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Cinquanta sfumature di grigio, il film

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Cinquanta sfumature di grigio
 
Regista: Sam Taylor Johnson
 
Attori e attrici principali: Dakota Johnson, Jamie Dorman, Jennifer Ehle, Marcia Gay Harden
 
Anno: 2015
 
Paese: USA
 
Durata: 125 minuti
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
9 total ratings

 

Aspetti positivi


Esteticamente è un film perfetto: bella fotografia, ottima la scelta delle location, attraenti i protagonisti che, loro malgrado, sono anche comici.

Aspetti negativi


La recitazione pessima e il ritmo scadente della narrazione azzerano coinvolgimento e potenziale erotico della pellicola.


In sintesi

Un’ingenua, sprovveduta studentessa di letteratura inglese si innamora di un miliardario ventisettenne con una sessualità un po’ disturbata.

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Postedvenerdì, 20 febbraio 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Cinquanta sfumature di grigio, il film

Cinquanta sfumature di grigio è l’attesissima trasposizione cinematografica del best-seller planetario di E. L. James e nel primo weekend di uscita al botteghino ha fatto il botto, incassando duecentoventi milioni di euro nel mondo e nove nel nostro Paese. Le fan della scrittrice non si sono lasciate sfuggire l’occasione di poter finalmente vedere in azione (più o meno) i due protagonisti. L’ingenua Anastasia che si fa strapazzare dal torbido Mr. Grey. La scelta degli attori è stata lunga e laboriosa: tutti i nomi di un certo calibro si sono defilati e quindi alla fine la scelta è caduta su due attori semi-sconosciuti.

La signorina Steele è stata interpretata da Dakota Johnson, venticinquenne figlia d’arte. La mamma è Melanie Griffith e il papà Don Johnson. Nella prima parte della storia forse ha preso troppo alla lettera il ruolo della bella imbranata, tanto da risultare irritante. Così anche lo spettatore più mite attende con impazienza che il perverso Grey le dia una bella strigliata, per rianimarla un po’. Invece arriva subito la delusione, perché Mister Grey, a soli ventisette anni tycon di un impero, vagamente identificato come tecnologico (al lavoro manda delle email e gioca con le matite), è molto attraente ma per niente tenebroso. L’attore irlandese che lo interpreta, Jamie Dorman, è un ex modello che deve ancora rendersi conto che non basta posare, con addominali scolpiti e bicipiti da urlo, per essere incisivo nell’interpretazione.

Per quaranta minuti il film si snoda fra location eleganti, sale riunioni spaziose, voli in aerei privati e qualche noiosa e scontata schermaglia fra i due protagonisti. Poi finalmente si arriva al nodo della questione: il sesso proibito, il motivo per cui sono state conquistate nel mondo milioni di lettrici e quasi altrettante stanno pagando il biglietto del cinema.

E qui purtroppo tutto si ammoscia: saranno i dialoghi improbabili e scontati, sarà che Anastasia si morde sempre le labbra e dà molto sui nervi, sarà che lui non ha mai un guizzo un po’ perverso nello sguardo e lega invece la sua bella con la stessa espressione concentrata del marinaio che fa i nodi alle cime per tendere le vele. Tutto è sempre troppo patinato, finto, peggio che in un video clip. Così le scene hot anziché piccanti risultano comiche.

Ho visto il film in una sala piena di donne e ragazze, di età diverse, e nei momenti clou sono fiorite risate e si sono uditi commenti divertenti e salaci. Perché la pellicola non riesce a coinvolgere. La sequenza degli eventi è spesso assurda. Ad esempio, come si fa a emozionarsi per la povera Anastasia, che deve gestire un rapporto con l’amante psicotico, quando poi la regista sceglie che lui decida di confessare la verità, sui suoi traumi infantili, mentre lei ronfa tranquillamente?




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


2 Comments


  1.  
    susanna

    Adoro questa recensione! Ho letto il libro – che ho recensito non positivamente – e sebbene mi sia rifiutata di vedere il film, ero molto curiosa di sapere che ne pensasse la gente: ebbene, in parecchi mi hanno detto che al cinema si rideva e che tutto risultava spesso… bizzarro, ridicolo. Insomma, se quasi sempre rimaniamo delusi nel vedere un film dopo aver letto la storia, mi sa che stavolta dovremmo fare i complimenti al regista: pare sia rimasto rigorosamente fedele allo stile dell’autrice e al grottesco del romanzo!





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