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Chiara Gamberale scrive “Quattro etti d’amore, grazie”

 
Chiara Gamberale, Quattro etti d'amore, grazie
Chiara Gamberale, Quattro etti d'amore, grazie
Chiara Gamberale, Quattro etti d'amore, grazie

 
Scheda del libro
 

Autore: Chiara Gamberale
 
Titolo: Quattro etti d'amore, grazie
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2013
 
ISBN: 9788804616283
 
Pagine: 242
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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20 total ratings

 

Aspetti positivi


Originale e attuale l’idea di giudicare una persona da quello che mette nel carrello della spesa e far partire da questo il plot del romanzo.

Aspetti negativi


Non tutti i personaggi sono delineati al meglio: alcuni appaiono troppo stereotipati. E la reiterazione delle varie liste della spesa pare un escamotage per aumentare le pagine del libro.


In sintesi

In “Quattro etti d’amore, grazie” la scrittura di Chiara Gamberale è incisiva, ironica e coinvolgente. Il romanzo si snoda su due diversi piani narrativi.

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Posted 9 Luglio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

Chiara Gamberale, Quattro etti d'amore, grazieQuando non siamo felici la vita degli altri sembra migliore della nostra. Una volta, in tempi più rurali, si guardava l’orto del vicino. Oggi, siamo controllati dal consumismo, e quindi sbirciamo il carrello del supermercato degli altri. Quattro etti d’amore, grazie (Mondadori), l’ultimo romanzo di Chiara Gamberale è tutto giocato su questa idea. La lista della spesa come metafora della personalità.

All’apice della frustrazione per la nostra quotidianità spiamo e invidiamo l’estraneo più vicino a noi. Fantastichiamo sulla bellezza e sulla ricchezza di una vita che non ci appartiene, ma che baratteremo volentieri con la nostra, quel giorno carica di insoddisfazione.

Nella vicenda di questo romanzo tutto comincia nel supermercato del quartiere dove entrambe le protagoniste fanno la spesa: si incontrano senza salutarsi, ma giudicano furtivamente e soppesano gli acquisti l’una dell’altra.

Erica, impiegata in banca, moglie annoiata e mamma di due bambini piccoli, invidia e ammira Tea Fidelibus attrice e affascinante protagonista della sua soap preferita. Mentre in realtà quest’ultima, sposata con un intellettuale fallito, si distrae con un amante improponibile, lotta contro mille insicurezze e baratterebbe subito tutto il suo glamour per essere una donna qualunque, come Erica.

Mentre l’attrice compra yogurt scremati e acqua minerale, non sa cucinare, sbircia con gelosia la polpa di manzo che Erica acquista con cognizione di causa. Tea ha addirittura ribattezzato Erica con il soprannome di “signora Cunningham”, come la mamma di Fonzie in Happy days. Perché naturalmente pensa che tutti i giorni a casa di Erica siano happy days, dannatamente felici e sereni.

Quattro etti d’amore, grazie si snoda su due diversi piani narrativi, dando voce a entrambe le donne e presentando i personaggi che fanno da contorno in ciascuna realtà. La scrittura della Gamberale è incisiva, ironica e coinvolgente. Il personaggio dell’attrice ben delineato, ricco e credibile: nelle paure e idiosincrasie. Mentre la figura di Erica è più debole e poco accattivante. Troppo passiva. A tratti la sua paura di farsi valere, di osare, addirittura di vivere, è irritante. Il ritratto è piatto: una “donnetta” che come unica trasgressione scopre Facebook e chatta con un vecchio compagno di scuola, all’insaputa del marito. Forse la Gamberale doveva informarsi di più sulla ricchezza emotiva delle casalinghe frustrate!

La parte migliore del romanzo, invece, è quella in cui si parla d’amore, si descrive la magia e il mistero delle emozioni che accompagnano e poi fanno fallire questo sentimento così potente. Non a caso è nelle pagine dedicate a Tea, l’attrice, che si leggono i passaggi migliori:

L’incontro fatale della nostra vita, forse, fa proprio così: prima ci riscatta da tutto quello che da bambini non avevamo, non eravamo. Poi, giorno dopo giorno, ci viene una nostalgia tremenda di tutto quello che eravamo. E quel riscatto ci appare improvvisamente un attentato.

Sarà proprio l’amore la chiave di svolta della vita delle due protagoniste che impareranno a essere meno critiche rispetto alla loro realtà. E non necessariamente abbagliate dallo splendore dell’erba del vicino.

Chiara Gamberale
Quattro etti d’amore, grazie
Mondadori, 2013
ISBN 9788804616283
252 pagine € 17,00
disponibile anche in eBook: euro 9,99




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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