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Posted sabato, 2 Febbraio 2019 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Le case infestate in letteratura: 4 consigli di lettura

Le case infestate in letteratura
Le case infestate in letteratura

Non vi è dubbio che serie televisive seguitissime come Hill House abbiano dato un’ulteriore spinta al genere horror che abbia come proprio cuore pulsante una casa. Ville e abitazioni dalla personalità buia, controversa se non del tutto terrificante, la fanno insomma da padrone. Un genere horror vivo di case infestate, solai e cantine abitati da fantasmi non propriamente benevoli, dove il mistero è come una cortina invalicabile e il sangue del lettore pronto a raggelarsi in un soffocato grido di terrore.

Quattro libri da leggere con protagoniste case infestate

Il telefilm di Netflix ha poi un pedigree di primissima scelta, visto che affonda le proprie paurose radici in un celeberrimo romanzo di Shirley Jackson: L’incubo di Hill House. Il libro, pubblicato per la prima volta in America nel 1959 (qui in Italia solo ahimè vent’anni dopo ) viene considerato oggi un classico del genere, spesso paragonato al Giro di vite di Henry James. Un altro capolavoro della letteratura americana che ha tra i suoi protagonisti due bambini, la loro governante d una coppia di peccaminosi fantasmi. Una novella narrata, tendendo magnificamente i fili della suggestione, del dubbio, dell’impossibile o forse solo del probabile.

Altro pilastro del genere gotico targato Novecento è il romanzo del britannico William Hope Hodgson: La casa sull’abisso. La storia piuttosto singolare prende il via dal ritrovamento da parte di due avventurosi amici di un manoscritto scritto da un vecchio. Vecchio che per l’appunto abitava nella casa sull’abisso e il cui racconto (a dir poco strabiliante tra esseri mostruosi col grugno da maiale e pozzi immensi e senza fondo) fa dubitare i due della sanità mentale del narratore. Tuttavia il loro progetto di ritornare a esplorare la vecchia diruta magione va a farsi benedire. La loro sicumera si è ormai incrinata.

Dulcis in fundo, La casa di foglie, best seller di Mark Z. Danielewski. Pubblicato in Italia da Mondadori, il romanzo vanta una struttura tutta speciale, un’impaginazione singolare (si tratta di letteratura ergodica) e una storia mossa e articolata, pronta a dipanarsi tra manoscritti ritrovati, trascrizioni di pellicole cinematografiche, interviste e brevi note da parte degli editori. Una complessità che ha sedotto il mondo e fatto guadagnare milioni di dollari al suo creatore.

Le case infestate e il genere horror (semplice o complesso) pagano!

Via | Lecturalia
Foto | Pixabay




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).