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Posted sabato, 31 Agosto 2019 by Roberto Russo in Mondolibri
 
 

12 curiosità su Julio Cortázar che dovresti conoscere

Julio Cortázar (1914-1984)
Julio Cortázar (1914-1984)

Su Julio Cortázar ci sono molte curiosità. Forse anche troppe. Il fatto è che era un uomo particolare tanto che Gabriel García Márquez lo definì come l’essere umano più straordinario mai conosciuto. E noi che non l’abbiamo conosciuto di persona, lo possiamo comunque apprezzare per i suoi scritti (e, se si conosce lo spagnolo, anche grazie ai suoi video su Youtube che ci permettono di apprezzarne l’eloquio).

Curiosità su Julio Cortázar che quasi nessuno sa

  1. Nacque per caso a Ixelles, sobborgo di Bruxelles (era il 26 agosto 1914). Fino all’età di quattro anni visse in Europa con la sua famiglia. Per questo motivo per tutta la vita ha pronunciato la lettera «r» più alla francese che alla spagnola. Il suo nome di battesimo è Julio Florencio Cortázar Descotte.
  2. Anche se si stenta a crederlo, Cortázar scrisse il suo primo testo a otto anni, custodito gelosamente da sua madre «nonostante i miei disperati tentativi di bruciarlo» disse poi lo stesso autore. Era scritto in maniera così profonda che i suoi familiari dubitavano che quelle parole fossero uscite dalla penna del piccolo Julio.
  3. Il suo primo libro pubblicato è stato Presencia e non Bestiario come si pensava. Presencia è una raccolta di poesie che ha visto la luce nel 1938 e venne firmato con lo pseudonimo di Julio Denis.
  4. Amava il jazz ed è per questo che in molti dei suoi scritti ne parla. Il persecutore e Il gioco del mondo (Rayuela) ne sono un esempio.
  5. Altra sua grande passione era il pugilato, tanto che per un periodo è stato anche commentatore di questo sport. Si dice che si emozionava così tanto che a volte non si capiva quello che dice.
  6. Amava scrivere lettere. Aurora Bernárdez, sua prima moglie, ha raccolto in cinque volumi oltre mille sue lettere scambiate con amici in tutto il mondo.
  7. Aveva una certa passione per le storie di vampiri. Non sappiamo se questo ha a che vedere con il fatto che, curiosamente, era allergico all’aglio.
  8. In un suo scritto il premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa racconta di un Cortázar che a Parigi si lasciò andare all’uso di marijuana e lettura di riviste erotiche.
  9. In origine Rayuela doveva chiamarsi Mandala. Poi l’autore optò per il titolo che conosciamo per via del gioco infantile (la rayuela è, grosso modo, il nostro gioco della campana). In questo testo lo scritto, infatti, istituisce un parallelismo proprio tra il gioco e lo svolgersi della vita.
  10. La maga protagonista di Rayuela è veramente esistita. Varie amanti, amiche e scrittrici affermano di essere state il modello a cui si è ispirato lo scrittore. Due in particolare hanno destato l’attenzione. La scrittrice Alejandra Pizarnik che è stata la prima a dirsi la musa di Cortazár tanto da affermare: «La maga sono io». Tempo dopo, comunque, in molti hanno riconosciuto in Edith Aron la vera musa.
  11. La causa ufficiale della morte di Julio Cortázar (avvenuta il 12 febbraio 1984) è leucemia mieloide cronica, ma ci sono diverse testimonianze che fanno pensare che invece sia morto di Aids.
  12. La sua biblioteca personale si trova a Madrid. Nel 1993 la sua prima moglie nonché erede letteraria, ha lasciato tutti i libri raccolti da Julio Cortázar alla Fundación Juan March.

Via | NyL
Foto | Sara Facio [Public domain], via Wikimedia Commons




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.