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Cinquanta sfumature incolori

 
E. L. James, Cinquanta sfumature
E. L. James, Cinquanta sfumature
E. L. James, Cinquanta sfumature

 
Scheda del libro
 

Autore: E. L. James
 
Titolo: Cinquanta sfumature
 
Casa editrice: Mondadori
 
Anno: 2012
 
ISBN: 9788804628262
 
Pagine: 1766
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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6 total ratings

 

Aspetti negativi


L’autrice sa indubbiamente scrivere, buona la tecnica, buono lo stile, tuttavia queste capacità non sono sufficientemente affiancate dalla capacità di delineare i personaggi senza cadere nel grottesco, o in cliché oramai così datati da lasciare interdetto il lettore. Non vi è nel suo scrivere, alcuna forza narrativa.


In sintesi

Ho letto volutamente in ritardo Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James, pubblicato a giugno 2012: davvero chi lo ha comprato ne è rimasto soddisfatto?

6
Posted 17 Maggio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

E. L. James, Cinquanta sfumature di neroHo letto volutamente in ritardo il romanzo Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James, pubblicato da Mondadori nel giugno 2012, di cui oramai tutti avrete di certo sentito parlare.

Perché “volutamente”? Perché – lo dico con molta onestà – quando c’è un grande movimento improvviso attorno a un romanzo – movimento fatto di invasione pubblicitaria, di traduzioni in tutto il mondo e milioni di copie vendute in “dieci minuti” –, ne prendo istintivamente le distanze e lascio raffreddare la cosa. Non è esattamente diffidenza, ma mi è capitato fin troppo spesso di non sentir parlare di capolavori che ti levano il fiato e di leggere invece assurdità pubblicizzatissime, dunque ammetto di “soffrire” a volte di preconcetti, soprattutto quando si entra nel campo dell’erotismo a tinte forti.

Sì, perché spesso le pubblicazioni in questo senso mi lasciano molto perplessa: vi siete mai accorti che per i poveri protagonisti c’è sempre un prezzo da pagare? Prima si divertono e poi pagano un prezzo: facciamogli un bel dispetto, così imparano. Morale della favola: tutto pare ricordare che il troppo “gioioso” fa male, che il sesso fa male, che la trasgressione (e che cos’è poi, davvero, la trasgressione?) fa ancora più male. Potrei elencarvi un sacco di titoli, ma provate a ripensare a ciò che avete letto, in generale naturalmente (spero ci siano sempre eccezioni!).

E così, per liberarmi di tanta diffidenza, in genere attendo il momento in cui si senta parlare anche d’altro, e più aperta e disponibile al romanzo oramai “invecchiato” e non più in cima alle classifiche, lo leggo. Questo è ciò che ho fatto con le Cinquanta sfumature di grigio di cui sopra e, come volevasi dimostrare…

Pagina dopo pagina, aspettavo d’essere travolta (e vi assicuro che non sono una lettrice fredda, le mie tante recensioni positive pubblicate su GraphoMania lo dimostrano): travolta dalla storia, dai personaggi, dal contenuto, dallo stile e perché no, dall’erotismo di cui tanto si è parlato per mesi! Ma ho incespicato in un inizio fondamentalmente grottesco. A voi pare verosimile che una bella, intelligente e ambiziosa studentessa universitaria prossima alla laurea, timida finché si vuole, inciampi se vede un uomo, cada lunga distesa per terra senza neppure inciampare (primo incontro), quasi si faccia investire per strada rischiando un altro volo (secondo incontro), diventi totalmente idiota e ansimi parlando di lavoro solo perché si trova davanti uno sconosciuto carino? O è stupida, o il libro vuole essere comico, ma non lo è né riuscirebbe a esserlo. E allora infastidisce, e se avete letto il romanzo sapete bene di che parlo.

Eccessi grotteschi che levano molto a una storia ben scritta sotto altri aspetti, senza dubbio. Inoltre, se vogliamo dirla tutta, la storia del dominato e del dominatore è datata, l’abbiamo già letta in Histoire d’O, in Tutte le volte all’ora di pranzo (molto più avvincente), e in altri di cui ahimè adesso non ricordo il titolo. E, se arriviamo alle tanto attese pagine di sesso, dopo la prima incontrata, le altre risultano ripetitive e poco coinvolgenti, con dei cliché datati anch’essi, che stavano persino nei film degli anni ‘70/’80.

Insomma, ci sono rimasta piuttosto male, lo avrete capito. E non ho letto le altre sfumature (mi sono persa qualcosa?). Ma mi piacerebbe anche sentire altri pareri, e i contrari al mio ben vengano a farmi capire cosa può colpire in un libro come questo, che ha conquistato il mondo con tre milioni di copie vendute nella prima settimana.

