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Dormiremo da vecchi, di Pino Corrias

 
Pino Corrias, Dormiremo da vecchi
Pino Corrias, Dormiremo da vecchi
Pino Corrias, Dormiremo da vecchi

 
Scheda del libro
 

Autore: Pino Corrias
 
Titolo: Dormiremo da vecchi
 
Casa editrice: Chiarelettere
 
Anno: 2015
 
ISBN: 9788861907911
 
Pagine: 252
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una storia ambientata in un mondo forse lontano ai più ma che contiene molti elementi di riflessione per tutti

Aspetti negativi


Lo stile crudo e diretto potrebbe disturbare la sensibilità di qualche lettore


In sintesi

“Dormiremo da vecchi” è un romanzo di Pino Corrias in cui protagonisti sono il mondo dei soldi e del cinema, con tutto quello che questo significa.

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Posted lunedì, 5 Ottobre 2015 by

 
La nostra recensione
 
 

Pino Corrias, Dormiremo da vecchi«Sonno? La vita scappa e tu hai sonno? Il sonno non esiste, cristo santo: dormiremo da vecchi.» È una frase del romanzo di Pino Corrias la cui chiusa dà anche il titolo a tutto il libro: Dormiremo da vecchi, in libreria per Chiarelettere.

Un romanzo crudo e reale (forse crudo perché reale?) quello che Pino Corrias ha scritto e che racconta del dorato mondo del cinema e della tv in una Roma sempre bella, ammaliante e crudele. Protagonista del romanzo Dormiremo da vecchi è Oscar Martello, un produttore che vive a Roma e che nel corso degli anni ha tessuto la sua tela di contatti e di favori e di azioni non certo esemplari per raggiungere il posto che occupa e vedere Roma dall’alto e affacciarsi sui tetti della Capitale. Attorno a lui tutto uno stuolo di sceneggiatori, attori, politici, fotografi, musicisti e via dicendo: tutti che vogliono avere un posticino in qualche fiction o in un film.

In particolare in Dormiremo da vecchi si racconta la storia di Jacaranda Rizzi – attrice bellissima protagonista dell’ultimo film prodotto da Oscar Martello No, non mi arrendo, pellicola che rischia di essere un flop tremendo per via di alcune scelte azzardate del regista – e quella di Andrea Serrano, sceneggiatore amico di Oscar Martello, che con lui metterà in piedi un piano per salvare il film dal disastro. Il piano è perfetto e funziona pure, ma non tiene conto di quelle variabili che sono insite nell’essere umano, con la sua voglia di una vita vera, di amore e anche di vendetta al di là di tutte le convenzioni. La storia di Oscar Martello, Jacaranda Rizzi e Andrea Serrano si dipana così di pagina in pagina e oltre al presente veniamo a conoscere aspetti del passato che ci permettono di capire meglio la grande macchina che si è messa in moto. E nel corso di tutta la lettura di Dormiremo da vecchi una domanda si fa avanti, fino a diventare urgente: cosa si è disposti a fare per un po’ di fama? Magari questa fama non per tutti è necessariamente collegata al mondo del cinema o della tv, ma è pur sempre un desiderio che, forse, potrebbe far compiere a tutti qualche azione che sembrerebbe anche innocua ma di cui non conosciamo gli effetti ultimi. Un po’ come è illustrato dalla bella immagine in copertina (Timer, 2007, di Giuseppe Mastromatteo) in cui gli occhi sono ben serrati per non vedere quel che succede, ma proprio quelle chiusure possono trasformarsi in una sorta di lacrime.

Pino Corrias (che abbiamo intervistato in occasione della pubblicazione di Dormiremo da vecchi) è un maestro nella narrazione, sparge tra le pagine i dettagli di una storia che poi piano piano si riannoda e racconta, con uno stile diretto e senza fronzoli, una storia che interroga.

Da segnalare solo una svista, quando si confonde coming out con outing: «Questa è buona, la teniamo per la scena della ragazza lesbica che fa outing con la madre». In questo caso è da usare coming out, in quanto è la ragazza che parla del suo orientamento sessuale (l’outing è uno strumento politico e si usa per rendere pubblico l’orientamento sessuale di una persona – soprattutto un personaggio politico – che apertamente è contrario a ogni diritto per le persone LGBT e poi, nel privato, appartiene proprio a quelle persone che discrimina e perseguita).




Roberto Russo

 
Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.


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