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Così in terra di Davide Enia e il pane integrale di Tumminia

 
Così in terra di Davide Enia e il pane integrale di Tumminia
Così in terra di Davide Enia e il pane integrale di Tumminia
Così in terra di Davide Enia e il pane integrale di Tumminia

 
Scheda
 

Autore: Davide Enia
 
Titolo: Così in terra
 
Nome piatto: Pane integrale di Tumminia
 
Portata:
 
Difficoltà
 
 
 
 
 


 

Il perché dell'abbinamento


Ripensando ai racconti di guerra dei miei nonni, e a quello che ho letto, non senza versare lacrime di emozione e commozione, io associo la fame e gli stenti della guerra al pane nero. Oggi tornato sulle nostre tavole grazie a studi scientifici che ne hanno rivalutato le qualità e le ricche proprietà.


In sintesi

Leggendo il romanzo “Così in terra” di Davide Enia, il pensiero è andato ai racconti di guerra dei nonni e al pane nero (oggi pane integrale) che mangiavano.

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Posted giovedì, 25 settembre 2014 by

 
La nostra biblioricetta
 
 

Così in terra di Davide Enia e il pane integrale di TumminiaPalermo ai tempi della guerra. Borgate, quartieri, famiglie che vivono il quotidiano con la chiara visione di quello che sarà o potrà essere, di lì a poco il loro destino. Ragazzini che giocano per strada. Ognuno ha un parente, vicino o vicinissimo, caduto in guerra. Ognuno ha una situazione dura da vivere ogni giorno. E come nei grandi classici della letteratura e del cinema nella comitiva non mancano elementi stereotipati: il fifone, il capo, il tenebroso, il romantico. E poi ci sono le “femmine”. Durante l’infanzia da frequentare con distacco perché loro sono “femmine” e non sono forti come i maschi. E dall’adolescenza puro oggetto di sogni e desideri, perlopiù naturali, e ancora di più in un contesto catastrofico e arduo come quello descritto.

L’autore Davide Enia (mio concittadino e che ha artisticamente tutta la mia stima) descrive spesso e con parecchia enfasi gli scenari della guerra. Leggendo i suoi romanzi (questo, Così in terra, nella fattispecie è il suo primo romanzo, tradotto se non ricordo male in sedici lingue), ci si sente in mezzo alla polvere dei bombardamenti e si sente il dolore dei pugni presi in pieno viso.

Sì perché quello che non vi ho ancora rivelato è che questo libro parla di boxe. Parla del pugilato come eredità e tradizione quasi di famiglia. Parla di una metafora continua tra la lotta sul ring e la vita. Della resistenza al dolore, dello scatto per sfuggire ai colpi diretti, dell’allenamento continuo e dell’attenzione sempre massima su quello che potrebbe succedere.

Come su un ring la vita a volte ci mette alle corde, a volte al tappeto. L’importante è rialzarsi prima dei dieci secondi. Ma la cosa più forte di tutto il romanzo è: “Davidù, tu nel dubbio, cafùdda!” (dal siciliano: “Davide, nel dubbio colpisci!”).

Gli ingredienti del pane integrale di Tumminia

  • 400 g di farina integrale di grano tumminia
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 25 g di olio extravergine d’oliva
  • 250 ml di latte di soia tiepido
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna

La ricetta del pane integrale di Tumminia

Così in terra di Davide Enia e il pane integrale di Tumminia

Versiamo il latte tiepido in una ciotola con lo zucchero e sbricioliamo il lievito, mescoliamo con una frusta manuale e copriamo per 15 minuti lasciando fermentare.

Nel frattempo in una ciotola più grande prepariamo la farina con il sale dentro alla quale, dopo i 15 minuti di fermentazione, aggiungeremo gli ingredienti preparati precedentemente.

Mescoliamo energicamente per 10-15 minuti e poi poniamo l’impasto a lievitare nello stampo da plum cake.

Sigilliamo con della pellicola per alimenti e sopra un panno di cotone pulito e lasciamo lievitare per 1 ora e 30 prima di infornare per 10-15 minuti in forno preriscaldato a temperatura media (180°).

Sforniamo poi quindi e dopo aver fatto intiepidire il nostro pane a forma di bauletto, togliamolo dallo stampo e tagliamolo a fette.

Conserviamolo per le prime 24 ore avvolto in un panno di cotone pulito, e nei giorni successivi dentro un sacchetto di plastica per alimenti.




Chiara Chiaramonte

 
Laureata in Tecnica Pubblicitaria, ciclista urbana, appassionata di tango argentino, e vegetariana da 14 anni, ha da sempre amato leggere, cucinare e sperimentare in cucina. Da questa passione oltre due anni fa è nato il suo blog – www.chiaracucina.it – sul quale pubblica una ricetta vegetariana al giorno, ed un anno fa ha pubblicato con Navarra Editore il libro: “ChiaraCucina. La cucina vegetariana, rapida, economica, ecologica” distribuito a livello nazionale, che ha presentato in giro per l'Italia e sta per andare in ristampa.


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