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I guardiani dell’isola perduta, di Stefano Santarsiere

 
Stefano Santarsiere, I guardiani dell'isola perduta
Stefano Santarsiere, I guardiani dell'isola perduta
Stefano Santarsiere, I guardiani dell'isola perduta

 
Scheda del libro
 

Autore: Stefano Santarsiere
 
Titolo: I guardiani dell'isola perduta
 
Casa editrice: Newton Compton
 
Anno: 2017
 
ISBN: 978-88-227-0208-1
 
Pagine: 394
 
Formato: cartaceo; eBook
 
Genere: ,
 
Il nostro voto
 
 
 
 
 


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Aspetti positivi


Una trama con colpi di scena, un protagonista non scontato, stile veloce e rapido, giusto mix di realtà e fantasia, il tema dell'esplorazione.

Aspetti negativi


Mancanza di qualche dettaglio in più sulla storia di Eva per meglio connetterla al resto della trama, qualche congiuntivo saltato (ma questo poteva anche essere l'effettivo modo di parlare del protagonista).


In sintesi

«I guardiani dell’isola perduta» è un adrenalinico thriller di Stefano Starsiere, ricco di colpi di scena e con i personaggi niente affatto scontati.

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Posted venerdì, 7 aprile 2017 by

 
La nostra recensione
 
 
Stefano Santarsiere, I guardiani dell'isola perduta

Stefano Santarsiere, I guardiani dell’isola perduta

Cospirazioni, esplorazioni di isole sperdute, misteri. C’è tutto questo nel libro dal titolo I guardiani dell’isola perduta di Stefano Santarsiere.

La trama di questo thriller adrenalinico inizia quando il giornalista Charles Fort viene chiamato dalle autorità per il riconoscimento del cadavere del suo amico Luca Bonanni, morto, a quanto pare, in un incidente stradale. Tuttavia la forma dubitativa in questo caso è d’obbligo. Selena, la compagna di Bonanni, pensa chela causa della morte di Luca sia un’altra e chiede proprio a Charles di aiutarla.

Selena conserva una valigia di Luca, piena di oggetti recuperati da relitti che giacciono sui fondali dell’Oceano Pacifico, ma in teoria nessuno avrebbe mai potuto recuperarli. Perché Luca ha questa valigia? Perché questa valigia è collegata così strettamente alle ultime ore di vita di Luca? Questo il motivo per cui ultimamente Luca era così preoccupato? E chi sono quegli Hermanos del mar che Luca cercava lungo le coste del Messico e nell’arcipelago delle Fiji? Charles e Selna partono per raggiungere l’altro capo del mondo dove scopriranno un’inattesa verità che combina una terribile multinazionale con le voci sulla presunta esistenza di creature degli abissi.

Se cercate un thriller che mescoli realtà con fantasia, parlando anche di temi molto attuali, allora I guardiani dell’isola perduta è ciò che fa per voi. Come spiega lo stesso autore alla fine del romanzo, il libro miscela sapientemente fatti realmente avvenuti, ricerche scientifiche e pura fantasia. Un thriller che non ha nulla da invidiare a quelli di autori britannici come Ken Follett o statunitensi come James Rollins. Attenzione agli spoiler da qui in poi.

Le nostre impressioni sul thriller

Il libro I guardiani dell’isola perduta scorre via che è un piacere, l’azione e la ricerca della verità la fanno da padroni, l’autore non si perde mai in inutili divagazioni e non riempie pagine e pagine spiegando nel dettaglio ogni tortuoso pensiero dei personaggi, cosa che, troppo spesso, in libri di questo genere finisce con l’annoiare il lettore. Lo stile è funzionale alla trama, senza troppi orpelli inutili e con dialoghi veloci che piano piano conducono noi e i protagonisti alla verità.

Finalmente anche due protagonisti che non finiscono insieme inevitabilmente a metà libro, anche se alla fine l’autore ci fa notare una certa simpatia fra i due. Intendiamoci: non che mi dispiaccia una love story inserita qua e là, ma spesso in questi casi sembra che per forza i due protagonisti debbano finire per innamorarsi, come se fosse una richiesta da contratto. Partiamo io e te per una missione all’altro capo del mondo? Allora a pagina sette dobbiamo innamorarci.

Mi è piaciuto in particolar modo il ruolo delle amnesie del protagonista maschile, ruolo chiave oserei direi del romanzo e utile escamotage per dare alla trama impreviste svolte. Mi sarebbe piaciuto scoprire di più sulla figura di Eva e sugli abitanti dell’isola, ma in effetti dilungare con ulteriori dettagli il romanzo non avrebbe avuto fine ai sensi della trama.

Buona anche la mescolanza fra thriller e genere fantastico. Diciamo che il romanzo I guardiani dell’isola perduta è capace di accontentare un po’ tutti i gusti. Un buon libro da leggere, con i giusti colpi di scena disseminati qua e là che ti fanno arrivare a quella che pensi essere la conclusione e invece no: c’è ancora qualcosa d’altro da scoprire. Come ribadisce più volte il protagonista, c’è qualcosa che ti solletica il fondo della memoria, ma che ancora non riesce a venire a galla. E arriva così il colpo di scena finale.

Stefano Santarsiere, I guardiani dell'isola perdutaReview Party per «I guardiani dell’isola perduta»

Questa recensione rientra nel review party organizzato dalla Newton Compton per il romanzo I guardiani dell’isola perduta di Stefano Santarsiere.

Oltre a noi di GraphoMania partecipano a questa iniziativa i seguenti blog: Il flauto di Pan, La Fenice Book, Liberi di scrivere, Penna d’oro.




Nymeria

 
Nerd inside, come scopo nella vita sto cercando di leggere tutta la letteratura fantasy possibile e immaginabile.. Beh, poi ci sono anche i manga, i videogiochi, i telefilm, i film... ce la farò?


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