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«Avengers: Infinity War», un film quasi perfetto

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Avengers: Infinity War
 
Regista: Anthony e Joe Russo
 
Attori e attrici principali: Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Tom Hiddleston, Idris Elba, Benedict Wong, Pom Klementieff, Karen Gillan, Dave Bautista:, Zoe Saldana, Gwyneth Paltrow, Benicio del Toro, Josh Brolin, Chris Pratt
 
Anno: 2018
 
Paese: USA
 
Durata: 149 minuti
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


L'aspetto corale, il Mantello del Doctor Strange, le battute ironiche, gli scambi fra i vari personaggi, Thanos, Thor e Rocket, Rocket e Bucky, il team pizzetto, le battaglie.

Aspetti negativi


Manca ancora troppo a maggio 2019


In sintesi

Leggi la recensione del film «Avengers: Infinity War» che si basa sul gruppo dei Vendicatori della Marvel Comics ed è il sequel di «Avengers: Age of Ultron»

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Posted sabato, 28 aprile 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Avengers: Infinity War

Una scena del film «Avengers: Infinity War»

È con particolare emozione che sono andata al cinema a vedere Avengers: Infinity War. Le aspettative erano tante, anche se mi sono consolata con il fatto che nel 2019 dovrebbe essere previsto un sequel (attualmente ancora senza titolo).

Il cast del film

Avengers: Infinity War è un film diretto da Anthony e Joe Russo. Sequel di Avengers: Age of Ultron, è la 19esima pellicola del Marvel Cinematic Universe. Nel film Avengers: Infinity War vedremo un cast galattico a dir poco, con Vendicatori uniti ai Guardiani della Galassia e con l’aggiunta di qualche outsider come il Doctor Strange.

  • Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
  • Chris Hemsworth: Thor
  • Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
  • Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
  • Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
  • Benedict Cumberbatch: Stephen Strange / Doctor Strange
  • Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
  • Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
  • Chadwick Boseman: T’Challa / Pantera Nera
  • Paul Bettany: Visione
  • Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
  • Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
  • Sebastian Stan: Bucky Barnes / Soldato d’Inverno
  • Tom Hiddleston: Loki
  • Idris Elba: Heimdall
  • Benedict Wong: Wong
  • Pom Klementieff: Mantis
  • Karen Gillan: Nebula
  • Dave Bautista: Drax il Distruttore
  • Zoe Saldana: Gamora
  • Gwyneth Paltrow: Virginia “Pepper” Potts
  • Benicio del Toro: Taneleer Tivan / Collezionista
  • Josh Brolin: Thanos
  • Chris Pratt: Peter Quill / Star-Lord

Avengers: Infinity War

La trama di Avengers: Infinity War è collocata temporalmente poco dopo gli eventi narrati in Captain America: Civil War. I Vendicatori sono divisi per via di ciò che è accaduto al termine del precedente film, ma saranno costretti a mettere da parte le differenze per combattere contro Thanos, il quale vuole impadronirsi di tutte e sei le Gemme dell’Infinite. Incastonate nel Guanto dell’Infinito, gli daranno il dominio su tutto l’universo.

Ma gli Avengers non saranno soli in questa battaglia: a loro si uniranno eroi solitari come il Doctor Strange e Black Panther, oltre all’intera banda dei Guardiani della Galassia.

La nostra recensione

Epico. Questo aggettivo descrive alla perfezione questo film. Avengers: Infinity War è un film in cui si ride, si piange, si sta col fiato sospeso, si lotta, si empatizza persino con il villain principale. Non ci si annoia mai, non ci sono parti filler o inutilmente descrittive: ormai sono dieci anni che il Marvel Cinematic Universe ci presenta i suoi protagonisti e qui non ha bisogno di andare oltre. Questo era il momento di tirare le fila di tutto e in questa 19esima pellicola ci riesce egregiamente.

Ma ci pensate? Un unico film (più il sequel ancora senza nome del maggio 2019) è riuscito a riunire tutte le trame e sottotrame di 18 altri film, senza sbavature, senza stonature, come se fosse la cosa più naturale del mondo. E ha unito perfettamente i diversi registri stilistici dedicati a ogni singolo personaggio. Se il mondo stava cercando un film corale, beh, direi che questo è l’esempio perfetto. C’è spazio per tutti, tutti si incastrano alla perfezione l’uno con l’altro. E viene anche spiegato il perché dell’assenza di determinati personaggi.

Si ride, si piange, ci si emoziona

Si ride perché, nonostante la drammaticità della pellicola, c’è quella sottile ironia Marvel che pervade tutto il film. Questa volta, però, non è mai eccessiva: le battute sono più limate e talvolta basta solo la mimica facciale degli attori a strapparci un sorriso. La parte più sguaiata viene, ovviamente, lasciata ai Guardiani della Galassia, ma anche qui ci sta tutto con i personaggi in questione. Anzi, ci sono alcune battute piuttosto profonde che arrivano proprio da loro, da chi meno te lo aspettavi.

Si piange perché sì, ci sono così tante dipartite illustri che sembra quasi che la Marvel abbia preso lezioni da George R.R. Martin. Anche se non possiamo fare a meno di sperare: manca ancora un film, magari con qualche escamotage si riesce a far risorgere qualcuno.

Si sta col fiato sospeso perché i personaggi vengono uniti in maniere impensabili. E anche perché la Marvel ha fatto un ottimo lavoro con i trailer: ha messo in gioco le scene chiave, ma le ha mescolate in modo tale che il trailer ci dice una cosa, quando in realtà il film ne dice un’altra.

Si lotta perché è un film di azione continua, poche le scene di stasi, funzionali alle battaglie. E che battaglie: ci sono dei momenti in cui puoi solo dire “Wow”, quanta epicità.

Si empatizza col villain: ebbene sì, Thanos è uno dei villain migliori di sempre. Non agisce per motivazioni futili, ha uno scopo ben preciso che non è solo quello di conquistare il potere per il gusto di farlo o perché può farlo. Certo, il fine non giustifica i mezzi, ma è innegabile che in certi punti del film non si riesca proprio ad odiarlo.

Un bel film

Un film perfetto? No, ci mancherebbe altro, in un paio di momenti non puoi fare a meno di chiederti: «Ma perché al posto di fare così non fanno in questo altro modo? Sarebbe più logico e veloce». Ma poco importa: le due ore e mezza e rotti scorrono via e neanche ti accorgi dei crampi che intanto ti sono venuti perché sei stato seduto troppo a lungo.

Una citazione doverosa al Mantello del Doctor Strange: date un Oscar a quel Mantello, è più espressivo di tanti altri attori. Ah, c’è una sola scena dopo tutti i titoli di coda: è piuttosto lunga, ma contiene un collegamento importante con il film di un nuovo personaggio che vedremo in futuro in un film spin-off e che sarà anche nel sequel di Avengers: Infinity War.

Foto | OutNow




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


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