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Posted sabato, 17 Agosto 2019 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

20 curiosità su Pablo Neruda che forse non conosci

Curiosità su Pablo Neruda
Curiosità su Pablo Neruda

Pablo Neruda è riuscito a far innamorare della poesia moltissime persone in tutto il mondo e, a oggi, è uno degli scrittori più cercati e citati (anche con enormi strafalcioni). Il poeta cileno, inoltre, è rimasto fedele ai propri ideali politici fino alla morte e non si è tirato indietro quando c’era bisogno del suo aiuto in diverse parti del mondo. La sua autobiografia – Confesso che ho vissuto – è una sorta di radiografia completa del secolo XX. E, ovviamente, contiene alcune curiosità che forse sono poco note ai più.

20 curiosità su Pablo Neruda

  1. Il suo vero nome era Ricardo Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto. Suo padre non gli permetteva di scrivere, motivo per cui si vide costretto a scegliere uno pseudonimo. La sua scelta fu un omaggio al poeta ceco Jan Neruda (1834-1891).
  2. Sua madre, Rosa Neftalí Basoalto Opazo, si sposò a trentotto anni e morì a trentanove, quando Pablo aveva solo un mese.
  3. Rinunciò all’eredità di sua madre.
  4. Fu alunno della poetessa Gabriela Mistral, prima donna latinoamericana a ricevere il Nobel per la letteratura nel 1945. Nel corso della sua vita, Pablo Neruda ha sempre riconosciuto Mistral come un punto di riferimento.
  5. Suo padre voleva che studiasse all’università per avere un futuro migliore. Pablo Neruda si iscrisse a pedagogia. Ma ben presto don José si rese conto che invece di andare a lezione, suo figlio amava essere uno spirito libero. Per questo motivo non gli pagò più le spese.
  6. Nel 1923 diede alle stampe il suo primo volume di versi, Crepuscolario, e per pubblicarlo vendette alcuni mobili, un orologio e un vestito nero. E chiese anche prestiti ad amici.
  7. All’università scrisse Venti poesie d’amore e una canzone disperata. Si dice che la sua musa fosse Alfonsina Azócar, sua collega di studi, di cui era innamorato.
  8. Nella sua biografia confessa di aver abusato di una ragazza quando era console in Asia.
  9. Nel 1948 visse nascosto a Valparaíso perché pendeva su di lui un ordine di cattura da parte del governo di Videla che lo considerava alla stregua di un traditore della patria per via del suo credo comunista.
  10. Tra il 1949 e il 1952 visse esule in Europa. Tra l’altro fu anche a Capri e a questo periodo della sua vita è ispirato il libro Il postino di Massimo Troisi.
  11. A Calcutta, in India, conobbe il Mahatma Gandhi e di questa esperienza scrisse in Residencia en la tierra.
  12. Nel giugno del 1965 ricevette la laurea honoris causa in lettere e filosofia dall’Università di Oxford. È stato il primo scrittore latinoamericano a ricevere questo riconoscimento.
  13. Tutte e sette le canzoni dell’album Arte de pájaros (1966) del cantautore cileno Àngel Parra sono state scritte da Pablo Neruda.
  14. Nel 1971 vinse il Premio Nobel per la letteratura «per una poesia che con l’azione di una forza elementare porta vivo il destino e i sogni del continente».
  15. Prima della cerimonia di assegnazione del Nobel ricevette una lettera di minacce: gli si annunziava che gli sarebbe stata tagliata la coda dello smoking durante il suo discorso. Neruda avvisò subito le autorità e Stoccolma fu perlustrata completamente. Si venne poi a sapere che la lettera era stata inviata dal poeta venezuelano Miguel Otero Silva a mo’ di scherzo.
  16. Dopo le elezioni del 1973 pubblicò Incitamento al nixonicidio e elogio della rivoluzione cilena. L’11 settembre di quello stesso anno venne deposto Salvador Allende e le proprietà di Neruda a Santiago e Valparaíso furono distrutte dai militari.
  17. Gli sono stati attribuite due poesie: Lentamente muore (che è di Martha Madeiros) e È proibito (scritta da Alfredo Cuervo Barrero).
  18. Pablo Neruda e Octavio Paz sono stati amici per molti anni, anche se le differenze ideologiche li hanno portati ad allontanarsi un po’.
  19. Malva Marina del Carmen è l’unica figlia di Pablo Neruda. La sua esistenza è stata un segreto per molti anni ed è venuta alla luce solo nel 2004, in occasione dei cento anni dalla nascita del poeta.
  20. In vita ha pubblicato quarantadue libri di poesia e si è sposato tre volte.

Via | NyL
Foto | Rodrigo Fernández [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.