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L’isola dei cani, un film particolare

 

 
Scheda del film
 

Titolo: L'isola dei cani
 
Regista: Wes Anderson
 
Anno: 2018
 
Paese: USA
 
Durata: 101
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


I cani, le tematiche attuali, i titoli dei capitoli.

Aspetti negativi


La lentezza di fondo.


In sintesi

L’isola dei cani è un film di animazione in stop motion di Wes Anderson: leggi la nostra recensione e scopri i profondi temi che affronta la pellicola.

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Postedvenerdì, 11 maggio 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Una scena del film L'isola dei cani di Wes Anderson

Una scena del film «L’isola dei cani» di Wes Anderson

L’isola dei cani è un film diretto da Wes Anderson: si tratta di un film di animazione tutto in stop-motion. Anche se è un film di animazione che parla di cani, non è detto che possa piacere anche ai bambini. È piuttosto lento come film, tutto dipende dai gusti dei bambini.

L’isola dei cani

Le voci

Il cast di voci che ha dato vita ai diversi personaggi canini della pellicola è a dir poco stellare, sia per quanto riguarda il cast originale che i quello dei doppiatori italiani:

  • Bryan Cranston/Stefano De Sando: capo
  • Koyu Rankin/Luca Tesei: Atari Kobayashi
  • Edward Norton/Massimo De Ambrosis: Rex
  • Bob Balaban/Mino Caprio: King
  • Bill Murray/Angelo Nicotra: Boss
  • Jeff Goldblum/Sandro Acerbo: Duke
  • Kunichi Nomura: sindaco Kobayashi
  • Akira Takayama: maggiore Domo
  • Greta Gerwig/Veronica Puccio: Tracy Walker
  • Frances McDormand/Antonella Giannini: interprete Nelson
  • Jake Ryan/Giulio Bartolomei: interprete Jr. Ernie
  • Akira Itō: professor Watanabe
  • Scarlett Johansson/Domitilla D’Amico: Nutmeg
  • Harvey Keitel/Ennio Coltorti: Gondo
  • F. Murray Abraham/Michele Kalamera: Jupiter
  • Yōko Ono/Jun Ichikawa: se stessa
  • Frank Wood/Vladimiro Conti: Simul-Traduttore
  • Tilda Swinton/Anna Cesareni: Oracolo
  • Ken Watanabe: chirurgo
  • Mari Natsuki: zia
  • Fisher Stevens/Gianluca Tusco: Scrap
  • Nijiro Murakami/Roberto Fedele: Hiroshi
  • Liev Schreiber/Pino Insegno: Spots
  • Kara Hayward/Mariachiara Di Mitri: Peppermint
  • Roman Coppola: Igor
  • Anjelica Huston: cucciolo muto
  • Courtney B. Vance/Alessandro Rossi: voce narrante

La trama del film

La trama de L’isola dei cani è ambientata nel futuro prossimo, più precisamente nel 2037. Tutti i cani del Giappone vengono messi in quarantena su un’isola di rifiuti a causa di un’influenza canina che sta imperversando nella cittadina di Megasaki. Sull’isola arriva anche un ragazzino, Atari Kobayashi, giunto fin lì per cercare Spots, il suo cane.

Qui Atari incontra cinque cani che si sono stancati di vivere ai margini del mondo su quest’isola decadente. I cinque cani scoprono che Spots potrebbe essere ancora vivo e decidono di aiutare Atari a cercarlo, proteggendolo anche dalle autorità giapponesi che lo stanno cercando per riportarlo indietro. Intanto a Megasaki la tensione cresce: da una parte ci sono le persone che hanno paura dell’epidemia, mentre dall’altra ci sono coloro che trovano crudele questa strategia che prevede di sequestrare e abbandonare i cani sull’isola.

Un film d’animazione per adulti

Wes Anderson si conferma, come sempre, un grande regista. La trama, la realizzazione delle scene ti tiene incollato allo schermo fino alla fine, senza annoiare mai. Pur essendo un film di fantasia, in stop motion, con dei protagonisti canini, il film è molto attuale e parla di tematiche che affrontiamo nella nostra quotidianità.

Per vedere L’isola dei cani bisogna partire dal presupposto che è un film di animazione studiato per gli adulti, non per i bambini. Non che ci siano scene particolarmente violente (anche se, per questo motivo, negli Stati Uniti è stato vietato ai bambini sotto i tredici anni), intendiamoci. Inoltre anche le tematiche, pur essendo attuali, possono essere affrontate anche dai bambini. Solo che è un pochino più lento, per cui potrebbe non piacere a bambini abituati ai ritmi di un Hotel Transylvania o uno Zootropolis.

Inoltre potrebbe non essere adatto a quei bambini i cui genitori riescono a edulcorare ulteriormente anche i film Disney. Per fare un esempio: se guardando La bella addormentata con vostro figlio, definite Malefica non una strega, ma la chiamate la «Signora cattiva col vestito nero» perché pensate che il termine «strega» sia eccessivo per il vostro pargolo, ecco, allora L’isola dei cani non fa per voi. Se, invece, andate tranquillamente al cinema a vedere Jurassic World con vostro figlio o fra i suoi pupazzi vostra figlia annovera proprio Malefica (e la definisce col suo ruolo effettivo), allora il film potrebbe essere apprezzato anche da lui.

Molto particolare anche la scelta di scrivere i titoli dei diversi capitoli in giapponese, con traduzione. Fa molto Kill Bill e Quentin Tarantino. Quindi un film particolare, ma promosso.

Foto | OutNow




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


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