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Posted 28 Maggio 2019 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Licia Troisi, la regina del fantasy

Licia Troisi
Licia Troisi

Se fossimo negli Stati Uniti Licia Troisi sarebbe una star assoluta di tutte e sette le arti, dalla letteratura al cinema, passando per le varie piattaforme tecnologiche attraverso le quali i suoi draghi e i suoi eroi potrebbero comodamente raggiungere i nostri salotti e le nostre cucine. Se.

Invece ci troviamo in Italia, dove tutto è più difficile – specie se sei donna in un mondo a predominio maschile – dove girano meno soldi nel settore della cultura e dove, probabilmente, la giovane scrittrice, pur pubblicando per Mondadori, è meno conosciuta perché il suo resta un genere di nicchia.

Eppure il fantasy è in qualche modo l’erede delle favole che ci raccontavano da bambini a letto prima di addormentarci, poi, dopo l’adolescenza in qualche modo si perde per strada, seguito davvero solo da una manciata di veri appassionati… non lamentiamoci, quindi, mai più del fatto che non sappiamo più ritrovare il bambino che c’è in noi!

Quando dire donna è dire danno

Licia, al secolo Felicia, è una giovane autrice originaria di una borgata romana che ha cominciato a scrivere “praticamente quando ha iniziato a leggere”, come lei stessa si presenta nella mini autobiografia del suo sito ufficiale.

Certo, a giudicare sia dal genere dei suoi libri, sia dal suo curriculum accademico – ha una laurea e un dottorato in astrofisica e da un po’ di tempo conduce anche un programma tv su questi ben alti temi – si capisce quanto sia tosta perché ha scelto (o forse sono stati loro a scegliere lei?!) due mondi piuttosto ostici per una donna. Quando, però, i giornalisti glielo fanno notare nel corso delle interviste, lei minimizza, affermando di vivere tutto con estrema naturalezza.

Una volta, però, un episodio di truce maschilismo, anche lei l’ha raccontato: pensate che un collega durante una presentazione le ha chiesto quando si sarebbe spogliata per far riscaldare l’atmosfera! E io che pensavo che gli scrittori fossero una sorta di razza superiore…

Mostri e draghi al posto di principi e principesse: il mondo fantasy di Licia Troisi

Più che leggenda direi che è realtà il fatto che una scrittrice così, da piccola, alle principesse e ai principi preferisse le storie popolate da draghi e mostri vari: più mostruosi risultavano, meglio era. Nasce così la sua trilogia d’esordio, che è anche la più famosa che abbia mai scritto: Cronache dal Mondo emerso.

Concepita inizialmente come un unico volume – di cui Mondadori si innamorò, pur essendo l’autrice una perfetta sconosciuta – la trilogia (cui si è aggiunto un quarto libro finale solo nel 2014) datata 2004, racconta storie avvenute nell’immaginaria Terra del mondo emerso, grande pressoché quanto la Germania, ma al suo interno assai più variegata da un punto di vista geografico-naturalistico.

La protagonista, se non proprio una principessa con i canonici tratti regali, è quantomeno un’eroina: si chiama Nihal, ha capelli blu, occhi viola e orecchie a punta, e dal momento che all’inizio della narrazione ha solo 13 anni, possiamo azzardare a definire i libri che ne raccontano le gesta una sorta di romanzo di formazione sui generis.

Trilogia mon amour

Sinceramente non so se si tratti di una regola insita al fantasy, o semplicemente sia una forma di scaramanzia da parte dell’autrice, ma tutte le opere di Licia Troisi o quasi sono organizzate in trilogie. Così è, ad esempio, la sua seconda fatica, Le guerre del Mondo emerso, che condividendo l’ambientazione spaziale con la prima trilogia, ne costituisce una sorta di sequel.

Ci troviamo, infatti, circa 40 anni dopo la grande guerra con cui si era conclusa l’opera precedente e anche i personaggi sono tutti nuovi, ad eccezione di Ido, il mentore dell’eroina Nihal. Per il resto ci sono sempre conflitti e minacce che fortunatamente vengono sventate dalla forza e dal coraggio di due guerriere, oltre, naturalmente, a quel mondo squisitamente pseudo-medievale che tanto appassiona gli amanti del genere.

Passano altri 10 anni (all’interno della narrazione) ed ecco Le leggende del Mondo emerso, altra trilogia e stavolta anche altra protagonista, Adhara, una ragazzina affetta da una curiosa amnesia…

Alla fine, comunque, anche Licia ha abbandonato il mondo emerso per scrivere altre due serie di romanzi: La ragazza drago e I regni di Nashira. Della prima fanno parte cinque libri ispirati alla mitologia scandinava e ambientati in una Roma piuttosto suggestiva in quanto popolata da draghi (veri, smettetela di ridere, eh!); la seconda, invece, si compone di quattro libri che raccontano la storia di una sorta di nuovo mondo, Talaria, diviso in quattro regni che portano i nomi e le caratteristiche delle quattro stagioni.

Seguono, poi, la quadrilogia Pandora e la trilogia La saga del dominio, infine il singolo romanzo d’atmosfera ambientalista I dannati di Malva, in cui troviamo in azione una specie di serial killer con la più particolare delle firme: come arma del delitto, infatti, usa la magia.

Foto | Paolo Attivissimo




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.