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Recensione di «Star Wars – Episodio VIII: Gli ultimi Jedi» (pericolo spoiler)

 

 
Scheda del film
 

Titolo: Star Wars – Episodio VIII: Gli ultimi Jedi
 
Regista: Rian Johnson
 
Attori e attrici principali: Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong'o, Andy Serkis, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie, Kelly Marie Tran, Laura Dern, Benicio del Toro
 
Anno: 2017
 
Paese: USA
 
Durata: 152 minuti
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Il ritorno delle vecchie glorie, l'evoluzione di alcuni personaggi, le battutine, i Porg, le creature di cristallo, il modo in cui è stato trattato il tema del vecchio che deve cedere il posto al nuovo, il rapporto fra Rey e Kylo Ren, il maggior spazio dato a Poe Dameron

Aspetti negativi


Le crisi di rabbia di Kylo Ren, tutte le domande a cui non è stata data risposta (qualche accenno in più potevano metterlo), i cattivi comprati al discount per villain, la lunghezza eccessiva di alcune scelte a favore del 3D


In sintesi

La nostra recensione (con qualche spoiler) del film «Star Wars – Episodio VIII: Gli ultimi Jedi», pellicola molto godibile dal nostro punto di vista.

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Postedgiovedì, 14 dicembre 2017 by

 
La nostra recensione
 
 
Star Wars: Episodio VIII - Gli ultimi Jedi

Una scena di «Star Wars: Episodio VIII – Gli ultimi Jedi»

Non è Natale senza un film di Guerre Stellari da andare a vedere. È è uscito in Italia l’ottavo capitolo della saga, Star Wars – Gli ultimi Jedi. Diretto da Rian Johnson, prodotto dalla Lucasfilm e distribuito dalla Walt Disney Studios Motion Pictures, il film è interpretato da Mark Hamill (Luke Skywalker), Carrie Fisher (Leia Organa), Adam Driver (Kylo Ren), Daisy Ridley ( Rey), John Boyega (Finn), Oscar Isaac (Poe Dameron), Lupita Nyong’o (Maz Kanata), Andy Serkis (Leader Supremo Snoke), Domhnall Gleeson (Generale Hux) Anthony Daniels (C-3PO), Gwendoline Christie (Capitano Phasma), Kelly Marie Tran (Rose), Laura Dern (Amilyn Holdo) e Benicio del Toro (DJ).

Star Wars – Gli ultimi Jedi

La trama di Star Wars – Gli ultimi Jedi riparte esattamente da dove avevamo lasciato il capitolo precedente, Il risveglio della Forza. Da una parte abbiamo Rey che cerca di convincere Luke Skywalker a tornare in attività e, possibilmente, a insegnarle a usare la Forza. Dall’altra abbiamo la Resistenza capeggiata da Leia che tenta di sfuggire allo strapotere del Primo Ordine. Ormai la Resistenza è ridotta al lumicino e per sopravvivere Poe, Finn e la new entry Rose imbastiranno un piano estremo dagli esisti imprevedibili. Nel frattempo Kylo Ren si trova sempre più bilico: da una parte attirato dal Lato Oscuro e da Snoke e dall’altro il crescente rapporto con Rey. Fino ad arrivare all’incontro finale con tutte le forze in campo.

Le mie impressioni

Mi è piaciuto Star Wars – Gli ultimi Jedi? Sì, assolutamente, pur con tutte le sue pecche, nonsense e difetti. Non concordo con chi dice che sia un bruttissimo film, che non rispetta lo spirito di Star Wars: lo rispetta in pieno. Certo, si evolve, ma come è normale che sia. Il fatto è che leggendo recensioni e opinioni qua e là mi sono fatta l’idea che al fan di Guerre Stellari non vada mai bene niente: se fanno un film troppo simile ai precedenti, allora è stato un copia-incolla, ma se provi a fare qualcosa di diverso, a far evolvere il tutto allora hai rovinato lo spirito iniziale. Cosa volete, insomma? Staticità o movimento? Non potete avere entrambi.

La trama del film

Detto questo, inizio con la trama. Cercherò di non fare troppi spoiler, ma qualcosa mi scapperà di sicuro. La trama non è particolarmente originale: abbiamo il viaggio di crescita dell’eroe (e anche di alcuni comprimari importanti, anche se non tutti), la fuga da una forza soverchiante, gli scontri fra Bene e Male, il tema del vecchio che in qualche modo deve farsi da parte per far spazio al nuovo, passaggi di consegne, battaglie spaziali, duelli con spade laser, insomma, tutto quello che possiamo aspettarci da un film di Guerre Stellari. E che vogliamo da un film di Guerre Stellari.

Certo, non è stata la perfezione. Fondamentalmente la parte centrale del film si basa su un piano che di per sé potrebbe avere un senso, ma che di fatto non serve a nulla a causa di un problema di comunicazione fra alcuni personaggi. È una pecca? No, è una cosa che può succedere. O vogliamo vedere solamente trame di Star Wars con piani assolutamente geniali ed esenti da ogni pecca? Il tema del fallimento e del riscatto di cui ci parla una saggia, vecchia conoscenza non è forse stato colto?

E ci siamo dimenticati che anche nella trilogia originale alcuni passaggi di trama erano a dir poco forzati e non plausibili? Solo che a quelli ormai siamo tutti così affezionati che quasi non ci facciamo più caso, in quelli dei film nuovi siamo tutti lì ad additarli come se il premio finale fosse trovare difetti ad ogni costo. Dimenticandoci così che a volte ciò che conta è l’emozione che un film ci sa dare e non la perfezione assoluta della sceneggiatura.

