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Buonanotte baby, di Jennifer Weiner

 

 
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In sintesi

Katie ama i suoi bambini ma non la sua vita con i bambini. I quartieri residenziali in cui suo marito l’ha forzata ad abitare straripano di madri apparentemente perfette, categoria cui lei non appartiene e non vuole appartenere. A trent’anni sa benissimo che essere moglie e madre non sono le massime aspirazioni della sua vita. […]

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Posted 28 Dicembre 2012 by

 
La nostra recensione
 
 

Katie ama i suoi bambini ma non la sua vita con i bambini. I quartieri residenziali in cui suo marito l’ha forzata ad abitare straripano di madri apparentemente perfette, categoria cui lei non appartiene e non vuole appartenere. A trent’anni sa benissimo che essere moglie e madre non sono le massime aspirazioni della sua vita.

C’è stato un errore, mi diceva, e poi mi spiegava che a causa di qualche disguido tecnico non meglio precisato (un brutto sogno? universi paralleli?), i bambini di qualcun altro erano capitati a me, e io stavo vivendo la vita di un’altra.

A darle l’opportunità di cambiare, un omicidio in cui si trova coinvolta e su cui decide di investigare, al di là delle minacce ricevute e della terra bruciata che qualcuno le fa intorno. Ci sono infatti troppi non detti, dettagli che non quadrano.

Katie si lancia così in una missione tutta personale, che la porterà però a fare i conti con un passato doloroso e con l’unico uomo che abbia mai amato.

Kitty Cavanaugh è morta e c’era un biglietto con su il tuo numero, e la polizia sa che tu sei stato l’ultimo a chiamarla, e questa sera qualcuno ha lasciato un biglietto sulla mia macchina, con su scritto: “Smettila di fare domande o la prossima volta tocca a te”.

Jennifer Weiner è una scrittrice statunitense di best sellers spesso considerati femminili. Insieme a Jodie Picoult, altra autrice super premiata e pagata, ha condotto tempo fa una crociata anti Franzen:

Se un uomo scrive di famiglia e di sentimenti, la chiamano Letteratura, con la maiuscola, […] ma se è una donna a trattare gli stessi temi, parlano di genere da spiaggia e romanzi rosa.

Classificare in effetti Jennifer Weiner come scrittrice di romanzi rosa è decisamente riduttivo. Sebbene sia indiscutibile la qualità della prosa di Franzen e altri autori, lo è altrettanto la capacità di scrittrici come la Weiner di raccontarci il lato oscuro dell’America e dei rapporti tra uomo e donna, attraverso storie apparentemente semplici.

Nei suoi romanzi, in tutti quelli che ho letto fino ad ora, non troviamo classiche e perfette storie d’amore, ma donne normali alle prese con un’immaginario femminile dettato da pubblicità e riviste di moda; coppie che non reggono alle pressioni degli stereotipi della provincia americana; esseri umani che si dibattono tra una mentalità puritana e pervasiva e la realtà con cui si scontrano tutti i giorni (realtà che riguarda non solo alcuni aspetti della loro vita, ma la loro stessa identità).

Che dire dunque di Buonanotte baby? Per quanto mi riguarda è un ottimo compromesso tra una lettura leggera (grazie a una narrazione e prosa agili) e un romanzo che ci costringe a interrogarci sul nostro vissuto quotidiano e sulle scelte, a volte impulsive o poco temerarie, che finiscono col caratterizzare la nostra intera esistenza.

Jennifer Weiner
Buonanotte baby
traduzione di Roberta Corradin
Piemme, 2007
ISBN 978-88-384-3341-2
pp. 432, euro 11,00




Mariantonietta Barbara

 
Autrice per il web, scrittrice, editor. Ha collaborato con diverse testate nazionali di nanopublishing. Si è occupata di blogging e web strategy per piccole aziende. Leggere, scrivere e perdersi nelle serie tv sono le sue grandi passioni.


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