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Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura, di Lidia Fogarolo

 
Lidia Fogarolo, Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura
Lidia Fogarolo, Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura
Lidia Fogarolo, Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura

 
Scheda del libro
 

Autore: Lidia Fogarolo
 
Titolo: Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura
 
Casa editrice: EMP
 
Anno: 2018
 
ISBN: 9788825046168
 
Pagine: 292
 
Formato: cartaceo
 
Genere: , ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una lettura indispensabile per chi desidera approfondire i misteri della psiche umana

Aspetti negativi


Nessuno, se non il desiderio di saperne di più, sempre di più.


In sintesi

Grafologia e psichiatria è il titolo del saggio di Lidia Fogarolo che tratta dei segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura. La recensione.

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Posted martedì, 3 luglio 2018 by

 
La nostra recensione
 
 
Lidia Fogarolo, Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura

Lidia Fogarolo, Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura

La clinica psicologica sa bene che alcuni sintomi di sofferenza psichica si manifestano in maniera inequivocabile, ad esempio l’ansia, mentre in altri contesti non sono assolutamente evidenti. La mente umana è abile a nascondere la sofferenza, anche a chi la prova.

Lidia Fogarolo, grafologa esperta di grafologia morettiana e laureata in psicologia, con già all’attivo diversi libri a tema, presenta oggi un denso manuale Grafologia e psichiatria. I segni di disagio e di sofferenza psichica nella scrittura, Edizioni Messaggero, con un obiettivo davvero di valore: quali sono i segni grafologici indicatori di uno stato di sofferenza psichica? Come si presentano in caso di disturbi che vanno dal normale disagio esistenziale a problematiche più gravi, come la psicosi, il disturbo bipolare, la depressione e la dipendenza da alcol? Con estrema chiarezza, e accompagnando il testo con oltre cinquanta scritture – di personaggi famosi e d’archivio – provenienti da strutture psichiatriche, l’autrice espone i segni grafologici, sia singolarmente che in sinergia con altri, ponendo l’attenzione proprio sulla psiche umana, sul dolore ma anche sulle possibilità reali, presenti o meno, per poter affrontare il mondo che ci circonda.

Grafologia e psichiatria

La regola di base è sempre questa: la personalità ce la farà se può; si difenderà, se deve; si frammenterà, se è costretta ad affrontare situazioni che altrimenti la disintegrerebbero.

Questa frase, riportata fedelmente dal libro, è di Paul Pearsall, medico specializzato in psiconeuroimmunologia, un punto di partenza fondamentale per comprendere il lavoro di Lidia Fogarolo, e soprattutto le motivazioni che l’hanno spinta ad affrontare un lavoro così complesso e doloroso: la mente umana, la sua luce e la sua ombra. Affascinante e terribile, conosciuta oggi molto più di ieri, ma ancora così ricca di mistero. Può la grafologia aiutare a comprenderla maggiormente? Può capire ogni sua azione e contro azione?

L’aiuto della grafologia

Dopo la lettura di questo manuale Grafologia e psichiatria concorderete con me che sì, non solo la grafologia può aiutare in tal senso, ma se interrogata più spesso potrebbe anche risultare un ottimo sostegno, uno strumento per capire, valutare, indagare quei confini che troppo spesso ci rimangono inspiegabili.

La mente umana si difende, e molte azioni di difesa appaiono evidenti nella scrittura. Non sono certo l’unica causa che porta a una diagnosi drammatica come la psicosi o il disturbo bipolare, ma capire che sono in atto sistemi di difesa dell’Io, e se sono più o meno radicate, è sicuramente un buon punto di partenza.

Molti dei segni grafologici presentati nel manuale se presi singolarmente o con basso grado non presentano particolari problematiche: certo fanno scattare campanelli d’allarme ma non sono il risultato di una malattia. È la complessità dei segni grafologici a venirci in aiuto per comprendere la complessità della mente.

Lidia Fogarolo presta, inoltre, particolare attenzione anche al decadimento fisico, dovuto alla vecchiaia o a una malattia debilitante. La perdita di memoria o di forza compromettono ovviamente anche la scrittura: ignorare questo aspetto sarebbe un errore.

Un ottimo manuale per indagare l’affascinante mondo della psiche, uno strumento indispensabile per chi si occupa di grafologia, ma anche una lettura interessante per chi pur non conoscendola desidera comprendere meglio l’uomo la sua forza e i suoi limiti.




Anna Fogarolo

 
Fotogiornalista per le maggiori testate italiane come Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Gente, Oggi, Focus... Dal 2009 sposta la sua attenzione sulle nuove tecnologie iniziando la carriera di Web content e blogger per alcuni noti portali e Network, successivamente si specializza come Social Media Manager. Attualmente: consulenza di Ufficio Stampa, Content & Community Manager, Web Relation e Digital PR per le Edizioni Centro Studi Erikson.


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