Random Article


Città sporca, di Carla Vistarini

 

 
Scheda del libro
 

Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
3 total ratings

 


In sintesi

È appena stato pubblicato, dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, il romanzo eBook Città sporca di Carla Vistarini, una scrittrice che con la penna ha stretto una grande e splendida alleanza: paroliera, autrice di lavori cinematografici, teatrali e televisivi, musicista e sceneggiatrice (nel ’95 ha vinto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura), ci regala […]

4
Posted venerdì, 22 febbraio 2013 by

 
La nostra recensione
 
 

È appena stato pubblicato, dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, il romanzo eBook Città sporca di Carla Vistarini, una scrittrice che con la penna ha stretto una grande e splendida alleanza: paroliera, autrice di lavori cinematografici, teatrali e televisivi, musicista e sceneggiatrice (nel ’95 ha vinto il David di Donatello per la migliore sceneggiatura), ci regala anche con quest’ultima opera la sua incredibile capacità di “giocare” con le parole.

Città sporca è quasi un noir, di quelli – per intenderci – che ci fanno camminare sui sampietrini bui di una serata umida, con le falene attratte dai lampioni e la strada che nasconde a malapena storie di malcapitati, uomini e donne che si barcamenano come possono tra i trabocchetti e i paradossi della vita vera, trascinandosi appresso gli strappi del cuore. Giovanni, il disoccupato che dorme in macchina, crede che tutti i suoi problemi siano là in bella mostra, mentre in realtà tutto deve ancora accadere; il portiere dell’albergo, che tante ne ha viste ma ancora non abbastanza; l’irruenta cantante, che usa la sua grande voce per sbraitare contro il mondo dall’alto dei suoi tacchi a spillo; la giovane e sventurata prostituta morta; il commissario Tano Curreri, così solo con il suo microonde e il fardello di solitudine nascosto tra le sue carte e i vecchi mobili… E poi il vecchio e il bambino, l’infermiere Menir, o le suore o gli strani ammalati… Tutti si muovono tra ricordi e malinconie, incrociandosi nel giro di poche ore in quel tempo che dovrebbe essere dedicato al riposo e al silenzio interrotto al massimo dai latrati di cani randagi. E invece no, perché ci sono anche i cattivi, in Strade Sporche, associati in altre recensioni ai personaggi strampalati dei film di Tarantino, a creare turbolenze nel viaggio di tutti.

Paradossi, nostalgie, illusioni, intrighi, equivoci e dialoghi serrati: un ritmo perfetto, una storia che ti cattura fin dal suo incipit, quasi un film grazie alla grande capacità dell’autrice di mostrare, di farci vedere e sentire quanto, a volte, possa bastare una sola notte per ribaltare ogni disperata certezza e condizione.

Perché un film è come la vita. Puoi scrivere Fine quanto ti pare: puoi farlo su uno schermo, su una persona, su una cosa, ma la Macchina, cioè il Tutto, non si ferma.
La vita conta i suoi caduti, ma va avanti.

Un romanzo da leggere.

Carla Vistarini
Città sporca
Io Scrittore, 2013
ISBN 978-88-6720-026-9
eBook, euro 1,99




Susanna Trossero

 
Susanna Trossero è nata a Cagliari e vive a Roma. Ha fatto della scrittura la sua principale occupazione. Ha pubblicato poesie, raccolte di racconti, romanzi, e sta lavorando ad altri progetti. È un’appassionata di racconti brevi.


4 Comments


  1.  
    Alba Chiara

    Ho letto il romanzo e trovo questa recensione appropriatissima.




  2.  
    Gianny

    Sto quasi per finirlo e mi piace molto. Un noir d’azione, succedono tante cose, ci sono storie nella storia e sorprese, sofferenze e speranze. La Città Sporca è Roma, ma forse potrebbe essere qualsiasi grande città vista da meandri laterali e misconosciuti piuttosto che dai consueti punti di vista.




  3.  
    fabio

    a volte si va a vedere un film perchè non si ha tra le mani una lettura interessante; devo dire che la lettura di città sporca toglie la voglia di andare al cinema. Attraente, piacevole, ben scritto.




  4.  
    Cromwell

    Figuratevi Chandler in giro per trastevere, o Tarantino a spasso per la Magliana, oppure i fratelli Coen che piazzano la macchina da presa in una traversa di via Veneto, oggi, con la crisi che galoppa e stritola ogni ricordo di Dolce vita. Sparatorie, morti che scompaiono, gente che ha superato di parecchio l’orlo di una crisi di nervi… Insomma: divertente!





Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.