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C’è un re pazzo in Danimarca, di Dario Fo

 
Dario Fo, C’è un re pazzo in Danimarca
Dario Fo, C’è un re pazzo in Danimarca
Dario Fo, C’è un re pazzo in Danimarca

 
Scheda del libro
 

Autore: Dario Fo
 
Titolo: C'è un re pazzo in Danimarca
 
Casa editrice: Chiarelettere
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788861906549
 
Pagine: 160
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Con il suo stile inconfondibile Dario Fo si addentra in intrighi di corte, ricchi di intensità e colpi di scena. E riesce a raccontare interessanti squarci di storia.

Aspetti negativi


Il ritmo della narrazione, inframezzato da documenti storici, diari e commenti, a volte, risulta poco omogeneo.


In sintesi

Attraverso la biografia di Cristiano VII, re di Danimarca a metà del‘700, sovrano molto illuminato nonostante la sua malattia mentale, si scoprono vicende storiche inedite.

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Postedlunedì, 9 marzo 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Dario Fo, C’è un re pazzo in DanimarcaMeglio un pazzo, onesto e buono nei suoi barlumi di lucidità, che qualsiasi sovrano mentalmente sano e perciò manipolatore, falso e opportunista. Questa è la tesi dell’ultimo libro di Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura nel’97, che è appena tornato in libreria con C’è un re pazzo in Danimarca (Chiarelettere). Un romanzo storico nato da un’idea del figlio Jacopo Fo e da una lunga ricerca di archivio per trovare i diari e il materiale storico su cui si basa la vicenda narrata.

A metà del XVIII secolo in Danimarca salì al trono, appena diciottenne, Cristiano VII. Un ragazzo intelligente e sensibile, ma purtroppo schizofrenico. A quei tempi chiaramente la diagnosi del suo disagio mentale non era accurata e quindi venne, da tutti, definito semplicemente come “il re pazzo”. Ma la malattia non lo esonerava dal governare e perciò dovette sottostare a tutti i doveri di un sovrano. Sì sposò, fece un figlio e si attorniò di consulenti per gestire il regno. E naturalmente la situazione si complicò subito, perché c’era una matrigna dispotica che voleva scalzarlo, un fratellastro che agognava il potere, una giovane moglie che diventò l’amante del suo medico e Primo ministro, un mezzo colpo di Stato e molti cruenti colpi di scena.

Più o meno i soliti stressanti intrighi di Palazzo, solo che Dario Fo è riuscito anche stavolta a raccontarli nel suo stile stupefacente, che mescola autentici brandelli di storia a narrazioni irriverenti da giullare, che svestono i potenti della loro prosopopea, per raccontarli in tutta la loro meschinità. Con dialoghi fulminanti. Ad esempio la regina madre, la cattivissima Giuliana Maria di Brunswick-Lunenburg, che per tramare meglio ai danni del re pazzo si faceva consigliare da una maga, la migliore a Copenhagen, chiamata Tre tette:

“…Un colpo di Stato allora”
“Certo con qualche scannato e nobili gettati dalla finestra senza neanche l’ombrello per attutire il botto”
“Ehi ehi, piano Tre tette, non esageriamo con i nobili ammazzati, soprattutto alla reggia, dove abito anch’io! Con la rogna che ho addosso finisce che il re lo salvano e io e il mio figliolo ci troviamo nello scarico della fogna”

Insomma a corte c’era un’atmosfera per nulla armoniosa, ma questo re, forse proprio perché quando si ha in mano il potere bisogna essere pazzi per preoccuparsi del bene del popolo, riuscì a fare riforme impensabili e scomode. Abolì la tortura, la servitù della gleba, fece riforme che favorirono l’insegnamento anche per i bambini poveri, riformò il sistema dei lavoratori marittimi e si impegnò anche per garantire la libertà di stampa. Tutto ciò accadeva qualche anno prima del 1789, anno della Rivoluzione francese, e nessuno finora ci aveva mai raccontato che in Danimarca fossero così avanti.

Un’ulteriore chicca di questo libro sono le illustrazioni, i ritratti dei protagonisti della vicenda, creati dallo stesso autore. E l’aspetto divertente e sovversivo, in puro stile Fo, è che i belli sono cattivi e i brutti invece buoni.




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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