Davvero chi lo ha comprato ne è rimasto soddisfatto?




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


6 Comments


  1.  
    susanna

    Vorrei aggiungere qualcosa, se possibile. Nel 2004, la nota scrittrice americana Jessica Bird (alias J.R. Ward), ha pubblicato nel suo paese il romanzo “Colpevole d’amare”, tradotto di recente in Italia. Nel suo romanzo abbiamo una giovane donna che per lavoro incontra un ricchissimo uomo d’affari. Qui non ci sono dominatori e dominati, tuttavia “Cinquanta sfumature di grigio” ne ripete le caratteristiche principali: lui è bellissimo, ricchissimo, sicuro di sé, lei ambiziosa, intelligente, carina. Le due donne, in questi romanzi, si depilano solo ed esclusivamente se devono uscire con il protagonista, e si comportano come se prima la depilazione fosse a loro sconosciuta. Non scherzo, è precisato a chiare lettere in entrambi i romanzi. Si vestono maluccio, e il vestito “buono” è quello preso in prestito dall’amica o sorella. Sono in crisi finanziaria, non curano il loro aspetto, non amano le cose femminili. Sono rigorosamente vergini entrambe (una ha 27 anni e i romanzi non sono ambientati nell’800 ma nei giorni nostri), mi raccomando, meglio essere pure e povere in canna prima dell’incontro con il maschio straricco e potente. Ansimano al cospetto del grande uomo, seppure ciò avviene per lavoro e non in camera da letto. Arrossiscono, diventano grottesche o imbranate, ma gli tengono testa come piccole guerriere in difesa della verginità. E non accettano regali costosi, ne va della loro moralità. Il lui della situazione, dopo tante donne e tante trasgressioni, perderà ovviamente la testa e le aiuterà a migliorare la loro situazione economica e il loro aspetto. La storia è differente per i due romanzi, ma tutto questo è praticamente identico. Possibile mai che queste storie di grandi passioni reggano solo se basate su questi clichè? A voi la parola.




  2.  
     
     
     
     
     

    più che personaggi femminili quelli della James sono caricature, mal riuscite tra l’altro, di donne “improbabili”… anche nell’Ottocento.




  3.  
    antonella iannilli

    la casa editrice Mondadori nell’editare questo libro dal bassissimo profilo ma dalla grande richiesta da parte del pubblico, mostra una falla ,profonda, irrimediabilmente indimenticabile per noi lettori che mediteremo su questa casa editrice che vende libri di grande cultura ma che sa regalarsi all’ occorrenza….anche al porto dei naufraghi ….., il pubblico ne mostra un altra di falla,, la mancanza di valori .. tipica del nostro tempo, il sesso si pratica, non si legge e quando si legge diventa barzelletta !. ameno che….. lo si racconti senza raccontare; tra le righe segrete .. dell’ erotismo vero




    •  
      susanna

      Non sono così drastica ma mi fa piacere che tu abbia detto la tua, che purtroppo leggo con grande ritardo! Non attribuirei la mancanza di valori ai lettori che apprezzano il genere, mi pare troppo severo: sono tanti i generi che l’editoria offre e per fortuna attraverso la lettura possiamo vivere storie d’ogni genere senza per questo essere giudicati, altrimenti gli appassionati di thriller in cui il serial killer ne combina di tutti i colori dovrebbero essere messi alla gogna! Il punto è che possiamo scegliere, apprezzare, criticare, ed io l’ho fatto con questo romanzo (in questi giorni è approdato sulle sale anche il film) motivandone le ragioni, che tuttavia non riguardano il tema ma il grottesco con il quale viene presentata la protagonista, o le pecche nella narrazione. Ci sono romanzi in cui si legge di sesso senza che questo appaia con il vestito della barzelletta o del ridicolo, di tutto si legge in fondo e di tutto si scrive (perchè no?): se siamo così categorici escludendo il tema dai libri, allora finiremo per mettere troppi limiti e museruole alla fantasia degli scrittori, no? 😉 Grazie per aver detto la tua, un cordiale saluto e torna a trovarci!




  4.  
    antonella iannilli

    si in effetti hai ragione Susanna sara’ che dopo 30 pagine di lettura del libro mi sono sentita una perfetta cretina.. e forse lo sono davvero..ma non sono riuscita ad andare avanti ,subito dopo per dimenticare ho letto delle poesie..la poesia e riuscita a rattoppare il brutto ricordo ma ovviamente e solo un pensiero personale personalissimo da lettrice….e vero che nulla si può escludere senza il brutto non esisterebbe mai il bello non riusciremmo mai senza il nero a vedere il bianco e cosi via…sono d’ accordo !





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