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Posted martedì, 7 Maggio 2019 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Libri consigliati a chi non piace leggere: a ognuno la sua storia

Libri consigliati a chi non piace leggere
Libri consigliati a chi non piace leggere

Intraprendere la missione di scegliere libri da consigliare a chi non piace leggere, oltre ad apparire una contraddizione in termini, può sembrare una battaglia persa in partenza, specie se si butta un occhio sui dati – ogni anno più allarmanti – sul numero di lettori, anzi, forse dovremmo dire di non lettori, che abitano il nostro Paese. Ma siccome le sfide ci piacciono, e a pensarci bene ognuno di noi – seppur facenti parte della categoria dei “meno”, cioè i drogati della lettura – conosce almeno un non lettore, possiamo tentare di costruire una guida sull’argomento. Anzi, visto che i non lettori di libri potrebbero comunque essere lettori di notizie e quindi essersi imbattuti, anche per caso, in questo post, li invitiamo tutti a scriverci perché non leggono e con quale volume potrebbero, eventualmente, cadere in tentazione e tradire se stessi.

La storia giusta al momento giusto

Non c’è molto da aggiungere al titoletto di questo paragrafo: probabilmente chi non legge vi dirà che non ha mai trovato la storia giusta, quella che lo ha catturato in profondità, ma soprattutto non ha incontrato nessuno che gliela facesse conoscere, fosse un genitore, un amico, un insegnante o un libraio. Allora potete sforzarvi voi di interpretare questo ruolo, e, se non di calarvi dei panni di chi non legge affatto, almeno di capirne i gusti.

Ovviamente non potete chiedere a chi non ha mai letto nulla o quasi “che libro ti piacerebbe leggere?” (qua ci vorrebbe una faccina con gli occhi sbarrati!) ma dovrete prenderla alla larga. Informatevi, ad esempio, sui programmi tv che gli piacciono, come i quiz di cultura generale o le serie, o sul genere di film preferito e partite da lì con un manuale o una guida su hobby e interessi, o magari con una biografia.

Banditi a prescindere, è palese, i libri che superano le 200 pagine, a prescindere dall’argomento: un altro motivo che scoraggia all’approccio con la carta i non lettori, infatti, può essere la cosiddetta “paura delle parole”… a livello quantitativo.

I consigli di chi sa…

Ed eccoci alla parte più difficile: diventare operativi, un po’ come gli agenti speciali dopo l’addestramento…

Come al solito mi sono fatta aiutare navigando in rete tra blog specializzati e consigli di bene informati e quello che vi scriverò di seguito in questo paragrafo è quello che ho desunto dalle mie recenti ricerche.

Innanzitutto non siate snob con chi non legge se il vostro obiettivo è conquistarlo ai libri, e partite regalandogli un bestseller sulla cucina o sullo sport, che sono argomenti più o meno noti e amati da tutti. Ottimo, quindi un libro di ricette di uno chef stellato (mica è una lettura vera e propria!) oppure qualcosa per veri fanatici come Il tennis come esperienza religiosa di David Foster Wallace, che già ci fa avvicinare parecchio alla letteratura.

A dir la verità in rete ho trovato un po’ di tutto, consigli e titoli non sempre condivisibili e che perciò vi risparmio, ma al contrario mi sembra geniale suggerire a un non lettore dai 25 ai 45 anni I cowboy non mollano mai di Max Pezzali (sì, quello degli 883, d’altronde scrive perfino Fabio Volo…) che se non altro farà loro rivivere la colonna sonora dell’infanzia e dell’adolescenza.

Sembrano essere buoni consigli anche i fumetti d’autore come Un polpo alla gola, grande classico di Zerocalcare, uno di quelli che ha il dono di mettere tutti d’accordo, e le graphic novel come il caposaldo del genere cinematografico V per Vendetta di Alan Moore. Alla peggio potrete dire che se non gli va di leggere può guardare le figure!

Motivi sparsi per cui leggere vale la pena secondo me

Ormai lo sapete che mi piace concludere queste nostre chiacchierate con alcune mie considerazioni del tutto personali da prendere, perciò, come tali.

Nessuno in rete lo dice, ma io mi permetto di consigliare al mio non lettore di fiducia di avvicinarsi per prima a una bella raccolta di racconti, magari di qualche scrittore americano contemporaneo. Il primo che mi viene in mente è Raymond Carver: storie brevi e graffianti, linguaggio sobrio, per non dire scarno, semplice da comprendere, andiamo, a chi non piace? Ed ecco che senza accorgertene hai letto un capolavoro della letteratura contemporanea.

Ma titoli a parte, un concetto paternalistico in chiusura lo voglio esprimere: leggere stimola la mente, mantiene giovani, affila la sensibilità, apre il cuore, accarezza l’anima, migliora la memoria, allena la concentrazione, evita il coma del cervello. E infine, rende superiori. Ecco, l’ho detto. Liberi di agire come avete sempre fatto, d’altronde anche i fumatori più incalliti sanno che il fumo uccide.

Foto | Albert Dera via Unsplash




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.