Random Article


Come fossi solo di Marco Magini. La memoria non dimentica

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Marco Magini
 
Titolo: Come fossi solo
 
Casa editrice: Giunti
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788809994478
 
Pagine: 224
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


User Rating
6 total ratings

 

Aspetti positivi


Come fossi solo è un libro capace di scuotere il lettore, di catturare la sua attenzione parola dopo parola. Marco Magini ha il dono di sconquassare le coscienze attraverso parole studiate attentamente, sentimenti forti e personaggi umani. Da oggi non è più possibile sostenere di non sapere, la storia, questa storia, pretende l'attenzione mondiale.


In sintesi

In Come fossi solo Marco Magini scuotela coscienza del lettore e ci interroga su dove fossimo tutti durante la strage di Srebrenica.

0
Posted martedì, 28 Gennaio 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Come fossi solo di Marco Magini. La memoria non dimenticaAlcuni libri passano. Come un soffio di vento, al massimo ti scompigliano i capelli. Altri si infilano, si insinuano, sotto la pelle, dentro l’anima, e riescono da soli a risvegliare la coscienza del lettore, a scuotere la memoria e la volontà di capire, di saperne di più. Come fossi solo di Marco Magini (Giunti editore), menzione speciale Premio Calvino 2013, fa proprio questo: ti scuote, ti trafigge il cuore, ti chiede di sapere, ti urla la sveglia, perché la memoria, la nostra memoria, merita di sapere. E voltarsi per non vedere, per fingere che nulla sia accaduto, non è la soluzione.

Marco Magini racconta la storia e lo fa partendo da un dettaglio e attraverso un uso preciso, oserei definirlo matematico, della parola porta il lettore ad assistere passivamente a uno dei capitoli peggiori della storia dell’umanità: la strage di Srebrenica.

Tre i protagonisti del romanzo, tre responsabilità differenti si intrecciano dando vita a un racconto veloce. I continui salti temporali, assieme ai punti di vista differenti fanno sì che il romanzo si sviluppi a un ritmo veloce, cadenzato, fino a esplodere nella violenza annunciata. L’autore sottolinea le mancanze umane, prima, durante e dopo la strage, riuscendo in poche pagine a catturare l’essenza dell’orrore, non solo la morte e la violenza ma anche la totale assenza di responsabilità, l’incapacità di evitare, l’impossibilità di rifiutare e le correnti politiche successive, quelle che cercano un colpevole da dare alla massa, ma non si soffermano sulla complessità della vicenda.

Quello che ho fatto non è stato un lavoro come un altro, un impiego per tirare a vanti. Ho deciso di prendere parte a questa guerra, ho dato il mio contributo a un esercito di invasione che aveva come unico obiettivo distruggere la mia terra, il paese che amo.

Il soldato, la pedina che potrebbe scegliere eppure obbedisce, consapevole della crudeltà di ogni suo gesto; l’altro soldato, quello dalla parte dei buoni, buoni incapaci di agire, di scegliere, di salvare; il giudice, colui che deve decidere la sorte del soldato semplice, l’unico a confessare di aver partecipato, contribuito, al massacro.

Due i grandi meriti di Marco Magini, primo: il romanzo riesce a riportare un fatto storico catturando i dettagli, la ricerca alla base è evidente, e tramutandoli in dialoghi, attimi capaci di far rivivere, di accendere la memoria del lettore; secondo: il libro è scritto davvero bene, nessuna parola fuori posto, periodo stiracchiato, dettaglio inconcludente.

Come fossi solo è un libro da consigliare, leggere e rileggere; un libro che ti fa riflettere, sulla guerra, le stragi, ma soprattutto sull’incapacità dell’essere umano di prendersi le responsabilità delle sue scelte. Troppo spesso la storia cerca di giustificare i massacri umani: Abbiamo eseguito gli ordini; Non sapevamo cosa stava accadendo ; Non potevamo disubbidire.

Dopo la lettura di questo romanzo il dubbio già presente cresce: davvero non si poteva evitare?

Personalmente spero di leggere altri lavori di Marco Magini, perché una tale capacità narrativa merita di trovare ampio spazio nella letteratura.

Che stupido sono stato, che coglione! Ho eseguito gli ordini come un automa, senza comprendere che quella lista era l’unica possibilità per portare al sicuro più persone possibili. Sono stato così demente che ho fatto anche un censimento degli uomini non ancora partiti, pensando di poterli così mettere al sicuro, e non ho pensato di avere in mano l’unico strumento che avrebbe permesso di portare al sicuro anche solo una persona in più.

Marco Magini
Come fossi solo
Giunti, 2014
ISBN 9788809994478
pp 224, euro 14
disponibile anche in eBook: euro 8,99




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.


0 Comments



Be the first to comment!


Leave a Response


(required)


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.