Random Article


 
Mondolibri
 

 

 
Società, politica e comunicazione
 
 
Sveltana Aleksievič, Preghiera per Černobyl’
Sveltana Aleksievič, Preghiera per Černobyl’
Sveltana Aleksievič, Preghiera per Černobyl’

Preghiera per Černobyl’, di Svetlana Aleksievič

Preghiera per Černobyl’ è un libro di Sveltana Aleksievič, Nobel per la letteratura 2015, che riflette sulla tragedia di Černobyl’ e pone cocenti domande.
 
 
 
 
 
 
Ilaria Innocenti - Macri Puricelli, La fabbrica dei cuccioli
Ilaria Innocenti - Macri Puricelli, La fabbrica dei cuccioli
Ilaria Innocenti - Macri Puricelli, La fabbrica dei cuccioli

La fabbrica dei cuccioli, di Ilaria Innocenti e Macri Puricelli

La fabbrica dei cuccioli è un saggio di Ilaria Innocenti e Macri Puricelli che mette in luce il traffico internazionale di cuccioli, fenomeno da debellare.
 
 
 
 
 
 

Dan Savage, American Savage. L'amore rende liberi
Dan Savage, American Savage. L'amore rende liberi
Dan Savage, American Savage. L'amore rende liberi

American Savage. L’amore rende liberi, di Dan Savage

American Savage. L'amore rende liberi è un saggio di Dan Savage che rompe schemi predefiniti e mette in discussione frasi fatte e luoghi comuni sul sesso.
 
 
 
 
 
 
Gianluigi Nuzzi, Via Crucis
Gianluigi Nuzzi, Via Crucis
Gianluigi Nuzzi, Via Crucis

Via Crucis, di Gianluigi Nuzzi

Via Crucis è un libro inchiesta di Gianluigi Nuzzi che, attraverso registrazioni e documenti inediti, si muove tra economia vaticana e corruzione
 
 
 
 
 
 

Roberto Fantini, Vivi o morti?
Roberto Fantini, Vivi o morti?
Roberto Fantini, Vivi o morti?

Vivi o morti?, di Roberto Fantini

Vivi o morti? è un saggio di Roberto Fantini che ha per sottotitolo: “Morte cerebrale e trapianto di organi: certezze vere e false, dubbi e interrogativi”.
 
 
 
 
 
 

Stéphane Charbonnier, in arte Charb
Stéphane Charbonnier, in arte Charb
Stéphane Charbonnier, in arte Charb

Charb, “Lettera agli imbroglioni islamofobi che fanno il gioco dei razzisti”

”Lettera agli imbroglioni islamofobi che fanno il gioco dei razzisti” è un testo postumo di Stéphane Charbonnier, in arte Charb, direttore di Charlie Hebdo.