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Posted sabato, 9 Marzo 2019 by Roberta Barbi in Poesia e dintorni
 
 

Libri di poesia consigliati: quando il verso la dice lunga sulla vita

Libri di poesia consigliati
Libri di poesia consigliati

Italiani, popolo di Santi, poeti e navigatori… Certo, a dirlo non era proprio un poeta (si tratta di una frase tratta da un discorso di Benito Mussolini del 1935 e che è scolpita sul Palazzo della Civiltà del Lavoro a Roma, quartiere Eur, nda) però bisogna dire che almeno in questo aveva ragione. Di libri di poesia consigliati dalla punta al tacco e fino alla gamba dello Stivale ce ne sono molti, come si rincorrono i concorsi e le manifestazioni dedicate a quella che è forse la più sacra delle arti narrative, in quanto unica a saper interpretare e comunicare i sentimenti più profondi dell’uomo, primo dei quali, ovviamente, l’amore. E non solo in Italia, ovviamente, anche se è particolarmente difficile per chiunque non sia madrelingua leggere – e apprezzare davvero – una poesia in lingua straniera, che arriva fino a noi soltanto nella traduzione di turno, nessuna completamente efficace secondo me. Ma per definirsi poeti non basta saper esprimere i sentimenti, ci vuole anche un sapiente uso del linguaggio e un gusto direi estetico nell’accostare le parole, i significanti e i significati in un maestrale gioco d’incastri, o sbaglio?

Una nuova primavera della poesia?

Stando ai dati dell’anno 2016 raccolti da una delle più grandi catene distributive italiane di libri che è anche casa editrice (ci vuole poco a capire di chi parliamo, vi dirò solo che ha 120 punti vendita in tutto il Paese) gli italiani, però, non sono solo un popolo di poeti, ma un popolo di lettori di poesia! Ad esserlo, in realtà, sono soprattutto i lettori forti di età compresa fra i 45 e i 54 anni che vivono a Roma, Milano e Napoli, ma tanto di cappello alle province di Imperia, Lecco e Grosseto – in quest’ordine – che tra le città più piccole risultano essere quelle in cui si acquistano più libri di poesia. 

La classifica dei più amati

E visto che in questa chiacchierata abbiamo preso a modello questa indagine, ecco svelati i 5 libri di poesia che risulterebbero i più amati dagli italiani poiché i più venduti. Vi stupirà scoprire che si tratta di autori abbastanza recenti, quelli, in pratica, ai quali i programmi di letteratura delle malridotte scuole italiane non riescono ad arrivare. Ma poi, magari, ti escono lo stesso alla maturità (e parlo per esperienza personale).

Al primo posto troviamo infatti Fiore di poesia (1951-1997) di Alda Merini, raccolta di versi d’amore tra i più belli dell’autrice che ha la caratteristica di rendere con parole semplici la complessità di sentimenti ed emozioni di cui tutti noi facciamo esperienza.

Al secondo gradino del podio, ecco, invece, un grande classico: I fiori del male di Charles Baudelaire, raccolta di liriche dell’esimio poeta francese uscita nel 1857 che, come racconta il titolo, intende verseggiare su argomenti per loro natura scabrosi e lontani dalla poesia più classica. Probabilmente è proprio questo il segreto del suo successo.

Medaglia di bronzo, poi, di nuovo a una poetessa contemporanea: Wisława Szymborska con il suo La gioia di scrivere. Il Premio Nobel del 1996 qui fornisce tra atmosfere oniriche e spazi senza tempo un po’ tutte le risposte alle principali domande esistenziali dell’uomo, diventando un vero e proprio balsamo per l’anima.

Al quarto posto 100 poesie d’amore a Ladyhawke di Michele Mari, in cui l’autore, un po’ come tutti i contemporanei intriso di cultura classica che va a braccetto con il pop, rende popolare il linguaggio poetico narrando l’amore da un punto di vista diverso: quello di chi lo idealizza oppure non è corrisposto; chi preferisce il pensiero all’azione, la sospensione alla forzatura e così via.

Chiude la classifica un altro grande classico tornato in auge probabilmente grazie alla canzone d’autore di De André – nient’altro che una forma più moderna di poesia – Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Nell’opera si descrive la vita umana partendo da quella degli abitanti di un piccolo paese della più profonda provincia americana che però, ormai, sono tutti morti: ne escono fuori 248 mirabili ritratti che spaziano tra tutti i mestieri e tutte le tipologie (e le miserie) umane. 

Le nostre “note a margine” 

Ci ho pensato molto se inserire o meno quest’ultimo paragrafo, con il rischio che il pezzo diventasse poco leggibile, ma alla fine ho creduto che non si potesse concludere un pezzo sui libri di poesia consigliati senza citare – almeno, come si dice, a volo d’uccello – alcuni autori e alcune opere. Perciò lo faccio con un elenco, ma chi ha orecchie per intendere intenda… e magari vada ad approfondire.

Eccoli i miei giganti: Dante con la Divina Commedia, Leopardi con tutto quello che ha scritto, Pablo Neruda pure, le poesie d’amore di Jacques Prevert e quelle di Nazim Himket, i Sonetti di Shakespeare, Ossi di seppia di Montale e poi, ancora, prima che il sipario si sigilli, Pavese, Lord Byron, Keats (che è pure sepolto a Roma), Emily Dickinson. E mi perdonino tutti quelli che ho dovuto dimenticare.

Foto | Pixabay




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.