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Goodbye Bukowski, il tributo di Flavio Montelli al grande scrittore e poeta

 
Flavio Montelli, Goodbye Bukowski
Flavio Montelli, Goodbye Bukowski
Flavio Montelli, Goodbye Bukowski

 
Scheda del libro
 

Autore: Flavio Montelli
 
Titolo: Goodbye Bukowski
 
Casa editrice: Coconino Press
 
Anno: 2012
 
ISBN: 9788876182181
 
Pagine: 160
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , , , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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5 total ratings

 

Aspetti positivi


Grande fedeltà ai temi e alle atmosfere di Bukowski.

Aspetti negativi


Ci sarebbe stato ancora tanto da raccontare della vita di Buk, ma hai visto mai? Flavio Montelli, se sei in ascolto...


In sintesi

Con Goodbye Bukowski Flavio Montelli ci restituisce un ritratto a tutto tondo di Buk, ben al di là della stereotipata immagine dello scrittore maledetto.

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Posted venerdì, 19 settembre 2014 by

 
La nostra recensione
 
 

Flavio Montelli, Goodbye BukowskiCon Goodbye Bukowski Flavio Montelli ha tributato il suo personale, riuscitissimo omaggio a Charles Bukowski (1920-1994), scrittore e poeta troppo sbrigativamente etichettato come “maledetto”. Certo, è stato il cantore dell’altra America, la nazione di diseredati e disadattati ai quali il cosiddetto sogno americano non ha arriso neanche un po’, ma sarebbe riduttivo inquadrare il vecchio Buk nella controcultura di protesta degli anni ’60 e ’70 dello scorso secolo. In tal senso non è mancato neppure chi ha tentato di accomunarlo al movimento Beat, ma a torto. Buk provava simpatia per i giovani ribelli di quel periodo, questo sì, ma il suo disincanto forse lo allontanava dalle loro forse ingenue utopie.

L’autore possedeva anche un versante più intimista, molto umano e tenero, un versante che emergeva con tutta evidenza oltre che nelle sue poesie anche nel rapporto con la figlia Marina e con Linda, la compagna degli ultimi, più sereni anni di vita.

Ma Flavio Montelli non cade nell’eccesso semplificativo. Al contrario, pur rappresentando fedelmente gli eccessi e le bizzarrie dell’artista, tra solenni sbornie, disastri assortiti e avventure da sbandato all’insegna dell’autodistruzione neanche tanto inconscia, rende benissimo la dimensione del Bukowski “uomo”, votato alla scrittura ma incerto sul senso della vita, sul domani e in definitiva su se stesso.

Montelli vi riesce con una narrazione per immagini all’apparenza minimaliste, che personalmente mi hanno ricordato le matite del grande Robert Crumb, in linea con lo stile “grezzo” dello scrittore, su testi di grande efficacia, che attingono direttamente alla fonte bukowskiana.

In definitiva una prova riuscitissima, e un’altra conferma della bontà delle scelte editoriali della benemerita Coconino Press.




Luigi Milani

 
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Autore di due romanzi e una raccolta di racconti, ha curato le edizioni italiane degli ultimi due libri di Jasmina Tešanović, Processo agli Scorpioni e Nefertiti (Stampa Alternativa 2008-2009), e le versioni italiane di alcuni racconti di Bruce Sterling (40k eBooks). È tra i fondatori delle Edizioni XII. Vive e lavora a Roma. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.


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