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Darwin. Dario Fo presenta la figura e l’opera del biologo e naturalista

 
Dario Fo, Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
Dario Fo, Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
Dario Fo, Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?

 
Scheda del libro
 

Autore: Dario Fo
 
Titolo: Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
 
Casa editrice: Chiarelettere
 
Anno: 2016
 
ISBN: 9788861908567
 
Pagine: 128
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Attraverso una prosa coinvolgente, Dario Fo espone in maniera chiara e accessibile le teorie di Darwin.

Aspetti negativi


A volte qualche digressione fa perdere un po' il filo del discorso, che, comunque, subito viene riacciuffato.


In sintesi

Dario Fo approfondisce la figura e l’opera di Charles Darwin nel libro «Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?».

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Posted martedì, 20 Settembre 2016 by

 
La nostra recensione
 
 
Dario Fo, Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?

Dario Fo, Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?

Darwin, i suoi libri e la sua teoria dell’evoluzione sono gli argomenti al centro del libro Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre? scritto da Dario Fo e in libreria per Chiarelettere. Si tratta di un testo molto discorsivo e, allo stesso tempo, approfondito che pone l’accento sulla rivoluzione che la teoria darwiniana ha portato.

Dario Fo parte da un dato. Secondo lo studioso James Ussher (1581-1656), arcivescovo anglicano irlandese, Dio creò l’Universo il 22 ottobre 4004 a.C., «più o meno intorno a mezzogiorno». Stando al prelato questa data era desunta da calcoli scientifici. La sua teoria venne sposata senza alcun problema dai creazionisti e costituiva il tessuto culturale contro cui Darwin dovette lottare. Il fatto è che, come nota Dario Fo: «L’obiettivo principale di Darwin non era tanto quello di buttare all’aria la credibilità della Bibbia, quanto piuttosto mettere in atto una spietata lotta contro il razzismo e la tratta degli schiavi, fenomeno che era esploso in quel tempo nei paesi più importanti d’Europa e negli Stati d’America».

In Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre? Dario Fo, quindi, segue le orme dello scienziato e mostra le sue conquiste, illustra il contenuto dei suoi libri e mette in evidenza anche alcuni limiti dei suoi studi. Lo fa con lo stile che ben conosciamo: una narrazione che a volte si perde in altre storie ma che alla fine tutte si riannodano nel filo rosso del discorso. E non mancano stoccatine qua e là all’attuale situazione italiana.

Il titolo del libro viene da un episodio raccontato da Fo:

Di fronte a queste osservazioni, moltissimi scienziati che sostenevano la teoria della creazione si trovarono senza argomenti degni di essere esposti. Addirittura un vescovo, professore dell’Università di Cambridge, irritato, aggredì un sostenitore di Darwin, che aveva appena prodotto la relazione esponendo i temi logici che abbiamo illustrato, con un insulto provocatorio molto pesante. Chiese al ricercatore darwiniano: «Scusi, ma lei è scimmia da parte di padre o di madre?».
Il pubblico commentò la battuta con una fragorosa risata.
Era proprio per evitare sghignazzi del genere che Darwin disdegnava i dibattiti scientifici.

Dario Fo porta diverse evidenze scientifiche, che non potevano essere note a Darwin, a sostegno della teoria evoluzionistica e della sua innovatività (tra l’altro, ignorata dai più, come evidenza lo stesso autore nel libro).

Alle fine, il Premio Nobel ricava due messaggi e un consiglio dall’esperienza darwiniania. Il primo messaggio è che «non bisogna mai fermarsi a godere dei propri successi, ma spingersi sempre più avanti. L’informazione è l’impegno più importante». L’altro messaggio è il seguente: «Per favore non andate mai a rastrellare consensi, cancellate dal vostro comportamento gelosie e ansia di competizione. Evitate di produrre meraviglia soltanto per lo stupore degli eruditi. Non accettate d’essere definiti populisti per il solo fatto di aver riscritto totalmente alcuni vostri testi in modo che anche i meno letterati abbiano senza fatica la possibilità di capire tranquillamente ciò che andate insegnando».

Infine, il consiglio è per tutti i ragazzi a usare il cervello: «Adoperatela senza timore questa macchina del pensiero. Ricordate che solo se si esagera a farne uso il vostro cervello migliora le sue prestazioni. Quindi tenetelo sempre acceso ed evitate che le banalità di cui tutti siamo facilmente vittime riescano a spegnere questa macchina straordinaria».

Il libro Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre? è arricchito con illustrazioni disegnate e dipinte da Dario Fo con la collaborazione di Jessica Borroni.




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


One Comment


  1.  
    Filippo Calabrese

    Il sostenitore di Darwin, che Dario Fo nomina fin troppo sbrigativamente, altri non era che Thomas Henry Huxley, noto anche col soprannome “Il mastino di Darwin”, per la prontezza verbale con la quale difendeva le tesi evoluzionistiche dello scienziato.
    E per la cronaca, quando il vescovo lo ha schernito con questa provocazione, Huxley gli ha rigirato prontamente la frittata, affermando che “Se un uomo di chiesa fa uso di questi toni, sono felice di rivendicare la mia genealogia scimmiesca “. 🙂





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