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Canale Mussolini. Parte seconda, di Antonio Pennacchi

 
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini. Parte seconda
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini. Parte seconda
Antonio Pennacchi, Canale Mussolini. Parte seconda

 
Scheda del libro
 

Autore: Antonio Pennacchi
 
Titolo: Canale Mussolini. Parte seconda
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2015
 
ISBN: 978-88-04-65788-0
 
Pagine: 425
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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2 total ratings

 

Aspetti positivi


Aver dato voce e visibilità a una terra periferica che però è in grado di rappresentare un intero Paese

Aspetti negativi


Lettura piacevole, ma per chi ha letto la prima parte, priva di novità


In sintesi

Canale Mussolini. Parte seconda è la continuazione del romanzo con cui Antonio Pennacchi ha vinto il Premio Strega nel 2010.

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Posted mercoledì, 30 Dicembre 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Antonio Pennacchi, Canale Mussolini. Parte secondaCome per la prima parte anche per Canale Mussolini. Parte seconda è corretto parlare di vera e propria epica. Una storia, quella raccontata da Antonio Pennacchi, dal tono eroico che riesce però a trasformarsi in cronaca di famiglia, l’innesto fra la “grande” storia e gli accadimenti di un quotidiano che dal respiro del tempo è condizionato, piegato, rinfocolato.

Dopo gli anni della bonifica e della costruzione, segue il periodo del popolamento dell’area dell’allora Littoria da parte di contadini di varia provenienza e comune miseria. Dopo la pace, la guerra in un’area vicinissima ad Anzio e che presto si trasformerà in fronte; il canale, nato come opera di pace si trasforma in trincea in guerra, una trincea per sua stessa definizione sanguinosa, difesa, perduta, superata.

La famiglia Peruzzi è una delle tante che nell’Agro Pontino cercherà fortuna e che, in un certo modo la troverà, anche se non sempre con metodi leciti. Emblematica è a tal riguardo la scena iniziale in cui una piccola folla, tra cui Diomede Peruzzi la cui storia è il filo rosso del romanzo, si lancia nel caveau della Banca d’Italia di Latina squarciato da un’esplosione per arraffare quanto più denaro sia possibile, una metafora dell’Italia alla fine della dittatura e della guerra ancora divisa e attraversata da sud a nord da militari in armi, un paese allo sbando in cui si mescolano sentimenti di rivalsa, desiderio di giustizia e voglia di archiviare al più presto un passato ancora caldo e dolente.

Molto incisive sono le pagine di Canale Mussolini. Parte seconda in cui si parla dell’eventualità di radere al suolo Littoria-Latina per cancellare la memoria di usurpazioni perpetrate ai danni di un territorio antico su cui si sono incrociate esigenze politiche e memoria storica.

Pur se centrato nel sud Pontino, Canale Mussolini. Parte seconda ha un respiro vasto che interpreta il cammino dell’essere umano nei vari momenti della sua esistenza privata e pubblica condizionata da tradizioni dure a morire e intuizioni di un nuovo che non senza difficoltà e momenti ingloriosi tenta di farsi strada.




Natale Fioretto

 
Natale Fioretto è docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento della lingua italiana come L2. È appassionato di Valdo di Lione e Francesco d’Assisi.


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