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L’uomo d’acciaio, recensione del film di Superman

 

 
Scheda del film
 

Titolo: L'uomo d'acciaio (Man of Steel)
 
Regista: Zack Snyder
 
Attori e attrici principali: Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon, Ayelet Zurer, Laurence Fishburne, Harry Lennix, Antje Traue, Christopher Meloni, Richard Schiff, Michael Kelly, Mackenzie Gray.
 
Anno: 2013
 
Paese: USA, Canada, Regno Unito
 
Durata: 143 minuti
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
6 total ratings

 

Aspetti positivi


Efficace e spettacolare rilettura del primo supereroe della storia.

Aspetti negativi


L’eccesso di botti, esplosioni e scontri, nocivi alla salute… acustica dello spettatore.


In sintesi

“L’uomo d’acciaio” è un film diretto da Zack Snyder ed è basato sul personaggio di Superman dei fumetti DC Comics. Nel ruolo di Superman c’è Henry Cavill.

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Posted martedì, 16 Luglio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

L'uomo d'acciaio, recensione del film di Superman

Non è facile misurarsi con il mito, rappresentato in questo caso dal padre di tutti i supereroi, Superman. Creato nel lontano 1932 da Jerry Siegel e Joe Shuster, e pubblicato dalla DC Comics a partire dal 1938, il personaggio è a tutti gli effetti un’icona della cultura popolare moderna. Kal-El, questo il nome kryptoniano dell’Uomo d’Acciaio, ha subito nel corso dei decenni numerose riletture, volte a modernizzarlo e, almeno da un certo momento in poi, a umanizzarlo, per renderlo più gradito ai lettori dopo la rivoluzione dei “supereroi con super problemi” introdotta da Stan Lee e Jack Kirby alla Marvel.

Non è un caso che nei primi anni ’70 sia stato proprio il grande Kirby, una volta approdato alla DC Comics, a innovare il personaggio dell’alieno kryptoniano, inserendolo nel grande affresco narrativo dei Nuovi Dei e del Quarto Mondo.

Superman ha conservato comunque intatto il suo fascino e, sia pure a fasi alterne, il suo successo, e il mondo del cinema e della televisione non poteva certo restare indifferente davanti a questo fenomeno.

Tralasciando le trasposizioni più datate risalenti agli anni ‘40 e ’50, Superman è apparso sul grande schermo in quattro film, dal 1978 al 1987, con il bel volto del compianto Christopher Reeve. Questi film avevano un taglio Pop, per certi versi ingenuo ma non privo d’efficacia e di spettacolarità, almeno per quanto concerne i primi tre film della serie. A testimonianza del grande successo, basti pensare che il volto di Reeve fu adottato dal grande cartoonist John Byrne quando, nel 1986, si occupò del rilancio, pienamente riuscito, della serie a fumetti.

Nel 2006 Bryan Singer, reduce dal grande successo dei primi due film dedicato agli X-Men, diresse Superman returns, interpretato da Brandon Routh. Il film deluse un po’ tutti: il regista, forse nel voler rimanere fedele alle atmosfere dei primi adattamenti della fine degli anni ’70, realizzò una pellicola dalle atmosfere datate, fin troppo prevedibile e scontata. Non a caso il film si rivelò un flop al botteghino.

Si è dovuto attendere il 2013 per il riavvio della saga, affidato alle capaci mani di Zack Snyder, affiancato alla sceneggiatura e nella produzione dal collaudato Christopher Nolan, cineasta visionario già artefice della rinascita cinematografica di Batman. L’influenza benefica di Nolan si fa sentire da subito, conferendo al film uno spessore e una drammaticità assenti nelle precedenti versioni.

Significativo, direi quasi programmatico in tal senso il prologo del film, che approfondisce la celebre storia delle origini di Kal-El senza cadere nel luogo comune della narrazione consolidata. Viene concesso uno spazio mai visto prima alla tragica vicenda dei genitori del bambino che diverrà Superman in un contesto visivo di grande bellezza, sospeso tra fantasy e fantascienza, con sapienti rimandi all’iconografia delle storie di Krypton scritte e disegnate dal già citato John Byrne, a volte coadiuvato da un già molto promettente Mike Mignola.

L’approdo sul nostro pianeta e le prime apparizioni del giovane semidio Kal-El, interpretato da un credibile e fascinoso Henry Cavill, sono narrate in modalità asincrona, con un risultato complessivo di grande modernità ed efficacia narrativa.

I temi, nient’affatto banali, dell’alterità dell’alieno, il suo senso di smarrimento davanti a un mondo che lo ha sì adottato, ma allo stesso tempo lo teme perché “diverso” sono resi in maniera credibile e adeguata alla storia originale, che offre già in nuce una chiave di lettura proto-religiosa. La prospettiva è teleologica, poiché la missione dell’eroe è assimilabile a quella della divinità pronta all’estremo sacrificio per un’Umanità che pure, almeno in prima battuta, lo respinge e potrebbe anche volerlo uccidere.

Non meno interessante il ruolo ritagliato per i due padri, quello naturale kryptoniano, interpretato da un Russell Crowe nei panni di un eroe dinamico e di alta levatura morale, e il padre adottivo, prototipo dell’uomo “semplice ma giusto” interpretato con grande senso della misura da Kevin Costner. Entrambi i genitori assumono nei confronti del figlio Clark/Kal-El il ruolo archetipico della guida spirituale, ma non solo, come capirà chi vedrà il film.

Altro punto a favore del film il personaggio dell’immancabile giornalista Lois Lane, gestito con intelligenza e non mortificato al rango di figuretta femminile di puro contorno, come è spesso accaduto in precedenti trasposizioni.

Un elemento di parziale disturbo del film è costituito invece dal ricorso, francamente eccessivo, a scene di distruzione e devastazione colossali, corredate di un’effettistica sonora fin troppo aggressiva e fracassona. Ma la tendenza dei moderni film d’azione, e quelli di fantascienza non fanno eccezione, è questa, e non resta che prenderne atto.

In definitiva, botti a parte, bentornato Superman.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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