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Da un’altra Italia, saggio di Laura Bosio e Bruno Nacci

 
Laura Bosio e Bruno Nacci, Da un'altra Italia
Laura Bosio e Bruno Nacci, Da un'altra Italia
Laura Bosio e Bruno Nacci, Da un'altra Italia

 
Scheda del libro
 

Autore: Laura Bosio – Bruno Nacci
 
Titolo: Da un'altra Italia. 63 lettere, diari, testimonianze sul «carattere» degli italiani
 
Casa editrice: Utet
 
Anno: 2014
 
ISBN: 9788851123581
 
Pagine: 297
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Un saggio di grande valore storico che fa scoprire i lati più intimi di alcuni italiani illustri.

Aspetti negativi


L’elenco dei personaggi citati non è esaustivo, qualche lettore potrà sentire la mancanza di protagonisti storici a lui cari.


In sintesi

Gli italiani che credono in valori e modelli positivi ci sono e sono sempre esistiti. In questo saggio una raccolta di 63 testimonianze private (uomini e donne famosi, ma anche gente comune) che fa ritrovare un po’ di ottimismo sul futuro del nostro Paese.

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Postedvenerdì, 5 dicembre 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Laura Bosio e Bruno Nacci, Da un'altra ItaliaUltimamente il malumore italiano è palpabile e anche contagioso. Questo atteggiamento, spesso anche troppo plausibile, diventa pericoloso e deleterio nei confronti dei più giovani che fanno sempre più fatica a immaginare un futuro decente nel nostro Paese. Perché i vizi del malaffare all’italiana sembrano aver attecchito anche la mente dei cittadini più ottimisti. Furbizia, disonestà, vigliaccheria e un debole per le scorciatoie sembrano essere diventate il marchio della nostra attualità. Ma lasciarsi andare allo scoramento e sognare di andare a vivere altrove non è una soluzione. Da un’altra Italianuovissimo saggio di Laura Bosio e Bruno Nacci, è uno strumento utile per ritrovare un po’ di orgoglio nazionale e smetterla di pensare che non ci sia più speranza di redenzione. I due autori infatti, per controbattere alla brutta reputazione dilagante, hanno raccolto e commentato più di sessanta testimonianze epistolari private negli ultimi cento anni.

Lettere di donne e uomini famosi ma anche di persone comuni, che dimostrano coraggio, intelligenza, onestà, creatività e tanta voglia di combattere le qualità più negative degli italiani, sempre esistite e sempre detestate dagli animi migliori.

Già ai tempi del Gran Tour, tra il Seicento e l’Ottocento, i visitatori più illustri, come Rilke, Stendhal, Goethe, Byron, erano incantati dalle bellezze del nostro Paese, ma perplessi, anzi scioccati, da certi aspetti del nostro spirito nazionale. Infatti Goethe nel 1786, nel suo diario registrava:

È incredibile come nessuno vada d’accordo con l’altro; le rivalità provinciali e cittadine sono accesissime, come pure la reciproca intolleranza; i ceti sociali non fanno che litigare, e tutto ciò con una passionalità così acuta e così immediata che, si può dire, da mane a sera, recitano la commedia.

Sarà colpa del DNA o delle diversità di un popolo, che nonostante l’Unità politica, non si è mai veramente amalgamato. Ma la lettura di questo saggio ci regala una buona notizia. La prova che questi difetti erano presenti nel nostro passato, ma sono sempre esistiti italiani intellettualmente onesti, coraggiosi, da ammirare. Uomini e donne che hanno continuato a vivere e lottare per quegli ideali di etica e giustizia che adesso sembrano così antiquati e inutili.

Leggere nelle pagine di Da un’altra Italia le lettere di Giovanni Battista Montini (poi diventato papa Paolo VI), Nello e Carlo Rosselli, Arturo Toscanini, Angelina Merlin, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Piero Gobetti, Valentino Bompiani, Sibilla Aleramo, Dino Buzzati, Giorgio Ambrosoli e tanti altri nomi celebri, significa avere il privilegio di condividere pensieri, timori, speranze che rimangono sempre attuali. La raccolta infatti è veramente un toccasana che ci aiuta a ritrovare la voglia di non farci piegare da un cupo pessimismo ma avere la forza di guardare avanti.

L’Italia cialtrona purtroppo è sempre esistita. Ma questo libro ci aiuta a circoscriverla, ridimensionarla. A considerarla solo come una piccola parte della nostra identità nazionale.




Patrizia Violi

 
Patrizia Violi è laureata in giurisprudenza, vive a Milano dove fa la giornalista, occupandosi di attualità, psicologia e costume. È sposata e ha due figlie: dalla sua esperienza famigliare è nato il blog extramamma.net. Ha scritto il romanzo “Una mamma da URL” (Baldini & Castoldi). Per Emma Books ha pubblicato “Love.com” e “Affari d’amore”.


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