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Gauntlgrym, di R. A. Salvatore: inizia la tetralogia di Neverwinter

 
R.A. Salvatore, Gauntlgrym
R.A. Salvatore, Gauntlgrym
R.A. Salvatore, Gauntlgrym

 
Scheda del libro
 

Autore: R. A. Salvatore (traduzione di Ileana Appino)
 
Titolo: Gauntlgrym
 
Casa editrice: Armenia
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788834432204
 
Pagine: 391, con illustrazioni
 
Formato: cartaceo
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Drizzt, Guenhwyvar, il duo Jarlaxle/Athrogate.

Aspetti negativi


Le lunghe descrizioni dei combattimenti, il tentativo di voler creare un nuovo party.


In sintesi

Con Gauntlgrym lo scrittore R. A. Salvatore inizia la tetralogia Neverwinter: leggi la nostra recensione e scopri di più su questo libro.

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Posted mercoledì, 20 giugno 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
R.A. Salvatore, Gauntlgrym

R.A. Salvatore, Gauntlgrym. Neverwinter 1

A sei anni di distanza dalla pubblicazione de Il re degli spettri, terzo e ultimo volume della trilogia Transizioni, Armenia ha deciso di pubblicare un nuovo (da noi) romanzo di R. A. Salvatore. Stiamo parlando di Gauntlgrym, primo romanzo della tetralogia di Neverwinter. Da lettori di oltreoceano sappiamo che Neverwinter dovrebbe essere una delle migliori saghe di Salvatore, equiparabile alle prime, indimenticabili (parlo delle Terre Perdute e degli Elfi Scuri).

Protagonista ancora una volta sarà l’elfo scuro Drizzt Do’Urden, così come le vicende saranno nuovamente ambientate nei Forgotten Realms. Gauntlgrym (un nome più complicato da scrivere e pronunciare Salvatore non è riuscito a trovare!) è ambientato venti anni dopo quanto accaduto in Il re degli spettri.

Gauntlgrym

La trama di Gauntlgrym vede Drizzit unirsi a Bruenor nella ricerca del leggendario regno dei nani, Gauntlgrym appunto. Si dice che le sue rovine siano piene zeppe di tesori e antiche magie. Peccato che a precederli ci siano Jarlaxle e Athrogate. I due, del tutto accidentalmente, attivano una disgrazia che potrebbe portare alla fine di tutti gli abitanti della città di Neverwinter.

La tragedia imminente è così enorme che persino il mercenario Jarlaxle, non proprio un benefattore, decide di rischiare vita e soldi nel tentativo di scongiurarla. Purtroppo, però, più Jarlaxle e Athrogate svelano il segreto di Gauntlgrym e cercano di porvi rimedio, più si ritrovano nei guai. Ecco che allora i due dovranno rivolgersi a Drizzt e Bruenor per cercare di rimediare al danno fatto: chi mai si sarebbe aspetto di rivedere insieme questi quattro alleati?

La nostra recensione

Attenzione, pericolo spoiler da qui in poi.

Con Gauntlgrym torniamo nel mondo di Forgotten Realms, ma lo facciamo in modo ambivalente. Partiamo dalle note positive. È sempre bello tornare a leggere una storia con protagonista Drizzt e la sua pantera astrale, è come ritrovare dei vecchi amici. Inoltre gran parte dell’interesse della storia viene dato dall’altro duo Drow/Nano, quello di Jarlaxle e Athrogate, personaggi assolutamente affascinanti e sfaccettati. Altro pregio della storia è la tematica del tempo che trascorre e della vita che, inesorabilmente, va avanti: o ci si sa adattare ai cambiamenti, per quanto dolorosi possano essere o si rischia di perdere se stessi. Il che, forse, è proprio quello che sta accadendo a Drizzt, ancora col cuore spezzato dopo la dipartita di Regis e Cattie-Brie.

Qualche nota dolente

Veniamo poi alle note dolenti. Qui c’è tutto quello che si ama o che si odia dello stile di Salvatore, incluse le minuziose descrizioni di ogni singolo colpo sferrato in battaglia. Se questo nei primi libri della saga poteva essere interessante, dopo venti libri diciamo che perde un po’ del suo fascino. E a proposito dei venti libri: conviene leggerli tutti per poter cogliere ogni riferimento a fatti e personaggi che ci sono nel volume in questione. La trama la si capisce anche se non avete letto nessuno romanzo in precedenza, ma non si riuscirebbe ad apprezzare a pieno l’enormità del dolore di Drizzt e Bruenor per la perdita dei compagni e i mille collegamenti con tutti gli altri personaggi.

Altra nota dolente è il modo in cui il possibile, nuovo interesse amoroso di Drizzt è stato piazzato lì. Certo, la trama deve andare avanti, Cattie-Brie non c’è più (ma siamo sicuri che sia una dipartita definitiva?), l’elfo oscuro dovrà pur rifarsi una vita sentimentale prima o poi, ma il modo in cui questa nuova persona viene configurata per essere tale potenziale interesse, manca un po’ di mordente.

Un libro da leggere

Devo dire che dopo le prime due, fantastiche saghe di Salvatore, il mio interesse per questa serie è andato un po’ scemando, con picchi altalenanti ora in alto (nella saga in cui Drizzt e Cattie-Brie finalmente si mettono insieme o in quella dolce/amara del Ghost King), ora in basso (i volumi o le parti di essi in cui ci si concentrava solo su Wulfgar: per qualche motivo non ho mai retto il personaggio del barbaro).

Forse il problema è che la saga si è ormai allungata troppo: da una parte vorremmo che si parlasse sempre del gruppetto di eroi originario, solo che alla lunga le novità finiscono e sembra di vivere una ripetizione dopo l’altra. Dall’altra parte vorremmo che venissero inseriti nuovi personaggi, per sopperire a questo ripetersi della trama, ma quando poi questi personaggi arrivano, non sembrano mai essere all’altezza dei precedenti. Insomma, noi lettori non siamo mai contenti.

Se siete fan della serie, Gauntlgrym è un libro da leggere, anche solo per sapere cosa succederà al nuovo interesse di Drizzt e se Cattie-Brie e Regis non faranno davvero più parte della sua vita. Salvatore vorrà creare un nuovo party di eroi? Riusciranno a conquistare il pubblico? Staremo a vedere.




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


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