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Gleba di Tersite Rossi, una narrazione ben articolata

 

 
Scheda del libro
 

Autore: Tersite Rossi
 
Titolo: Gleba
 
Casa editrice: Pendragon
 
Anno: 2019
 
ISBN: 9788833641065
 
Pagine: 393
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 


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Posted 20 Gennaio 2020 by

 
La nostra recensione
 
 
Tersite Rossi, Gleba

Tersite Rossi, Gleba

La grande città italiana. Un anno di questi tempi. È settembre.

Gleba

Paolo Marchini ha 17 anni e frequenta la sede italiana della scuola internazionale Frank Banno; intitolata al suo fondatore americano, proprietario di Blackwater, il più ricco fondo d’investimento del mondo; gestita da un network di altri fondi, punta di diamante di un esperimento sociale nel sistema educativo globale, una psicoevoluzione condivisa che promuove il progressivo inaridimento dell’amigdala (il centro di controllo cerebrale delle emozioni). Per Paolo è dura, non può essere l’amore ad aiutarlo.

Adriana Costantini ha 43 anni e fa apparentemente solo l’impiegata addetta ai controlli di dati della logistica in un immenso magazzino di spedizione merci; il marito se n’era andato depresso dopo il licenziamento; lei vive sola e fuma tanto, sfruttata sul lavoro (anche sessualmente dal figlio del patron), mentre di notte diventa la “compagna Diana” in procinto di diventare membro effettivo delle nuove Brigate Rosse e di partecipare a una cruenta azione armata. Per Adriana è dura, la regia è sconosciuta e imprevedibile, potrebbe andare verso quella scuola.

Amina Benabdellah ha 17 anni (era amica di Paolo all’inizio delle superiori), figlia di immigrati marocchini nata in Italia; papà Noureddine operaio tre anni prima investito durante uno sciopero da un camion dell’azienda sotto gli occhi dell’altro figlio maggiore Kemal; bella e intelligente ma scontrosa e persa fra alcol, musica assordante, canne, sesso, finché il fratello non la porta sulla via del fondamentalismo islamico suicida e di una strage in quella scuola. Per Amina è dura, non è l’unico modo di interpretare il Corano, altri affetti sono un pochino più sinceri e veri.

Enrico Calopresti ha 44 anni ed è un insegnante presuntuoso, palestrato e arrapato; insegna in tutt’altra scuola (ora pure ad Amina con e senza velo); vive infelicemente sposato con la spenta (forse) ragioniera Valeria. Sarà dura per lui e per tutti capire qualcosa degli eventi.

La scrittura di Tersite Rossi

Tersite (antieroe omerico) Rossi è un collettivo di scrittura (prevalentemente due, Mattia e Marco) con all’attivo già tre bei romanzi d’inchiesta sulla sera della “trattativa” Stato-Mafia, sui Sinistri della deriva assolutista e sulla grande crisi economico-finanziaria esplosa nel 2007-2008 e causata dall’interessata finanza speculativa.

La narrazione è in terza varia, nella prima parte (autunno) separatamente sui quattro protagonisti che si frequentano e talora s’incrociano, nella seconda (inverno) e terza parte (primavera) cronologica e intrecciata verso le fatidiche date del 5 e del 12 giugno, correndo qualche rischio di descrizione eccessivamente didascalica e pedagogica.

Pur con qualche incastro forzato, la struttura è molto ben articolata. Per ogni aspetto (la scuola degli uomini-macchina, il brigatismo aggiornato, il terrorismo jihadista, il ruolo strategico e complottistico dei servizi segreti nella geopolitica, interessi dinamiche vittime del lavoro sfruttato) alle spalle vi sono attente documentazioni sulla realtà e numerose fonti bibliografiche (citate dopo l’epilogo) che spiegano e giustificano l’apocalittica prospettiva in cui miliardi di esseri umani potrebbero essere asserviti al progetto “nuova gleba” (da cui il titolo). Non a caso il prologo accenna al 1917, quando il ministro inglese degli Esteri Balfour esamina i possibili giovamenti per l’Impero derivabili dal conflitto fra ebrei e arabi e dall’eventuale Stato di Israele; al 1961, quando il 12enne portamazze Frank Banno acquisisce sul campo da golf il segreto per la ricchezza, annullare le emozioni; al 2004, quando l’ex brigatista Cinzia (ora collaboratrice di giustizia) non esclude il ritorno delle BR prima o poi; a ieri, quando Assunta, addetta alle pulizie appena licenziata dopo 21 anni, estrae di tasca l’accendino e si dà fuoco.

Nella colonna sonora da Simon and Garfunkel a Bruce Springsteen, da Lou Reed a Paolo Conte.




Valerio Calzolaio

 


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