infanzia. E fu Perrault a dare per primo un senso e una morale a questo genere di storie, con intenzioni educative.

Morì a Parigi nel 1703, il 16 maggio, all’età di 75 anni.

Le opere di Charles Perrault

Dalla Polemica degli antichi e dei moderni, scaturirono due sue pubblicazioni, Le Siècle de Louis le Grand (Il secolo di Luigi il grande, 1687) e Paralléle des Anciens et des Modernes (Confronto fra antichi e moderni, 1688-1692), scritti a cui si dedicò per sostenere pubblicamente il suo punto di vista.

Ma fu all’età di cinquantadue anni che cominciò a dedicarsi alla magia della fiaba. Pubblicò il volume Racconti e storie del tempo passato con una morale, ma lo fece a nome del suo terzo figlio.

Sulla ragione di questa scelta non esiste certezza, ma si suppone che egli volesse restituirgli una buona reputazione, poiché era finito in carcere per una rissa finita male, a soli diciannove anni. Il ragazzo aveva ucciso il figlio di una vicina di casa, e c’è chi sostiene che ciò avvenne non tanto durante una rissa quanto in un duello.

La pubblicazione fu un grande successo che diede vita a un importante genere letterario: la fiaba. Infatti è a lui che dobbiamo la prima raccolta di fiabe in poesia e in prosa tratte dalla tradizione orale europea. E ciò ben duecento anni prima dei Fratelli Grimm!

La raccolta, in forma di manoscritto, era precedentemente conosciuta con il titolo di I racconti di mamma Oca, e contiene fiabe che difficilmente qualcuno, nei secoli successivi, non abbia conosciuto, sentito o letto almeno una volta.

Dopo la sua morte, la raccolta fu arricchita da altre fiabe che aveva scritto in versi, come La pazienza di Griselda, I desideri inutili, Pelle d’asino.

Fiabe di Charles Perrault che senza dubbio conosci anche tu

Citando la raccolta I racconti di mamma Oca, abbiamo detto che è assai improbabile che esista qualcuno che non riconosca – dal titolo delle singole storie che la compongono – una fiaba dell’infanzia.

“C’era una volta una bambina di villaggio, la più carina che si potesse vedere; la mamma ne farneticava, e la nonna anche più. Questa buona donna le fece fare un cappuccetto rosso così aggraziato ed acconcio, che dappertutto la si chiamava…”

Vi dice niente?

Fu infatti Charles Perrault a regalarci le versioni più note di Pollicino, Il gatto con gli stivali, Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Barbablù o La bella addormentata nel bosco.

Ingentilite o no nel tempo, sappiate che nel manoscritto del 1695, egli raccomandò: «Queste parole vanno pronunciate con voce forte, per far paura al bambino!»

Foto | WikiCommons




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.