E emozioni questo film ve ne darà. Le vecchie glorie del passato tornano e si rendono nuovamente protagoniste accanto alle nuove generazioni. Citazioni, omaggi, interazioni ci commuoveranno e ci faranno ricordare in ogni istante perché amiamo tanto questa saga. Oltre alle spade laser, si intende, quelle non possono non piacere.

I personaggi di «Star Wars – Gli ultimi Jedi»

Per i personaggi, in parecchi casi abbiamo avuto conferme sia in positivo che in negativo. Rey continua il suo percorso di crescita, diventando sempre più consapevole e conscia. Mi è piaciuto anche il modo in cui hanno trattato l’evoluzione di Luke, mentre per Leia nulla di particolare, né gloria, né infamia, tranne un imbarazzante scena nello spazio (diciamo che la resa poteva essere migliore) e il commovente ricordo nei titoli di coda alla compianta attrice Carrie Fisher. Finalmente è stato più spazio a Poe Dameron, personaggio poco sfruttato nel primo film (e sì, lo sto shippando insieme a Rey), ma che qui sembra maturare, pur rimanendo un’adorabile testa calda. Forse il personaggio che meno di tutti è stato portato avanti è Finn: sembra ancora indeciso se essere un eroe o un fuggitivo, la sua storyline non si evolve in maniera particolare, l’unico suo desiderio è ritrovare Rey.

Fra le new entry spicca Rose, il suo personaggio viene abbozzato abbastanza bene e probabilmente nel prossimo film avrà più spazio. Poco incisiva, invece, Laura Dern con la sua Amilyn Holdo, mi è sembrato che mancasse di mordente. E chissà che non rivedremo anche DJ di Benicio del Toro?

Tornerà anche una vecchia conoscenza, mentre devo dire che i Porg e le creature di cristallo sono assolutamente adorabili. I siparietti fra i Porg e Chewbecca sono stati molto carini.

Le note dolenti

Ora le note dolenti, il comparto dei villain. Partiamo da Kylo Ren: Kylo sembra avere una sorta di rivoluzione interiore, soprattutto per via del contatto crescente con Rey che pare smuovere qualcosa in lui. Apprendiamo finalmente cosa sia successo esattamente nel passato con Luke e devo ammettere che alla fine Kylo apparentemente riesce a fare quello che in passato non era riuscito a Darth Vader: affrancarsi dal suo Maestro. Solo che… ecco, solo che il problema di Kylo è che ha ancora questa difficoltà notevole nel gestire la rabbia che lo porta sempre ad assomigliare ad un adolescente frustrato.

Per gli altri villain ancora peggio, questa nuova trilogia deve avere qualche problema nel mettere in campo dei cattivi che ti facciano provare quel sottile brividino di terrore in stile Darth Vader. Partendo da Snoke, doveva essere il cattivissimo, ma sul serio finisce così o nel prossimo film ci sarà una sorpresa? Inoltre deve essere il primo super cattivo della storia a soffrire di una sorta di dislessia telepatica, altrimenti una determinata scena non si spiega.

Caliamo anche un velo pietoso su Hux, un totale incapace, Tarkin si starà rivoltando nella tomba per tanta inettitudine. E Capitan Phasma? Lei soffre di un’altra patologia tipica dei cattivi, quella del “Ho catturato i miei nemici, ma non li uccido subito, no, meglio aspettare qualche altro minuto in modo che arrivi qualcosa o qualcuno a salvarli da questa situazione generandone un’altra in cui sono io ad avere la peggio”.

Alcune domande

Il film di per sé è autoconclusivo, pur essendo il capitolo centrale di una trilogia e lasciando diverse domande ancora senza risposta. Domande che adesso mi assilleranno fino al prossimo film:

  • Rey sarà veramente figlia di xxx o Kylo Ren avrà mentito?
  • Da dove caspita è saltato fuori Snoke? Chi era? Da chi ha imparato a usare la Forza? Come ha conosciuto e irretito Kylo Ren?
  • Finn è davvero figlio di xxx?

In conclusione

Ho lasciato per ultima la questione delle gag. Molti hanno trovato che ce ne fossero troppe, anche in momenti di estrema tensione (guardando bene, però, nelle scene veramente più profonde non ci sono), ma ricordo che anche nella prima trilogia non mancavano battutine in determinati momenti. Continuo ad apprezzare i personaggi che anche nelle situazioni di maggior crisi riescono ad avere il coraggio di tirare fuori una battuta e far fare qualche risatina al pubblico. Troppe? Dipende dai punti di vista.

Quindi Star Wars – Episodio VIII: Gli ultimi Jedi è un film che è piaciuto, con i suoi pregi e i suoi difetti e che di sicuro andrò a riguardare al cinema per cogliere meglio tutti i dettagli sfuggiti alla prima, estatica visione.

Foto | OutNow




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


One Comment


  1.  
    Dama

    Splendido il film e le Location! E vogliamo parlare della cavalcata in groppa ai cavalli spaziali? Una delle migliori scene in assoluto.
    Non sono d’accordo sui Porg. Li ho trovati veramente orribili e insopportabili, fatti malissimo, si vede troppo che sono finti, sembrano peluche di infima qualità.





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