Random Article


Il grande Gatsby

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Il grande Gatsby (The Great Gatsby)
 
Regista: Baz Luhrmann
 
Attori e attrici principali: Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher, Jason Clarke, Elizabeth Debicki, Callan McAuliffe, Adelaide Clemens, Amitabh Bachchan, Jack Thompson, Max Cullen
 
Anno: 2013
 
Paese: Stati Uniti d'America, Australia
 
Durata: 143 minuti
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
7 total ratings

 

Aspetti positivi


Un classico da tenere sempre nella propria libreria. Da leggere se amate le storie d'amore. Da leggere se volete imparare da un grande scrittore.

Aspetti negativi


Nessun punto negativo da segnalare. Si tratta di una questione di gusti. Per quanto riguarda i film che ne sono stati tratti, ovviamente la coppia Mia Farrow/Robert Redford è indimenticabile, ma anche Di Caprio, nonostante la versione eccessiva di Luhrmann, regala una grande prova.


In sintesi

Se lo leggete, amerete Il grande Gatsby e troverete oziosi i tentativi di confrontare il romanzo con le versioni cinematografiche che lo hanno seguito.

0
Posted venerdì, 24 Maggio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Leonardo DiCaprio nei panni de Il grande Gatsby

Breve riassunto per chi non conosce il romanzo che Scott Fitzgerald pubblicò nel 1925 (senza spoiler, tranquilli): nel’estate del 1922, Nick Carraway, narratore della storia, viene invitato ad una festa del “grande” Jay Gatsby. Giovane, bello e ricco, Gatsby usa Nick per arrivare alla di lui cugina Daisy, di cui era stata innamorato anni prima e che è al momento sposata con il ricco e ottuso Tom Buchanan. Intorno ai personaggi, una New York inebriata dal successo economico, dai grossi cambiamenti sociali degli anni venti e dal jazz.

Che lo leggiate in una delle vecchie traduzioni o in quella nuova a opera della Minimum Fax, amerete Il grande Gatsby e troverete ovviamente oziosi i tentativi di confrontare il romanzo con le versioni cinematografiche che lo hanno seguito.

Conoscevo, a onor del vero, solo quella del 1974 con Robert Redford e Mia Farrow, forse la più nota anche a voi lettori

ma ne esistono anche una versione muta del 1926, andata perduta, e una del 1949 con Alan Ladd

Il grande Gatsby di Luhrmann

Diretta da Baz Luhrmann ed interpretata da Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire, la rutilante versione appena uscita nei nostri cinema si rivela strabiliante e povera allo stesso tempo.

Fotografia, riprese, colori, colonna sonora sono strepitosi. Ottimo DiCaprio/Gatsby, inutile dirlo. Priva di sfumature invece Carey Mulligan/Daisy. D’altronde non so quanto possa essere facile rimpiazzare Mia Farrow che riusciva a rendere inquietudine, paure e superficialità del suo personaggio con minimi cenni del viso e intonazioni della voce.

I temi dell’alcolismo e della follia, che facevano parte dell’esperienza di vita dello scrittore e di sua moglie, qui appaiono più che altro grotteschi, come quelli della frenesia, in una New York del 1922 che non sospetta il successivo crollo e che nella versione di Luhrmann mi hanno riportato stranamente alle atmosfere del visionario Brazil di Terry Gilliam.

Il mio consiglio, se siete curiosi di conoscere questo romanzo tanto amato, è seguire strettamente l’ordine cronologico di apparizione di romanzo e film. Il romanzo vi farà scoprire un grande scrittore. La versione cinematografica del ’74, con Robert Redford, anche se bella e infedele come tutte le trasposizioni, credo vi resterà nel cuore. Quella di Luhrmann negli occhi.

Mentre vado a caccia di quella con Alan Ladd, che ancora mi manca, vi lascio con l’entrata in scena di Gatsby, nella traduzione di Fernanda Pivano e con la reazione di Gatsby al primo incontro con Daisy:

Sorrise con aria comprensiva, molto più che comprensiva. Era uno di quei sorrisi rari, dotati di un eterno incoraggiamento, che si incontrano quattro o cinque volte nella vita. Affrontava-o pareva affrontare-l’intero eterno mondo per un attimo, e poi si concentrava sulla persona a cui era rivolto con un pregiudizio irresistibile a suo favore.

Era visibilmente passato attraverso due stadi e stava entrando in un terzo. Dopo l’imbarazzo e la gioia che non ragiona, era divorato dallo stupore per la presenza di lei. Era stato così a lungo pieno di quest’idea, l’aveva sognata in tutto il suo svolgimento e aspettata a denti stretti, per così dire, arrivando ad un livello inconcepibile di intensità.




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.