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Posted sabato, 11 Maggio 2019 by Giorgio Podestà in Mondolibri
 
 

Come leggere un libro (bene)

Come leggere un libro
Come leggere un libro

Ormai non vi è più modo di sfuggire al vivisezionamento da parte della scienza di tutti i nostri comportamenti. Tutto viene accuratamente messo sotto osservazione, scandagliato e passato implacabilmente ai raggi X. Così non ci meraviglia affatto imbatterci in tutta una nuova e approfondita serie di studi su come il cervello umano si cali nella lettura, quali processi si mettano insomma in atto quando ci rapportiamo con un libro.

Non tutti i metodi di lettura sono a quanto pare vincenti. C’è chi si incaponisce sui particolari, chi invece salta righe e capitoli, arrivando più o meno precipitosamente alle parti più coinvolgenti del romanzo, ma le neuroscienze, forte del loro variegato sapere, hanno svelato modi e maniere che non solo rendono migliore la lettura di ogni singolo volume che ci capiti sotto gli occhi, ma anche facilitano a risolvere, grazie all’interazione tra fiction e realtà, le varie problematiche che si incontrano nella vita di tutti i giorni.

Se volete sapere come leggere un libro bene, eccovi allora il metodo migliore, quello che vi trasformerà – almeno secondo le neuroscienze – in una persona di successo a tutto tondo.

Come leggere un libro secondo le neuroscienze

Leggete almeno una volta per intero il libro, anche se non riuscite a capirlo del tutto. Bill Gates durante un’intervista rilasciata al Time ha confessato che passa più tempo su di un libro che non gli piace che su uno che lo intriga, chiosando imperterrito, senza mai demordere, intere pagine e paragrafi.

Cercate di scoprire tutte le tattiche di persuasione e agganciamento dell’autore nei confronti del proprio lettore. Usate insomma per leggere una tecnica più da scrittore che da semplice lettore.

Prendete nota delle metafore usate nel testo che avete davanti perché non tutte sollecitano la corteccia del cervello nello stesso modo, come avrebbe del resto dimostrato anche uno studio del 2012 dell’Università Emory. Vi sono parole infatti che fanno accendere la corteccia, altre che la lasciano “spenta” o indifferente. Gli autori più dotati punterebbero, dunque, su queste carte apparentemente nascoste ma sempre vincenti, in grado di illuminare all’istante il nostro cervello.

Via | CNBC
Foto | Chris Benson via Unsplash




Giorgio Podestà

 
Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon).