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L’uomo contro il dio. Recensione di Batman v Superman: Dawn of Justice

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Batman v Superman: Dawn of Justice
 
Regista: Zack Snyder
 
Attori e attrici principali: Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Diane Lane
 
Anno: 2015
 
Paese: Stati Uniti d'America
 
Durata: 151
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Grande spettacolarità delle scene, ottima interpretazione di Ben Affleck

Aspetti negativi


Una certa prolissità del film, con un uso eccessivo del rallenty


In sintesi

Batman v Superman: Dawn of Justice. La nostra recensione al film di Zack Snyder che mette due supereroi uno contro l’altro.

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Posted domenica, 10 Aprile 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Batman v Superman: Dawn of Justice

Batman v Superman: Dawn of Justice

Alla fine non ho resistito (non che mi sia poi impegnato tanto per opporre resistenza, a parte qualche influenza in famiglia di fine stagione): mi sono recato in una mostruosa multisala nei dintorni della Capitale e lì ho assistito alla proiezione di Batman v Superman: Dawn of Justice. Per la cronaca, ormai i cinema sono diventati luoghi desolati, frequentati da pochi, irriducibili aficionados. E anche la sala che ospitava questo film, uno dei maggiori successi della corrente stagione cinematografica, non faceva eccezione. I tempi cambiano, le modalità di fruizione mutano anch’esse, moltiplicandosi e… lasciando vittime sul campo, tanto per restare in tema con le atmosfere del nostro film.

La pellicola, com’è noto, ha diviso critica e pubblico soprattutto per il taglio molto dark e per una certa visione forse un po’ manichea dei personaggi. Il talentuoso regista, Zack Snyder, ha attinto a piene mani alla pluripremiata miniserie The Dark Knight Returns di Frank Miller e, nel cataclismatico e catartico finale, a La morte di Superman, altra celeberrima saga. Scene cupe, atmosfere disperate, che a mio avviso si sposano bene anche con i tempi tristi e davvero angoscianti che ci troviamo a vivere nel cosiddetto mondo reale.

Le immagini sono molto belle e curate, la rappresentazione dei protagonisti appare adeguata: un Batman oscuro e feroce, ben reso dal bravo Ben Affleck, ingrigito nei panni del giustiziere ormai disilluso, a differenza dello sfolgorante Superman – Henry Cavill – sempre più prossimo alla divinità.

In effetti Snyder esplicita il ruolo messianico dell’eroe alieno, e qui consentitemi una piccola digressione pro domo mea. Nel mio piccolo, anch’io ho immaginato un percorso misticheggiante per il pressoché invincibile Clark, nel racconto Starman, di recente ripubblicato nell’antologia Un altro futuro.

Intendiamoci, il film non è esente da difetti. Una certa prolissità ad esempio, caratteristica questa del resto purtroppo comune a tanti kolossal “blockbuster” degli ultimi anni. Il che si traduce in atmosfere a volte troppo solenni, con un uso del rallenty francamente eccessivo, un vezzo cui ormai ci ha però abituati il regista, fin da 300.

Non mancano accenni a futuri film che andranno a (ri)comporre il Gotha della D.C. Comics sul grande schermo, in particolare s’intravvede in nuce la Justice League. Ma questa è un’altra storia, ancora di là da venire.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


One Comment


  1.  
    francesco

    Il più grosso difetto di questo film è, a mio personale giudizio, il regista, per il quale la definizione di talentuoso è quasi ironica: troppo compreso in se stesso da capire che i film di questo genere non sono adatti alle atmosfere dark da lui rincorse con tanta foga. Il non essere aperto a critiche su questo argomento lo accomuna al John Byrne degli anni ’90.





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