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Posted domenica, 13 Ottobre 2019 by Roberta Barbi in Mondolibri
 
 

Libri sulla storia di Halloween, i migliori da leggere per sapere

Zucche di Halloween
Zucche di Halloween

Ieri pomeriggio, mentre sorseggiavo il mio caffè del dopo pranzo in un bar, mi è caduto l’occhio sulla vetrina del bancone, stranamente affollata di dolci per essere nel primo pomeriggio. A un’occhiata più attenta ecco svelato l’arcano: di lì a poco sarebbero usciti i ragazzi da scuola e quale merenda migliore di un bel biscotto ripieno a forma di zucca o di teschio? Eh sì, mentre ancora non abbiamo riposto sandali e maniche corte, Halloween inizia a fare capolino nelle nostre vetrine, tanto da essersi guadagnato il ruolo di protagonista assoluto del mese di ottobre, un po’ come le ferie al mare in agosto e il Natale a dicembre.

Mentre registro mentalmente questo dato di fatto, penso che sul tema posso intavolare una bella chiacchierata con voi, ripercorrendo origini, usi e costumi di questa festa grazie ai 5 migliori libri sulla storia di Halloween che possiamo trovare in commercio.

5 bei libri sulla storia di Halloween per approfondirne il mito

Le origini, la zucca, dolcetto o scherzetto, i morti che tornano in vita: i libri sulla storia di Halloween ci spiegano tutto questo e anche di più.

Le vere origini di Halloween, di Sarah Bernini, Luce, Chiara Rancati, Monica Casalini

Questo libro mi ha attratto subito perché scritto da mani italiane, che quindi guardano la faccenda da una prospettiva radicalmente diversa dalla solita in cui si inquadra la festa di Halloween.

Il punto di partenza, infatti, è l’origine druidica, celtica, e quindi assolutamente non americana della ricorrenza: anticamente si trattava della festa di Sahmain, della fine dell’estate, che prevedeva anche la commemorazione dei defunti il primo giorno dell’anno, considerato proprio il 31 ottobre. In quella magica notte si credeva che il mondo dei vivi e quello dei morti potessero entrare in comunicazione, e così in qualche modo si potessero riabbracciare i propri cari come buon auspicio per il nuovo anno.

Halloween, storia e tradizioni di Jean Markale

Prospettiva classica, invece, per questo saggio che prova a spiegare cosa significa Halloween per l’America di oggi, e non solo in termini di giro d’affari sul merchandising.

La festa si diffuse negli Usa in particolar modo a metà del 1800, ritrovando nuova linfa vitale dopo che per un lungo periodo, con l’avvento del protestantesimo, era in qualche modo passata in secondo piano. Sì, perché sull’originale festa celtica, nell’840 la Chiesa cattolica aveva fissato al Primo novembre la celebrazione di Ognissanti – e poi al 2 quella dei Defunti – proprio in continuità con gli elementi pagani pregressi. Pur interrompendo questa usanza, la festa da un punto di vista laico si continuò a celebrare, soprattutto oltreoceano, fino a diventare quella che conosciamo oggi.

La notte delle zucche di Paolo Gulisano e Brid O’Neill

Trovo molto interessante, tanto dal consigliarvelo, questo ebook scritto a quattro mani da uno storico italiano e da un esperto irlandese che per raccontarci la festa di Halloween si mettono in dialogo tra loro, spiegando quello che era e non è più, ma anche quello che ancora dovrebbe essere.

Anche qui c’è un punto di partenza: da dove proviene la tradizione di intagliare con fattezze inquietanti una zucca e illuminarla dall’interno con una candela accesa? Ecco la risposta: da un’antica leggenda irlandese che ha per protagonista un vecchio ubriacone, Jack-o-Lantern, che una sera in un pub incontra il demonio. Essendo molto brillo, sta per cadere nella trappola e vendergli l’anima, quando, da vecchio volpone qual era, chiede al diavolo di trasformarsi in una moneta per concedergli un’ultima bevuta; quello acconsente e Jack lo imprigiona mettendolo nel suo borsello accanto a una croce d’argento. Accetterà di liberarlo solo quando questi gli promette di lasciarlo in pace per dieci anni, trascorsi i quali, però, il demonio, puntualmente, si ripresenta.

Stavolta Jack, però, riesce a salvarsi l’anima rifugiandosi sul tronco di un albero sul quale aveva inciso una croce. Il diavolo allora desiste, ma Jack ha comunque compiuto così tanti peccati in vita sua che quando muore non lo vogliono né all’inferno né in paradiso, condannandolo a essere per sempre un’anima errante, che per rischiarare il buio cui è condannata usa un tizzone ardente opportunamente infilato dentro una rapa. Rapa che poi, nel tramandare la leggenda, è diventata una zucca.

Le più belle storie Disney – Halloween

Da non perdere, per i bambini dai 9 anni in su, questa raccolta di storie a fumetti a tema Halloween, interpretate dai più amati personaggi della Disney come Qui, Quo e Qua. Non mancheranno, quindi, i tradizionali costumi macabri con i quali si usa travestirsi la notte del 31 ottobre, spaziando dalla strega allo scheletro, dallo zombie al vampiro, e neppure il pellegrinaggio bussando di casa in casa alla richiesta di dolcetto o scherzetto, versione nostrana di trick or treat?

E anche su quest’usanza c’è qualcosa da raccontare: risale, sembra, alla pratica tardomedievale della gente povera di chiedere l’elemosina porta a porta nella notte di Ognissanti per chiedere cibo in cambio di preghiere per i morti, la cui ricorrenza cade proprio il giorno successivo. Pare che questa usanza per un po’ si sia diffusa anche in alcune zone del sud Italia.

Una zuppa cento per cento strega di Simon Quitterie e Magali le Huche

E concludiamo la nostra attenta disamina con un altro libro per bambini, ma stavolta dedicato ai più piccolini, fascia di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, perché anche per loro è Halloween!

Questo volume con splendide illustrazioni, ripercorre e reinterpreta i principali cliché che accompagnano la ricorrenza: è la storia, infatti, della strega Sgranocchia che quando si accinge a cucinare la sua mitica zuppa, si rende conto di non avere tutti gli ingredienti necessari, così chiede aiuto ai suoi vicini. Alla nonna di Cappuccetto Rosso, ad esempio, chiede una carota, all’Orco cattivo una patata… ma attenzione, perché nulla è così semplice, infatti, quando la zuppa è pronta e Sgranocchia la assaggia si rende conto che niente è più come prima…

Foto | David Menidrey via Unsplash




Roberta Barbi

 
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente si occupa del nuovo portale della Santa Sede, Vatican News. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.